Programmi gratuiti per videoconferenze di gruppo per tutte le riunioni

Programmi gratuiti per videoconferenze di gruppo

Hai bisogno di programmi per videoconferenze di gruppo? Questo è l’articolo che fa per te.

In questo periodo di crisi, la maggior parte dei dipendenti è costretta al telelavoro, lontano dall’ufficio e dai colleghi. Se da un lato questa situazione comporta sicuramente dei vantaggi – qualcuno sente forse la mancanza degli ingorghi quotidiani per andare al lavoro? – le difficoltà tecniche e organizzative non mancano. A distanza, infatti, è più difficile gestire le attività del tuo team e garantire un certo livello di rendimento.

Questa situazione ha segnato una svolta importante nel mondo del business. Gli strumenti collaborativi stanno sperimentando un’espansione mai vista. Tra questi, le soluzioni per videoconferenze diventeranno presto degli strumenti essenziali per la comunicazione con il tuo team. Ma quale scegliere? L’offerta di software presenti sul mercato è davvero molto vasta. Per questo, Capterra ha elaborato un elenco dei migliori strumenti gratuiti per aiutarti nella scelta di quello giusto per te e per la tua azienda.

10 strumenti per videoconferenze gratuiti per le PMI


  1. Blackboard Collaborate
  2. Cisco Webex Meetings
  3. Google Hangouts
  4. join.me
  5. Microsoft Teams
  6. Samepage
  7. TeamViewer
  8. UberConference
  9. Workplace
  10. Zoom

Metodologia

Per stilare questo elenco di strumenti per videoconferenze abbiamo definito diversi criteri che attualmente le PMI ritengono importanti:

  • Gli strumenti per videoconferenze presentati in questo articolo sono gratuiti.
  • Dispongono di una versione in italiano.
  • Valutazione media minima degli strumenti da parte degli utenti di 4 su 5 nella relativa categoria di software di Capterra.

Ciò significa che la selezione comprende i migliori strumenti per videoconferenze gratuiti secondo gli utenti di Capterra. I software sono elencati in ordine alfabetico.

1. Blackboard Collaborate

Blackboard non offre soltanto software per il settore dell’e-learning. Con Blackboard Collaborate, l’azienda permette agli insegnanti di svolgere riunioni online e formazioni a distanza con tutte le funzionalità necessarie, come la condivisione di appunti, compiti, tutorial video o altre risorse utili per l’apprendimento.

Screenshot di Blackboard Collaborate

Screenshot di Blackboard Collaborate (fonte)
Funzionalità principali:

  • Strumenti di presentazione
  • Condivisione dello schermo
  • Videochiamate
  • Webcast on demand
  • Registrazione

Valutazione complessiva su Capterra4,2/5

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2. Cisco Webex Meetings

Disponibile sia come software installabile che in versione web, Cisco Webex Meetings è il software per videoconferenze per eccellenza! Sono più di 113 milioni gli utenti che si affidano a questo strumento per coordinare le riunioni con i propri team.

Una schermata di Cisco Webex Meetings

Una schermata di Cisco Webex Meetings (fonte)

Funzionalità principali:

  • Videochiamate
  • Registrazione
  • Webcast on demand
  • Chat privata
  • Condivisione dello schermo

Valutazione complessiva su Capterra4,4/5

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3. Google Hangouts

Lo strumento di comunicazione di G Suite. Se usi Gmail puoi accedere alla funzionalità di questo strumento direttamente dalla casella della posta in arrivo. Non è fantastico? Oltre alla possibilità di effettuare chiamate video e audio, Google Hangouts consente anche di inviare messaggi via chat.

Screenshot di Google Hangouts

Screenshot di Google Hangouts (fonte)

Funzionalità principali:

  • Videochiamate
  • Chiamate audio
  • Messaggistica
  • Condivisione file
  • Accesso da mobile

Valutazione complessiva su Capterra4,5/5

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4. join.me

join.me è uno strumento per videoconferenze intuitivo e personalizzabile in diversi modi (URL di accesso, sfondi, ecc.). Dispone di tutte le funzionalità tipiche di un software per videoconferenze di gruppo, come la messaggistica, la condivisione dei file e le videochiamate, oltre a una lavagna sulla quale gli utenti possono condividere facilmente le proprie idee con i colleghi.

Screenshot di join.me

Screenshot di join.me (fonte)

Funzionalità principali:

  • Accesso da mobile
  • Condivisione dello schermo
  • Registrazione
  • Strumenti di presentazione
  • Live chat

Valutazione complessiva su Capterra4,3/5

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5. Microsoft Teams

Microsoft Teams è una versione migliorata di Skype per i team che richiedono una collaborazione all’insegna della semplicità. I suoi punti forti sono la user experience e la possibilità di condividere i file con i membri del team. Non da meno, vanta tutte le funzionalità classiche di uno strumento per videoconferenze degno di questo nome. E come se non bastasse, se possiedi una licenza di Office 365 potrai accedere direttamente a Microsoft Teams senza alcun costo aggiuntivo!

Screenshot di Microsoft Teams

Screenshot di Microsoft Teams (fonte)

Funzionalità principali:

  • Accesso da mobile
  • Videochiamate
  • Chiamate audio
  • Condivisione file
  • Gestione delle attività

Valutazione complessiva su Capterra4,4/5

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6. Samepage

Questo strumento per videoconferenze si distingue dalla concorrenza per la possibilità di combinare attività, file, video e conversazioni degli utenti in una stessa e unica pagina (il nome stesso lo dice!). Il tuo team non dovrà più barcamenarsi tra infinite e caotiche conversazioni e-mail, e potrà gestire numerosi aspetti dei progetti grazie a un unico strumento.

Schermata di Samepage

Schermata di Samepage (fonte)

Funzionalità principali:

  • Accesso da mobile
  • Videochiamate
  • Condivisione dello schermo
  • Live chat
  • Chat privata

Valutazione complessiva su Capterra4,8/5

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7. TeamViewer

Specializzato nell’accesso e nel supporto da remoto, TeamViewer ha dimostrato le sue potenzialità per quanto riguarda la condivisione dello schermo e la comunicazione efficace con i propri interlocutori. Il suo punto forte? L’organizzazione dei contatti sotto forma di rubrica.

Programmi per videoconferenze di gruppo: schermata di TeamViewer

Schermata di TeamViewer (fonte)

Funzionalità principali:

  • Videochiamate
  • Live chat
  • Strumenti di presentazione
  • Chat privata
  • Condivisione dello schermo

Valutazione complessiva su Capterra4,6/5

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8. UberConference

UberConference ha eliminato per sempre i PIN (numero di identificazione): ti bastano infatti un numero di telefono e un indirizzo e-mail per unirti a una videoconferenza. Si tratta di uno strumento molto potente che offre una risoluzione ad alta definizione, un’ottima qualità per la condivisione dello schermo e statistiche dettagliate per trarre il massimo dalle proprie riunioni a distanza. Ad esempio, UberConference è un grado di dirti chi ha parlato più a lungo durante una chiamata!

Screenshot di UberConference

Screenshot di UberConference (fonte)

Funzionalità principali:

  • Condivisione dello schermo
  • Presentazione in streaming
  • Videochiamate
  • Statistiche
  • Accesso da mobile

Valutazione complessiva su Capterra4,5/5

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9. Workplace

Se sei molto attivo su Facebook, Workplace può essere lo strumento che cercavi. Questa piattaforma collaborativa privata permette ai gruppi di usufruire delle funzionalità tipiche di questo social network, prima fra tutte la videochiamata, e di comunicare con un massimo di 50 colleghi con qualità dell’immagine in HD.

Screenshot di Workplace

Screenshot di Workplace (fonte)

Funzionalità principali:

  • Strumenti di presentazione
  • Accesso da mobile
  • Condivisione dello schermo
  • Registrazione
  • Live chat

Valutazione complessiva su Capterra4,3/5

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10. Zoom

Fondato da un’equipe proveniente da Cisco Webex, Zoom ha il grande vantaggio di essere disponibile in formato mobile app. Quindi perfetta per partecipare a una riunione ovunque tu sia! Offre una versione di base gratuita con la limitazione della durata delle chiamate a 40 minuti.

Schermata di Zoom,programmi per videoconferenze di gruppo

Schermata di Zoom (fonte)

Funzionalità principali:

  • Videochiamate
  • Registrazione
  • Live chat
  • Strumenti di presentazione
  • Condivisione dello schermo

Valutazione complessiva su Capterra4,6/5

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10 attività di virtual team building per motivare i dipendenti

Virtual team building idee

Lavorare in un ambiente piacevole, con una cultura aziendale positiva e che tende a favorire un morale alto, è un fattore che contribuisce sicuramente a una buona collaborazione all’interno del team. Ma quando il personale è distribuito in diversi luoghi e fusi orari, motivare i dipendenti e mantenerli uniti diventa più complicato.

In questo articolo ti presentiamo dieci attività di remote team building per aiutare il tuo team a rimanere unito e lavorare da casa senza rinunciare al divertimento.

Virtual team building idee

Le dieci attività proposte consistono in semplici esercizi che potrai implementare facilmente grazie a un software di collaborazione, che ti premetterà di effettuare videochiamate, condividere lo schermo e usare una chat di gruppo. Le attività elencate di seguito sono state classificate in due modi:

  1. Uso del video per favorire il legame personale tra colleghi.
  2. Invitare i dipendenti a trascorrere del tempo lontano dallo schermo per aumentare il benessere generale.

Seguendo queste idee, potrai non solo sollevare il morale dei tuoi dipendenti, ma anche aumentare le loro prestazioni lavorative.

Idee di virtual team building per motivare i dipendenti

Attività di virtual team building con un software per videoconferenze:

  • Caffè mattutino accompagnato da qualche buona notizia
  • Sessione di yoga e allungamento in pausa pranzo
  • Una tombola in videoconferenza
  • Drink e pub quiz virtuale
  • Serata cinema

Attività di virtual team building con un software di team collaboration:

  • Concorso fotografico del luogo di lavoro
  • Playlist settimanale
  • Pausa pranzo insieme
  • Photosharing passeggiata
  • Consigli per la cura di sé

Attività video

Queste attività si svolgono attraverso software per videoconferenze per permettere ai colleghi di vedersi e promuovere un legame più personale e collaborativo.

1. Caffè mattutino accompagnato da qualche buona notiziaTeam building caffé mattutino

Durata: 15 minuti

Strumenti: videoconferenze e condivisione dello schermo

Non tutti sono mattinieri: aiuta il tuo team a iniziare la giornata con il piede giusto e una buona dose di energia e ottimismo mentre sorseggiate un caffè e parlate di qualche buona notizia. Ogni mattina il team può riunirsi in videoconferenza con un caffè e discutere di una notizia positiva raccontata ogni giorno da un collega diverso. Questa attività permette di iniziare la giornata con una nota di allegria e ci ricorda che il mondo là fuori non è poi così nero!

2. Sessione di yoga e allungamento in pausa pranzo

Attività remote team building: yoga

Durata: 15 minuti

Strumenti: condivisione dello schermo

Il lavoro in remoto rischia di vederci incollati alla sedia per delle ore. Per questo è importante far alzare i tuoi dipendenti e attivarli con una rapida sessione di yoga e allungamento durante la pausa pranzo. YouTube pullula di tutorial e lezioni di yoga. Sarà sufficiente che un membro del team condivida lo schermo mentre riproduce il video affinché tutti possano seguire la pratica insieme, da casa propria. È un ottimo modo per mantenere sia il corpo che la mente in uno stato di salute e benessere.

3. Una tombola in videoconferenza

Tombola tra colleghi in videoconferenza

Durata: 30+ minuti

Strumenti: piattaforme come Life-Size

Bisogna ammettere che le videoconferenze non sono sempre esperienze entusiasmanti. Allora perché non inserire momenti di svago nelle riunioni con una partita a tombola? Il gioco ruota intorno a situazioni abituali durante le videoconferenze, come frasi ricorrenti (ti dice niente la frase “Stiamo andando fuori tema”?), determinati comportamenti e cose che non funzionano. I membri del team devono marcare una casella ogni volta che sentono una di queste cose (spegnete il microfono se non volete che gli altri vi sentano sghignazzare!).

4. Drink e pub quiz virtuale

Team building: drink e pub quiz virtuale

Durata: 30-60 minuti 

Strumenti: videoconferenze e condivisione dello schermo

Se il team non va al pub, allora il pub va al team. Concludi la settimana con un pub quiz virtuale e un meritato drink. Ogni settimana puoi designare una persona diversa come quiz master. Il funzionamento è semplice: scegli tre categorie con cinque domande ognuna. Il team potrà così divertirsi e tirare fuori il proprio spirito competitivo o lato comico prima di iniziare il weekend.

5. Serata cinema

Seata cinema in remoto

Durata: 120+ minuti 

Strumenti: condivisione dello schermo

La solitudine può essere uno degli aspetti negativi del lavoro da remoto. Per rimediare, perché non organizzare una serata cinema insieme al tuo team? Potete scegliere un film o documentario alla settimana da vedere tutti alla stessa ora. È un ottimo modo per godersi una serata rilassante insieme e stimolare la conversazione tra i dipendenti che proporranno preferenze e gusti cinematografici diversi.

Attività di remote team building con un software di team collaboration

Lavorare da casa comporta trascorrere molto tempo davanti allo schermo, con probabili effetti negativi sulla vista e la postura. Con queste attività potrai prenderti cura del benessere dei tuoi dipendenti aiutandoli a passare del tempo lontano dallo schermo.

1. Concorso fotografico del luogo di lavoro

Remote concorso fotografico del luogo di lavoro

Durata: 15 minuti 

Strumenti: applicazione per chat di gruppo

In ufficio le scrivanie sono pressoché tutte uguali, ma a casa le cose sono ben diverse. Porta un po’ di svago invitando il tuo team a inviare una foto del proprio luogo di lavoro, bello o brutto che sia. In questo modo potranno visitare virtualmente gli uffici casalinghi dei colleghi e saranno ispirati a un po’ di allegra competitività. Il team può condividere le proprie foto con Slack o simili applicazioni di team collaboration per sottoporle al giudizio dei colleghi.

2. Playlist settimanale a rotazione

Playlist settimanale a rotazione

Durata: 30+ minuti 

Strumenti: Spotify

In ufficio abbiamo tutti dovuto sopportare almeno una volta della musica poco affine ai nostri gusti. Proponi dei turni in cui ogni dipendente sceglie la playlist della giornata. La musica è un grande alleato della motivazione al lavoro, e per rendere l’iniziativa ancora più coinvolgente potresti proporre un tema a cui associare ogni playlist, come “Motivational Mondays” o “Chill Down Fridays”.

3. Pausa pranzo insieme

Pausa pranzo insieme

Durata: 60 minuti 

Strumenti: applicazione per chat di gruppo

Perché non stimolare un po’ di sana competizione durante il pranzo invitando il team a condividere con i colleghi alcuni scatti del pranzo e, perché no, alcune ricette? Il pranzo può essere un’esperienza solitaria quando si lavora da casa. Per questo, riunire il team con qualche gara culinaria è un’ottima idea per rendere il momento del pranzo più piacevole e combattere la solitudine.

4. Photosharing passeggiata

Photosharing passeggiata

Durata: 30 minuti 

Strumenti: applicazione per chat di gruppo 

Lavorare in remoto non vuol dire dover restare in remoto tutto il giorno. Anzi, per mantenersi sani è consigliabile uscire e respirare un po’ di aria fresca. Ritaglia 30 minuti ogni pomeriggio per consentire al tuo team di sgranchirsi le gambe alla stessa ora. Invita i dipendenti a condividere foto di qualche aspetto interessante durante le loro passeggiate – potrebbe essere una bella vista o qualcosa di particolare scoperto in giro.

5. Consigli per la cura di sé

Consigli per la cura di sé

Durata: 30 minuti 

Strumenti: e-mail

Lavorare da casa ha i suoi vantaggi, ma può anche essere emotivamente faticoso. In questi casi, condividere con il team qualche consiglio per prendersi cura di sé può essere di grande valore. I dipendenti possono semplicemente condividere via e-mail con i colleghi i propri trucchi per stare bene mentalmente durante il telelavoro. Per esempio il modo di organizzare la giornata, qualcosa che aiuta loro a rimanere motivati, iniziare un nuovo hobby…

Se chiedi alla gente che cosa apprezza di più del proprio lavoro, la risposta più frequente è “la gente”. Il fatto che il team lavori da remoto e da luoghi diversi non significa che non possa creare buoni legami con i colleghi e divertirsi. Con una selezione di attività di virtual team building e l’aiuto di qualche software di team collaboration, sarai in grado di mantenere un’entusiasmante cultura aziendale, creare unione tra i membri del team e tenere alto il loro morale. In cambio avrai dipendenti felici e migliori prestazioni lavorative.

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I 5 migliori tool gratuiti per trasmettere i tuoi eventi in live streaming

Straming video online

Perché acquistare software a pagamento e hardware complessi per trasmettere eventi in live streaming? Scopri questi cinque tool gratuiti!

Straming video online

La trasmissione di eventi in live streaming presenta numerosi vantaggi e, con l’aumento degli investimenti nelle infrastrutture di smart working da parte delle aziende, sta diventando sempre più indispensabile.

Il live streaming consente di raggiungere persone che in condizioni normali non avrebbero potuto partecipare a un evento fisico per motivi di ordine economico o logistico o per mancanza di tempo. Permette inoltre di coinvolgere un pubblico più vasto, al di fuori della location o della città in cui ti trovi, e di attirare spettatori digitali da tutto il mondo. Infine, permette di incrementare il coinvolgimento del tuo pubblico, consentendo ai partecipanti di fare domande o pubblicare commenti.

Il live streaming permette inoltre di continuare a trasmettere le dirette anche in tempi di crisi, come nel caso dell’epidemia del coronavirus che stiamo vivendo. Istituzioni di rilevanza mondiale, come ad esempio il Grammy Museum, possono infatti fare a meno della presenza fisica del proprio pubblico e trasmettere i propri eventi online. Allo stesso modo, i musicisti e gli artisti possono ricorrere al live streaming per improvvisazioni in diretta e la creazione di eventi digitali da zero.

Le piattaforme per live streaming che possono essere utilizzate per la trasmissione di eventi online sono numerose. Tuttavia, se sono i problemi di costo a rappresentare l’ostacolo principale, i tool di live streaming gratuiti sono la soluzione che fa per te.

5 tool gratuiti per trasmettere i tuoi eventi in live streaming

Ti presentiamo i tool che verranno descritti nel presente articolo (in ordine alfabetico):

  • Facebook Live
  • Instagram Live
  • Periscope
  • YouNow
  • YouTube Live

Ma innanzitutto, che cosa si intende per “tool gratuito”? Un tool viene classificato come gratuito se offre una versione gratuita e stand-alone e non una di prova per la quale è richiesto l’acquisto di una versione a pagamento in seguito alla scadenza di un determinato periodo di tempo.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di selezione dei prodotti, puoi consultare la nostra metodologia completa, disponibile alla fine del presente articolo.

I 5 migliori tool gratuiti per trasmettere i tuoi eventi in live streaming1. Facebook Live

Facebook Live è un tool per la trasmissione di eventi online che presenta due vantaggi principali: per prima cosa, consente di bypassare le difficoltà legate alle piattaforme tradizionali di live streaming, che richiedono una configurazione complessa dell’hardware e funzionalità avanzate in materia di rendering dei video. In secondo luogo, permette di coinvolgere un pubblico già esistente, ovvero i tuoi amici di Facebook o i tuoi follower di una pagina.

Streaming di un evento su Facebook Live

Streaming di un evento su Facebook Live (Fonte)

Requisiti necessari per trasmettere in diretta

  • Uno smartphone con l’app di Facebook installata oppure un computer/laptop con webcam integrata o esterna.
  • Un profilo Facebook personale oppure una pagina Facebook dedicata alla tua azienda o ai tuoi eventi.

Quali sono le funzionalità principali del tool?

  • Possibilità di modificare le impostazioni sulla privacy per rendere i live streaming visibili al pubblico oppure soltanto agli amici/follower. È inoltre possibile taggare persone e luoghi, nonché aggiungere filtri, testo e disegni ai video.
  • Accesso ai dati statistici, come ad esempio il picco di visualizzazioni live, il numero totale di visualizzazioni, la durata media di visualizzazione e i dati demografici del pubblico.
  • Aggiunta di un tocco personalizzato durante le dirette da smartphone, come ad esempio il cambio di prospettiva, l’interazione con il pubblico e la trasmissione da una posizione strategica.
  • Condivisione dello schermo se la diretta avviene da computer o laptop. È tuttavia necessario scaricare un’estensione per la condivisione dello schermo.
  • Dopo la diretta, è possibile salvare i video nella gallery di Facebook in modo che possano essere visualizzati anche in seguito.

Quali svantaggi presenta l’utilizzo di questo tool?

A chi è rivolto questo tool?

Facebook Live è adatto a eventi di qualsiasi portata, dalla lettura di poesie con 50 persone al lancio di un prodotto con 5.000 partecipanti. Si tratta del tool migliore per sfruttare la tua presenza – personale o aziendale – su Facebook e raggiungere un pubblico che ha già mostrato interesse per la tua attività.

2. Instagram Live

Instagram Live è una funzionalità di Instagram Stories che consente di trasmettere eventi per un pubblico digitale e di interagire con esso in tempo reale. È simile a Facebook Live in termini di funzionalità ed esperienza utente. Tuttavia, le dirette di Instagram Live possono essere visualizzate soltanto da smartphone e non sono disponibili tramite desktop.

Come avviare un live streaming su Instagram

Come avviare un live streaming su Instagram (Fonte)

 

Requisiti necessari per trasmettere in diretta

  •  Uno smartphone con l’app Instagram installata.
  •  Un profilo Instagram personale, aziendale o per eventi.

Quali sono le funzionalità principali del tool?

  • Possibilità di inserire disegni, colori, emoji e GIF, nonché taggare persone e luoghi, nei live feed in tempo reale.
  • Scelta della modalità di trasmissione (pubblica o privata). Quando viene avviata una diretta, i follower ricevono le notifiche push corrispondenti.
  • Interazione con il pubblico quando vengono inviati like e commenti. Il flusso di commenti viene visualizzato nella parte inferiore dello schermo: è possibile mettere in evidenza alcuni commenti spostandoli all’inizio del flusso oppure disattivarli completamente.
  • Possibilità di nascondere i commenti contenenti parole, frasi o emoji offensive selezionando l’opzione “Nascondi commenti offensivi” prima della diretta.
  • I video vengono salvati nelle tue Storie in modo da poter essere visualizzati dal pubblico fino a 24 ore dopo il live streaming. È possibile renderli disponibili anche oltre le 24 ore successive alla diretta aggiungendoli alle Storie in evidenza.
  • Trasmissione in diretta con un altro utente Instagram aggiungendolo al tuo live streaming e inviandogli una richiesta di partecipazione. Lo schermo si dividerà in due e potrà essere visualizzato dal pubblico.

Quali svantaggi presenta l’utilizzo di questo tool?

  • Il tool è più adatto alla visualizzazione verticale (con proporzioni 9:16) che a quella orizzontale (con proporzioni 3:2).
  • I video live devono essere registrati su uno smartphone e non possono essere importati da altri dispositivi.
  • È possibile monitorare i dati statistici relativi al numero di visualizzazioni, like e commenti sia durante che dopo i live streaming. Tuttavia, per ottenere le metriche relative agli account raggiunti e alle impressioni, è necessario disporre di un account Instagram aziendale.

A chi è rivolto questo tool?

Il tool è rivolto a eventi di qualsiasi portata, dal lancio di un libro con 100 partecipanti a un concerto con migliaia di spettatori. Con questo tool, chi è già presente su Instagram – con un profilo personale o aziendale – potrà raggiungere sia un pubblico già esistente che potenziali spettatori digitali in ogni angolo del mondo.

3. Periscope

Periscope è un’app di live streaming per dispositivi iOS e Android che permette di trasmettere eventi su Twitter e sul sito web di Periscope TV. Prima del lancio nel 2015, Periscope è stata acquisita da Twitter, diventando così la risposta di Twitter a Facebook Live e Instagram Live.

Riproduzione del replay di un evento sul sito web di Periscope

Riproduzione del replay di un evento sul sito web di Periscope (Fonte)

Requisiti necessari per trasmettere in diretta

  •  Uno smartphone con l’app Periscope installata.
  •  Un account Periscope personale, aziendale o per eventi.
  •  Un account Twitter a cui collegarsi per la diretta.

Quali sono le funzionalità principali del tool?

  • Invio di notifiche automatiche ai tuoi follower su Periscope ogni volta che viene avviata una diretta.
  • Aumento della viralità degli eventi, consentendo a chi li visualizza di condividerne il live streaming su Twitter e Periscope e di pubblicare il link alla diretta su qualsiasi altro canale.
  • Archiviazione degli eventi trasmessi per poterli rivedere in replay e per farli apparire nel feed dei tuoi follower di Periscope e Twitter.
  • Accesso ai dati statistici relativi agli eventi trasmessi, come le visualizzazioni in diretta e in replay e la durata di visualizzazione, in modo da disporre di informazioni più dettagliate sul pubblico.
  • Possibilità da parte di chiunque visualizzi le dirette di pubblicare commenti e inviare like. È tuttavia possibile limitare questa funzionalità soltanto alle persone che segui.

Quali svantaggi presenta l’utilizzo di questo tool?

  • Per impostazione predefinita, tutti i live streaming sono pubblici e possono essere visualizzati da chiunque. Per creare una trasmissione privata destinata a un pubblico selezionato, è necessario che tu e lo spettatore vi seguiate a vicenda su Twitter.
  • Possibilità di fare disegni e colorare il live feed in tempo reale, come su Facebook Live e Instagram Live. Tuttavia, le funzionalità per il miglioramento grafico di Periscope sono limitate rispetto agli altri due tool e sono disponibili esclusivamente sull’app per iOS.
  • I dati analitici riguardanti il pubblico sono meno dettagliati rispetto a tool simili, come Facebook Live e YouTube Live.

A chi è rivolto questo tool?

l tool è rivolto a eventi di qualsiasi portata, da un contest di ballo con una decina di spettatori a un evento politico con migliaia di partecipanti. Con questo tool, chi dispone di un profilo personale o aziendale su Twitter potrà raggiungere un pubblico esistente, ma anche suscitare l’interesse di utenti di Twitter e Periscope con cui non è in contatto e che potrebbero essere interessati all’evento.

4. YouNow

YouNow è un servizio di live streaming rivolto a un pubblico più giovane. È nato come versione video di Twitter per permettere agli utenti di interagire tra loro mediante video in diretta, per poi evolversi ed essere utilizzato anche per la trasmissione di eventi in live streaming.

Un frammento dei casting di America’s Got Talent su YouNow

Un frammento dei casting di America’s Got Talent su YouNow (Fonte)

 

Requisiti necessari per trasmettere in diretta

  • Uno smartphone con l’app YouNow installata o un computer/laptop con webcam integrata/esterna.
  •  Un profilo personale, aziendale o per eventi su Facebook, Twitter, Google o Instagram per poter effettuare l’accesso.

Quali sono le funzionalità principali del tool?

  • Trasmissione di un evento da svariate prospettive sfruttando la funzionalità che consente di avere molteplici ospiti in diretta.
  • Condivisione dello schermo quando viene utilizzata la versione desktop del tool (è necessario aver scaricato l’app per desktop).
  • Interazione con il pubblico attraverso i commenti.
  • Condivisione degli eventi con i propri follower da parte dei visualizzatori.
  • Utilizzo di hashtag del tool per la diffusione degli eventi. Facendo clic sugli hashtag, l’evento verrà visualizzato automaticamente nei feed dei follower.
  • Informazioni sul numero di visualizzazioni del live streaming.

Quali svantaggi presenta l’utilizzo di questo tool?

  • Per impostazione predefinita, tutti i live streaming sono pubblici.
  • Il tool non prende in considerazione il pubblico potenziale dei tuoi amici/follower sui social, basandosi invece sugli hashtag e i link al live streaming.
  • I live streaming vengono salvati sul profilo per soli 3 giorni, limitando il numero di persone che potrebbero visualizzarli in seguito.
  • I dati analitici riguardanti il pubblico sono meno dettagliati rispetto a tutti gli altri tool descritti nel presente articolo.

A chi è rivolto questo tool?

Il tool è rivolto a eventi di piccola o media portata il cui obiettivo è quello di interagire con un pubblico più giovane. Può essere utilizzato anche in maniera innovativa per eventi quali casting, spettacoli e tornei di videogame.

 

5. YouTube Live

YouTube Live è una funzionalità di live streaming della celebre piattaforma di condivisione video YouTube. Questo tool offre una vasta gamma di funzionalità di trasmissione adatte a tutti, dal musicista che si esibisce da solista a eventi veri e propri con pubblicità e promozioni. Presenta un vantaggio che nessuno degli altri tool descritti nel presente elenco offre: il potenziale di ricerca di YouTube stesso, che fa sì che un evento possa essere individuato facilmente attraverso una ricerca su Google.

Trasmissione di un evento in live streaming su YouTube Live

Trasmissione di un evento in live streaming su YouTube Live (Fonte)

 

Requisiti necessari per trasmettere in diretta

  • Uno smartphone con l’app YouTube installata o un computer/laptop con webcam integrata/esterna.
  •  Un account YouTube, che può essere creato con un account Google.

Quali sono le funzionalità principali del tool?

  • Aggiunta di sottotitoli automatici in diretta (in inglese) agli eventi trasmessi, in modo da renderli più accessibili ai non udenti, alle persone con problemi di udito o a coloro che guardano lo streaming senza audio.
  • Interazione con il pubblico nella finestra di chat, oltre alla possibilità di rispondere alle domande e di ricevere feedback. È inoltre possibile seguire le conversazioni anche dopo il live streaming grazie alla funzionalità di replay della chat dal vivo oppure disattivare completamente alcune chat.
  • Utilizzo di funzionalità di live streaming avanzate, quali il ritardo della trasmissione e la registrazione automatica.
  • Salvataggio degli eventi trasmessi in modalità video sul proprio canale, in modo che possano essere visualizzati in seguito.
  • Accesso a dati statistici quali durata media della visualizzazione in diretta, durata totale di visualizzazione, visualizzazioni simultanee, replay e frequenza della chat attraverso le metriche del live streaming, nonché generazione di report per analizzare e monitorare il pubblico.

Quali svantaggi presenta l’utilizzo di questo tool?

  • Gli account degli utenti devono essere verificati prima di poter trasmettere in diretta. La procedura può richiedere fino a 24 ore.
  • Il live streaming da uno smartphone richiede almeno 1.000 iscrizioni a un account.
  • È possibile trasmettere in diretta utilizzando codificatori hardware o software esterni con il fine di migliorare la qualità della trasmissione. L’operazione richiede tuttavia alcune competenze tecniche.

A chi è rivolto questo tool?

Il tool è rivolto a eventi di ogni portata, da una conferenza stampa con alcune decine di partecipanti a un evento sportivo con migliaia di spettatori. Per chi dispone di un account personale o aziendale su YouTube, si tratta del modo migliore per raggiungere il pubblico esistente, ma anche per attirare potenziali spettatori provenienti da tutto il mondo grazie all’integrazione automatica di ricerca su Google.

Le fasi successive

Anche disponendo di tutte queste informazioni, la scelta di un tool gratuito per trasmettere i tuoi eventi in live streaming può rivelarsi un compito arduo. Molti sembrano offrire funzionalità simili e, a dire il vero, è proprio così!

Pertanto, quello che devi chiederti è: sono già presente su una o più piattaforme social collegate a questi tool?

Se la risposta è affermativa, scegli il tool che ti permetterà di raggiungere il tuo pubblico già esistente. Se la risposta è negativa, analizza ognuno di questi tool e scegli quello che ti sembra più adatto al tuo evento e che ritieni sia in grado di offrirti un’esperienza ottimale.

Se nessuno di questi tool soddisfa le tue esigenze, scopri le altre piattaforme per live streaming disponibili sul nostro sito web.

Sei alla ricerca di un software per la gestione di eventi? Consulta l’elenco redatto da Capterra delle migliori soluzioni software per la gestione di eventi.

Metodologia per la selezione dei prodotti

Per selezionare i prodotti menzionati nel presente articolo, abbiamo identificato gli elenchi dei prodotti di live streaming più comuni attraverso una ricerca Google in incognito effettuata in data 7 febbraio 2020. I prodotti apparsi negli elenchi di terze parti almeno due volte nel corso della ricerca sono stati selezionati per essere sottoposti a un’ulteriore analisi.

I prodotti sono stati valutati in base alla definizione di un evento in live streaming: trasmettere un evento in live streaming significa trasmettere il video e l’audio (in contemporanea) di un evento su Internet utilizzando un’app o una piattaforma web. In alcuni casi, l’audio e il video in streaming possono presentare un ritardo di qualche secondo.

I tool che non corrispondono a questa definizione sono stati scartati, compresi:

  • I tool destinati a un pubblico limitato (ad es. i live streaming destinati a un pubblico di gamer).
  • Le soluzioni per meeting virtuali/videoconferenze destinate alle aziende.
  • I tool che non offrono una versione gratuita o la cui versione gratuita offre funzionalità limitate (ad esempio i live streaming che consentono di trasmettere soltanto dal desktop, con una fotocamera e una schermata). Ai fini del presente articolo, i prodotti sono stati classificati come gratuiti se:
    • Offrono una versione gratuita e stand-alone del software.
    • Non si tratta di una versione di prova del software per la quale è richiesto l’acquisto di una versione a pagamento in seguito alla scadenza di un determinato periodo di tempo.

Nota: gli screenshot e i prodotti selezionati nel presente articolo sono esempi che hanno l’obiettivo di mostrare una funzionalità nel suo contesto e non sono da intendersi come consigli o raccomandazioni. Sono stati ottenuti da fonti considerate affidabili alla data di pubblicazione.

Il 59% delle PMI di tutto il mondo ha adottato il telelavoro a causa del COVID-19

59% delle PMI di tutto il mondo ha adottato il telelavoro a causa del COVID-19

Da un giorno all’altro, il COVID-19 ha cambiato radicalmente il modo di lavorare. Poco importa se vivi nel continente dei canguri, nel paese della pasta, nella città dell’amore o nella capitale del carnevale. È molto probabile che anche tu sia stato costretto al telelavoro, con la conseguente necessità di adattare prodotti e servizi a questa nuova modalità lavorativa virtuale.

Header 59% delle PMI di tutto il mondo ha adottato il telelavoro a causa del COVID-19

Il mondo intero sta affrontando numerose sfide e i dipendenti di moltissime aziende hanno dovuto imparare a usare nuovi software per il lavoro in remoto e abituarsi a nuovi modi di comunicare con i colleghi e i manager.

Un’altra delicata questione da gestire è la sicurezza informatica. Molti hacker, infatti, approfittano delle crisi per attaccare le aziende e rubare dati preziosi, prendendo di mira un facile bersaglio come sono i dipendenti in remoto.

Desiderosi di saperne di più sulle sfide del remote work, sull’uso dei software e sulle procedure in termini di sicurezza informatica a livello mondiale durante la pandemia, noi di Capterra abbiamo realizzato un sondaggio* coinvolgendo 4.600 dipendenti che lavorano in remoto e a tempo pieno per piccole e medie imprese (PMI) in Australia, Brasile, Spagna, Francia, Germania, Italia, Messico, Paesi Bassi e Regno Unito.

Il 59% delle PMI di tutto il mondo è passata alla modalità di lavoro da remoto

Lavorare da casa ascoltando in sottofondo la tua radio preferita, sorseggiando un buon caffè e lontano dal brusio di un ufficio affollato: in questo periodo quasi il 60% dei dipendenti dei vari paesi dichiara di apprezzare il lavoro da remoto.

Percentuali telelavoro nei diversi paesi del mondo

Gli intervistati del nostro sondaggio globale hanno inoltre individuato numerosi vantaggi del telelavoro. I 5 vantaggi più citati sono:

  • Assenza di spostamenti per recarsi in ufficio
  • Flessibilità dell’orario di lavoro in base alle responsabilità personali
  • Codice di abbigliamento informale
  • Maggiore produttività
  • Possibilità di prendersi cura dei figli e degli animali domestici

Il futuro sarà in remoto: il 55% degli intervistati ritiene che la propria attività potrebbe funzionare stabilmente con il personale in telelavoro

La crisi sta accelerando la trasformazione digitale e dimostra inoltre alle aziende quanto sia importante non solo adattare prodotti e servizi, ma anche le condizioni lavorative e la mentalità.

Finora il telelavoro era un vantaggio dal punto di vista del personale. Si tratta di una modalità di lavoro che piace a molti, e se la produttività in questo periodo dimostra di non risentirne, è probabile che anche in futuro si continui a puntare sul remote work.

La maggior parte dei dipendenti dichiara di preferire il telelavoro al lavoro tradizionale

Secondo le previsioni di Gartner (in inglese), la generazione Z contribuirà ulteriormente a rafforzare questa tendenza. Stiamo parlando della generazione (i nati tra il 1995 e il 2010) dei veri “nativi digitali”. Per loro, che sono stati sempre abituati a collaborare in maniera digitale, l’interazione digitale è vissuta come più normale rispetto a quella interpersonale. La preferenza della generazione Z a lavorare da remoto consoliderà sempre più il telelavoro come modalità standard.

Consigli per la produttività

Brian Kropp (VP di Gartner) propone alcuni consigli (in inglese) per aiutare i dipendenti ad essere produttivi quando lavorano da casa.

  1. Attrezzare i dipendenti: assicurati che i tuoi dipendenti abbiano la tecnologia di cui hanno bisogno per fare al meglio il proprio lavoro, dai dispositivi adatti al software di collaborazione aziendale.
  2. Focalizzarsi sui risultati piuttosto che sui processi: focalizzati su ciò che i dipendenti dovrebbero portare a termine. Definisci obiettivi precisi per dare ai dipendenti una visione chiara delle loro mansioni e concentrati su di essi, non sui procedimenti.
  3. Aumentare i riconoscimenti: “durante periodi di difficoltà, il desiderio dei dipendenti di ricevere riconoscimenti aumenta di circa un 30%”, spiega Kropp. Possono essere apprezzamenti pubblici, segni di gratitudine, opportunità di crescita e piccoli omaggi.
  4. Comunicazione bidirezionale: il dialogo bidirezionale manager-dipendente è fondamentale. Soprattutto durante un periodo di trasformazione, è molto importante che, da un lato, i dipendenti capiscano le decisioni aziendali e le relative ripercussioni, e dall’altro che i manager comprendano le sfide e le preoccupazioni del personale.
  5. Fidati dei tuoi dipendenti: i manager che hanno paura di perdere il controllo costante sui propri dipendenti non devono cadere nel micromanagement, che contribuirebbe soltanto a demotivare quei dipendenti che si sentono già stressati. Piuttosto, riponi in loro la tua fiducia!

Il 70% delle aziende a livello mondiale sono state in grado di adattare i propri prodotti al mondo virtuale

Palestre che trasmettono gli allenamenti online, ristoranti che offrono il servizio di consegna a domicilio su siti web di propria creazione, agenti immobiliari che fanno le visite delle proprietà via webcam e professori che trasformano i propri salotti in aule scolastiche.

Il 70% delle aziende a livello mondiale sono state in grado di adattare i propri prodotti al mondo virtuale

Il numero di aziende in tutto il mondo che in brevissimo tempo sono state capaci di reagire alla crisi è davvero notevole. Secondo il nostro sondaggio, il 70% delle aziende sono riuscite ad adattare una parte o la totalità delle proprie soluzioni per poterle offrire attraverso una gestione virtuale. La digitalizzazione dei prodotti o servizi è un ottimo punto di partenza. Se desideri trasformare ulteriormente le soluzioni del tuo business, leggi la guida che trovi qui di seguito.

Consigli per la digitalizzazione delle tue soluzioni

I 6 modi di Hung LeHong (VP di Gartner) per ottenere nuovi ricavi digitali sono elencati dal meno invasivo al più innovativo:

  1. Vendere risorse digitali di cui disponi già: il modo più semplice è iniziare vendendo risorse digitali che già possiedi, come informazioni e know-how.
  2. Digitalizza un prodotto o servizio: adatta il tuo prodotto o servizio per la fruizione virtuale. Fornisci i tuoi prodotti in modo digitale oppure offri i tuoi servizi online.
  3. Proponi un sistema di pagamento a consumo: gli utenti useranno con maggiori probabilità le tue soluzioni digitali se non sono obbligati investire eccessive risorse in licenze o servizi di gestione.
  4. Diversifica i prezzi in base a criteri condivisi: offri tariffe flessibili per incentivare le vendite o per un determinato livello di servizio.
  5. Crea un business a piattaforma: con un business a piattaforma puoi vendere prodotti e servizi senza la necessità di possederli o distribuirli. Airbnb è un esempio di questo tipo di business.
  6. Esplora nuovi mercati: usa la tua esperienza in un settore per avviarti in un altro settore.

Il 60% delle PMI in tutto il mondo devono investire in software per prepararsi al telelavoro

Le aziende hanno adattato il loro modo di usare la tecnologia per rispondere alla crisi, acquistando software per remote work che sono presto stati adottati dai dipendenti. I dati raccolti mostrano che il 60% delle società ha acquistato, o ha intenzione di acquistare, nuovi software per poter implementare il telelavoro.

Il sondaggio ha riscontrato che il 64% dei dipendenti in tutto il mondo ha imparato a usare questi nuovi strumenti facilmente o molto facilmente.

I lavoratori hanno imparato facilmente ad autilizzare software per il telelavoro

Inoltre, per quanto riguarda l’infrastruttura software, dal nostro sondaggio risulta che le aziende stanno incrementando gli investimenti in tecnologie basate sul cloud. Infatti, il 39% delle società attualmente si appoggia su prodotti cloud per il telelavoro.

Le PMI stanno incrementando gli investimenti in tecnologie basate sul cloud

Nella seguente immagine puoi vedere gli strumenti più usati nel mondo per gestire il lavoro da remoto:

Gli strumenti più usati per il telelavoro

Nota bene: la maggior parte dei software sono stati adottati per permettere

Quando si iniziano a usare nuovi strumenti è molto importante investire anche nella sicurezza informatica. Altrimenti il rischio di cyberattacchi aumenterà (vedi i consigli su come creare un ambiente di lavoro sicuro, alla fine dell’articolo).

I problemi di comunicazione con i colleghi e la solitudine sono le 3 maggiori sfide del telelavoro

Sebbene la maggior parte dei dipendenti abbia dichiarato di trovarsi bene con il lavoro da casa, sono emerse anche alcune difficoltà, che vanno affrontate e risolte affinché il personale possa in futuro godere di un’esperienza di telelavoro più produttiva ed efficace.

Le 5 maggiori sfide del telelavoro

La maggior parte delle aziende sta fornendo supporto ai propri dipendenti durante la crisi con software di team collaboration e linee guida nei giusti ambiti. Lo studio mostra che il 37% delle società offre linee guida sulla comunicazione e sulle riunioni di gruppo. Ma non è sufficiente: i dipendenti di tutto il mondo riscontrano ancora delle difficoltà proprio in termini di comunicazione con i membri del team.

Consigli per la comunicazione

Ti proponiamo 5 consigli su come migliorare la comunicazione all’interno del tuo team.

  1. Programma riunioni di aggiornamento: pianifica riunioni giornaliere (o riunioni settimanali con team più piccoli) affinché tutti i membri del team siano informati e aggiornati sulle attività, lo stato di avanzamento, i cambiamenti, ecc.
  2. Dedica uno spazio a una breve conversazione: prima o dopo le riunioni ufficiali, pianifica del tempo per una conversazione rilassata. Ti aiuterà a capire le necessità del tuo team e le difficoltà che sta affrontando, oltre a far sentire ogni membro più coinvolto.
  3. Programma sessioni di brainstorming: pianifica sessioni fisse (una o due volte al mese) per aiutare i team a migliorare i processi e per riflettere su nuove idee. Soprattutto in tempi di cambiamento, le idee innovative sono necessarie e possibili.
  4. Scegli lo strumento adeguato: se hai la sensazione che stai perdendo troppo tempo, non ostinarti a usare programmi di messaggistica o interminabili conversazioni via e-mail. Probabilmente potresti risolvere la questione con una semplice chiamata di 5 minuti.
  5. Non trascurare il divertimento: organizza attività virtuali per aiutare i membri del team a relazionarsi e portare un po’ di divertimento nella loro giornata lavorativa.

Infografica studio telelavoro nel mondo

Solo il 36% dei dipendenti usa password sicure

Una delle cose più importanti per quanto riguarda il remote work è creare un ambiente di lavoro sicuro. Ti consigliamo di seguire i 5 punti elencati di seguito per garantire la sicurezza informatica nella tua azienda.

→ Il 40% dei dipendenti usa esclusivamente dispositivi personali per lavorare in remoto.
  1. È caldamente consigliato non usare gli stessi dispositivi per il lavoro e per l’uso personale. Questo aumenterebbe il rischio di un attacco e spianerebbe la strada ai criminali per rubare dati preziosi.
→Solo il 39% di tutti i dipendenti dispone di un software antivirus installato sul proprio dispositivo.
→ Il 29% usa un firewall.
2. Investi in software per la sicurezza, come antivirus e firewall. Ogni azienda dovrebbe essere sempre dotata di questi due tipi di software. Puoi pensare anche di investire in soluzioni per monitorare la rete e per la protezione degli endpoint.
Consiglio: installa i software per la sicurezza su tutti i dispositivi personali (computer, tablet, smartphone) usati per accedere ai dati aziendali.

→ Il 32% degli intervistati ha subito un attacco di  phishing. Di questi attacchi, il 49% è avvenuto durante il telelavoro.

→ Solo il 22% a livello mondiale usa un software per la sicurezza.

3. Le e-mail sono uno dei mezzi di comunicazione più importanti nelle aziende e, sfortunatamente, anche uno dei mezzi più vulnerabili. Un software per proteggere la posta elettronica aiuterebbe a minimizzare il rischio di attacchi di phishing, identificando i messaggi maligni e separandoli dal resto.

Consiglio: eseguire un test di phishing per determinare la vulnerabilità dei dipendenti alle e-mail di phishing.

→ Meno di un terzo delle società usa una VPN.

4. Installa una VPN, soprattutto se i dati aziendali sensibili vengono trasferiti durante il telelavoro. Le VPN forniscono una connessione a internet cifrata che impedisce a terze parti di visualizzare l’attività di rete.

→ Solo il 36% dei dipendenti in tutto il mondo usa password sicure con un ordine casuale di lettere, numeri e simboli.
→ Il 29% usa un password manager.

 

5. Una buona gestione delle password è fondamentale per prevenire gli attacchi informatici. Le aziende dovrebbero approfittare di questo periodo per sensibilizzare i dipendenti riguardo all’importanza di creare password sicure. Un software per la gestione delle password è la soluzione più sicura e pratica, oltre ad agevolare la condivisione delle password tra i colleghi.

Consiglio: quando acquisti un password manager dovresti sceglierne uno che offra l’autenticazione a due fattori. L’autenticazione non si attiva automaticamente, perciò ricordati di configurarla prima di presentarla al tuo team.

Nella seguente immagine puoi vedere come i dipendenti in remoto nel mondo gestiscono le loro password:

come i dipendenti in remoto nel mondo gestiscono le loro password

Le aziende in tutto il mondo si sono adattate rapidamente alla crisi, soprattutto se consideriamo il fatto che numerose PMI erano piuttosto arretrate in termini di trasformazione digitale.

Un aspetto positivo della crisi del coronavirus è stato l’impulso dato alla digitalizzazione nella nostra economia. Sebbene ci sia ancora un grande margine di miglioramento e molto da imparare e digitalizzare, questa crisi ha senza dubbio aiutato le aziende ad acquisire consapevolezza sull’importanza di una struttura digitalizzata.

Sei alla ricerca di un software per remote work? Consulta il nostro elenco con le migliori soluzioni di software per remote work.

*Metodologia del sondaggio

Per raccogliere i dati di questo report abbiamo condotto un sondaggio online tra il 4 aprile 2020 e il 14 aprile 2020, a cui hanno partecipato 4.600 dipendenti di piccole e medie imprese che lavorano in remoto a causa della pandemia da COVID-19. I partecipanti provengono da svariati settori commerciali e rappresentano diversi livelli di anzianità. Gli intervistati vengono dai seguenti paesi: Australia, Brasile, Spagna, Francia, Germania, Italia, Messico, Paesi Bassi e Regno Unito.

Nota: l’immagine relativa alle principali sfide del telelavoro prevedevano la possibilità di risposte multiple, pertanto la somma totale delle percentuali supera il 100%.

5 vantaggi dei software per esami online e come funzionano

Esami online come funzionano

Esami online come funzionano

Con l’anno scolastico agli sgoccioli, è tempo di parlare di esami online e di come funzionano. A causa della diffusione del Coronavirus, anche le attività didattiche e i processi di valutazione hanno subito un forte rallentamento se non addirittura un blocco.

Come sottolineato in questi giorni anche da Patrizio Bianchi, a capo della task force del MIUR, il rientro a scuola in Italia sarà scaglionato e non uguale per tutti, quindi se da un lato vi è l’esigenza di contenere i contagi, dall’altro è necessario fornire un supporto tramite strumenti digitali per ovviare all’impossibilità di porre in essere la valutazione fisica degli studenti.

In ambito privato, l’impossibilità di poter organizzare corsi presenziali, comporta per le aziende la necessità di nuove modalità di insegnamento, formazione e valutazione.

A questo proposito, corrono in aiuto i software per esami online, con i quali poter continuare a svolgere le proprie attività e creare test online indipendentemente dalle disposizioni legate al Coronavirus e addirittura con maggiore efficienza.

I software per esami online sono piattaforme web che attraverso specifiche funzionalità permettono di esaminare virtualmente il candidato. Attraverso i software per esami online è possibile, infatti, creare test online in modo veloce e sicuro, che offrono numerosi vantaggi da tenere in considerazione anche quando questa emergenza sarà finita.

Esami online, come funzionano? Tra le funzioni principali di tali piattaforme rientra il collegamento da remoto e lo svolgimento dell’esame in videoconferenza, la valutazione in tempo reale della preparazione del candidato e, al termine della seduta, il rilascio di eventuali certificazioni.

I software per esami online sono caratterizzati da estrema versatilità e possono essere utilizzati sia da scuole e università pubbliche che da istituti privati e, perché no, per i corsi di formazione/aggiornamento delle aziende. Ne consegue che i programmi per effettuare gli esami in modalità telematica vanno ad integrare spesso le piattaforme di e-learning e i software per i corsi formativi online. Quindi, se vuoi scoprire come funzionano gli esami online, dai un’occhiata ai principali vantaggi relativi ai software dedicati!

5 principali vantaggi dei software per esami online


  1. Risparmio di tempo e risorse
  2. Valutazione istantanea dei candidati
  3. Archiviazione dei test e dei risultati precedenti
  4. Report e statistiche sui punteggi
  5. Flessibilità e sicurezza delle prove

1. Risparmio di tempo e risorse

Creare test online permette di abbattere i costi in modo significativo; in particolare, non vi è la necessità di assumere ulteriore personale per il controllo dei candidati durante la seduta, non occorre acquistare alcuna carta per lo svolgimento dei test e, stando ognuno comodamente a casa propria, vengono meno anche le spese relative agli spostamenti e/o alla disponibilità dell’aula in cui effettuare le prove.

Oltre all’aspetto puramente economico, per i software per esami online è importante anche il fattore tempo. Indubbiamente, nel momento in cui è già la piattaforma a fornire gli strumenti e le funzionalità per effettuare la valutazione, ogni passaggio che contraddistingue l’esame avviene in tempi più brevi e in alcuni casi in modo anche istantaneo.

Ad esempio, si tratta di risparmiare tempo nel momento dell’invio delle prove, durante la loro valutazione e nel rilascio delle relative attestazioni; per i test a risposta multipla poi, è lo stesso programma ad effettuare il controllo circa la conformità delle risposte.

2. Valutazione istantanea dei candidati

Per ciò che attiene nello specifico al momento della valutazione dei candidati, a chi non è mai capitato di dover aspettare ore, se non giorni, prima di sapere il punteggio ottenuto in  una prova? Sicuramente si tratta di un’attesa fastidiosa e che a volte sembra essere interminabile, specialmente se si tratta di un test di ingresso.

Un software per esami, oltre a creare test online, permette anche di valutarli in via istantanea e in modo sicuramente meno fallace rispetto alla validazione umana. Tutto ciò avviene in modo automatico, così come avviene per il controllo delle presenze, il blocco dei browser per i test scritti (per evitare sotterfugi e copie da siti internet) e il collegamento alla webcam in caso di esami orali.

Insomma, l’affidarsi  a una piattaforma per le prove online fa sì che non solo si vadano a risolvere gli inconvenienti legati all’impasse legato al virus, ma permette anche di ottenere valutazioni più realistiche e meritevoli.

3. Archiviazione dei test e dei risultati precedenti

Avere sempre a disposizione i dati raccolti durante le prove precedenti può essere un valido aiuto nel monitorare l’andamento della classe. Ciò permette di considerare complessivamente quali siano le tematiche ben assimilate dai candidati e quali invece quelle da rivedere o su cui puntare maggiormente.

Creare test online e archiviarne i risultati fa sì che anche lo stesso docente possa evitare di incorrere nella ripetizione di quesiti già forniti negli esami precedenti; inoltre, questi dati possono essere consultati in ogni momento per stilare  il punteggio finale del candidato al termine dell’anno scolastico o del corso effettuato.

4. Report e statistiche sui punteggi

Collegato  al punto precedente, la presenza dei risultati conservati dal sistema dà la possibilità di realizzare delle analisi sull’andamento del gruppo da formare.

I report sui dipendenti o sui candidati possono avere ad oggetto la tipologia di domande e i metodi di studio che si rivelano più efficaci nell’apprendimento di determinati argomenti, i diversi livelli di difficoltà nonché la forma assunta dai quiz forniti. La finalità di questo passaggio sta nel fatto di poter realizzare delle statistiche utili  al miglioramento della didattica stessa.

5. Flessibilità e sicurezza delle prove

Come funzionano gli esami online? I software attribuiscono sicuramente maggiore flessibilità a orari e metodi; il giorno e l’orario della prova infatti può essere concordato con i candidati attraverso conversazioni veloci via e-mail ed è lo stesso software a prevedere una funzione con la quale fissare e monitorare la durata delle varie prove.

Il canale telematico garantisce al contempo la dovuta riservatezza sia dei dati di ogni studente, come punteggi e informazioni personali, che le prove da svolgere.

In particolare, sul software si può preimpostare una banca dati composta da un certo numero di domande da assegnare in modo casuale agli studenti così da evitare tentativi di copia tra un candidato all’altro e far sì che al termine ognuno conosca soltanto il proprio risultato e non quello degli altri.

Vuoi trovare il tool più adatto per le tue esigenze? Scopri l’elenco dei software per esami online di Capterra!

 

Coronavirus e tutela dei dati personali: come tracciare i contatti mantenendo la privacy?

Coronavirus e tutela dei dati personali

Coronavirus e tutela dei dati personali

L’esplosione della crisi pandemica del Covid-19 ha avuto un profondo impatto sulla società, da un punto di vista sanitario, politico, economico, sociale e – non da ultimo – sotto il profilo della conformità dei dati dei cittadini, relativi allo stato di salute e non, ai sensi del GDPR.

Se l’attenzione pubblica alla tutela del trattamento dei dati personali nell’epoca dei Big Data si era già acuita a valle dello scandalo Cambridge Analytica, la crisi in atto in queste settimane sembra quasi aver tracciato un profondissimo solco tra due elementi: da una parte, i possibili strumenti – anche tecnologici – per implementare delle efficaci misure di contrasto al propagarsi del fenomeno pandemico; dall’altra le esigenze di tutela della riservatezza dei cittadini in un contesto di democrazie mature come quelle Europee. Esigenze che nell’immaginario del pubblico (ed anche di una buona parte dei mezzi di comunicazione) vengono condensate sotto l’etichetta “GDPR“.

Invero, le esperienze di alcune nazioni dell’Estremo Oriente e del Sud-Est asiatico hanno suggerito – sbagliando, come vedremo – che non potesse esserci un contemperamento tra un uso massiccio di dati veicolati da strumenti “anche” tecnologici (non dimentichiamo che il contact tracing manuale fa parte dei protocolli sanitari di gestione di eventi pandemici da molto, molto prima che Covid-19 facesse la sua comparsa) da un lato ed il rispetto dei principi e norme sanciti dal GDPR dall’altro.

Che tale “insanabile contrasto” sia più apparente che sostanziale è dimostrato, tra l’altro, dall’esistenza di progetti molto famosi, tra cui quello del gruppo DP3T e quello del joint effort Apple/Google, mirati alla creazione di strumenti e soluzioni tecnologiche che siano pienamente conformi al GDPR. Soluzioni che, nel rispetto dei principi privacy by design e privacy by default ai sensi dell’art. 25 e del GDPR, mirano a realizzare quel bilanciamento tra diritti fondamentali che recita l’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

L’Autorità Garante ha preso posizione sulla tutela dei dati personali

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali – prendendo posizione nel dibattito sui possibili usi dei Big (personal) Data – ha già più volte pubblicamente ricordato che misure volte a limitare il diritto alla protezione dei dati, se proporzionate e temporanee, “rappresentano il prezzo da pagare al fine di tutelare l’incolumità di tutta la collettività e, in particolar modo, delle sue frange più vulnerabili”. E che, in astratto, la tutela della protezione dei dati personali non crea alcuna preclusione all’adozione di misure anche limitative delle libertà delle persone, purché queste siano ispirate ai principi di proporzionalità, ragionevolezza e correttezza oltre che al criterio della gradualità. Con le dovute garanzie a tutela dei diritti e delle libertà delle persone, “dati pure molto delicati, quali quelli sul contagio, possono essere trattati anche senza il consenso degli interessati quando questo è necessario per motivi di interesse pubblico, come nel caso di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero”.

Con specifico riferimento alle tecnologie di contact tracing, l’Autorità Garante ha inoltre osservato che il fine perseguito dalla mappatura a ritroso dei contatti avuti dai soggetti risultati positivi al Covid-19 risulta “particolarmente apprezzabile perché non già repressivo… ma solidaristico”. L’individuazione di quanti sono entrati in contatto con soggetti risultati contagiati permetterebbe infatti di valorizzare la “componente solidaristica” del diritto alla salute, componente volta non a reprimere eventuali trasgressioni della quarantena imposta ai soggetti contagiati, quanto piuttosto a prevenire il contagio quale interesse collettivo.

Le attività di tracciamento dei contatti sono previste nella fase di revoca delle misure di contenimento

Le attività di tracciamento dei contatti sono espressamente previste all’interno della “Tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della COVID-19” presentata dalla presidente della Commissione europea e dal presidente del Consiglio europeo il 15 aprile 2020. Tra le soluzioni indicate dall’Unione Europea al fine di raggiungere la revoca graduale delle misure di confinamento attualmente in vigore, figura infatti anche la necessità di procedere all’individuazione di un framework comune per il contact tracing effettuato tramite app: “le applicazioni mobili che avvisano i cittadini dell’aumento del rischio dovuto al contatto con una persona risultata positiva alla Covid-19 sono particolarmente utili nella fase di revoca delle misure di contenimento, quando sempre più persone entrano in contatto e il rischio di infezione aumenta di conseguenza”.

Se questo è il chiaro indirizzo politico a livello Europeo, il dubbio che questi strumenti ed i correlati Big Data debbano di per sé ed ineluttabilmente entrare in rotta di collisione con le regole stabilite dal GDPR per la tutela dei dati personali è stato fugato dall’European Data Protection Board (EDPB), che ha chiarito come lo stesso GDPR preveda comportamenti specifici in caso di epidemie che governi, autorità pubbliche e aziende private stanno rispettando e che lo stesso non ostacoli le misure prese per combattere la pandemia in corso; che anzi fornisca proprio le basi legali che permettono ai datori di lavoro e alle autorità sanitarie pubbliche di usare i dati personali nel contesto di un’epidemia senza bisogno di ottenere il consenso dell’interessato, ai sensi degli art. 6 e 9 del GDPR.

Punti indispensabili per una corretta conformità al GDPR

Da un punto di vista operativo, l’EDPB ha indicato una serie di punti specifici indispensabili per una corretta conformità al GDPR, tra cui:

1) Le app dovranno garantire la sicurezza dei dati ed il rispetto delle misure a tutela dei dati personali degli interessati, in particolare per quanto riguarda le modalità di raccolta, conservazione e comunicazione/diffusione dei dati;

2) Le app dovranno cessare di funzionare una volta cessata la pandemia, ed i dati raccolti rimossi o anonimizzati se non già anonimi;

3) La preferenza per una determinata app dovrà tenere conto anche delle tecnologie dalla stessa utilizzata, con particolare favore per modelli decentralizzati;

4) Le app dovranno garantire il rispetto degli standard di sicurezza indicati dall’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA);

5) La natura del trattamento dovrà essere volontaria e temporanea, nonché in linea con i principi e le linee guida fornite dalla Commissione e dalle Autorità competenti;

6) I titolari del trattamento dovranno essere individuati nelle Autorità Sanitarie nazionali o, alternativamente, nell’autorità nazionale competente designata ai sensi dell’art. 9 della Decisione 1082/2013 o altra autorità sanitaria individuata dagli Stati Membri.

Maneggiare grandi quantità di informazioni richiede massima attenzione nel trattamento dei dati personali

Come si è visto con questa rapida carrellata, il trattamento – anche massivo – di grandi basi di dati non è di per sé incompatibile con il rispetto del GDPR. Certamente il trattamento di grandi quantità di informazioni innalza esponenzialmente il livello di attenzione che deve caratterizzare le attività dei titolari dei trattamenti stessi, anche in situazioni non necessariamente emergenziali.

Nell’attuale contesto sono posti in capo ai datori di lavoro pesanti oneri nel contemperare le esigenze di tutela della salute dei lavoratori (predisponendo le opportune misure e controlli sanitari) ed il rispetto della privacy degli stessi, oneri che certamente possono essere meglio gestiti con strumenti (anche software) e processi ad hoc e che richiedono un accurato ripensamento della procedure, e tramite la scelta di tools in grado di supportare efficacemente gli aspetti di conformità (anche) ai sensi del GDPR.

Sei alla ricerca di soluzioni per la tua azienda? Scopri l’elenco dei software GDPR di Capterra 

Gianluca Gilardi è stato membro e socio dello Studio Legale Sutti dove si è occupato principalmente di IP&TMT e Privacy fino al 2013. Dal 2013 si occupa di digital forensics in particolar modo in materia di tutela della proprietà intellettuale, know-how e segreti aziendali per i clienti di TF Group Srl e dal 2018 è Amministratore Unico di LT42, legal tech company multidisciplinare italiana specializzata in prodotti tecnologici e servizi con un focus sul settore della compliance aziendale.

Software di time-tracking: 5 vantaggi per coordinare il personale

5 vantaggi dei time tracking software

5 vantaggi dei time tracking software

Ultimamente si è parlato di moltissimi argomenti legati a come coordinare un gruppo di lavoro da remoto e a come gestire il team nel modo più efficiente e smart possibile. Uno degli aspetti che è stato più difficile coordinare riguarda sicuramente la gestione del tempo ed il monitoraggio delle ore lavorate.

Il tempo, in un mondo in cui siamo sempre di corsa per stare al passo e per fare tutto ciò che dobbiamo, diventa la risorsa più importante che possiamo avere a disposizione. Pertanto, coordinare un gruppo di lavoro nel modo più efficiente possibile gioca un ruolo fondamentale sotto diversi aspetti:

  1. Per rispetto di scadenze che si hanno verso terzi;
  2. Per comunicare in modo adeguato con l’ufficio delle Risorse Umane e facilitarne il lavoro;
  3. Per ottenere maggiore successo nell’ambito del proprio business ed un vantaggio competitivo nei confronti dei propri concorrenti.

A tal proposito, si rileva la presenza di alcune piattaforme che vanno a supporto del lavoro dell’imprenditore e che dovrebbero essere utilizzate dalle PMI adesso più che mai, ora che cioè ci si ritrova ad affrontare l’emergenza legata al Coronavirus e non si hanno quindi i medesimi strumenti per coordinare un gruppo di lavoro così come avveniva fino a qualche mese fa.

Per facilitare tutto questo, esistono piattaforme che supportano il lavoro dell’imprenditore in questo ambito e che le PMI dovrebbero utilizzare ora più che mai, soprattutto dal momento che pare si continuerà a lavorare ancora da remoto e che, molto probabilmente, lo smart working diventerà sempre più la normalità per molte aziende.

Stiamo parlando dei software di time-tracking, ossia piattaforme che offrono servizi a supporto dell’attività lavorativa e con i quali poter valutare la quantità di tempo speso per la realizzazione di ogni progetto, in modo da individuare la persona più adatta per il suo sviluppo ed eliminare le eventuali cause che potrebbero ritardare il processo.

Le funzionalità offerte dai software di time-tracking permettono all’imprenditore (o a chi sta gestendo il progetto) di effettuare molteplici operazioni aziendali direttamente da casa e gestire la propria attività in modo proficuo anche in tempi di crisi.

Ma perché è importante gestire il tempo con questa tipologia di software? Vediamo i 5 vantaggi offerti dai software di time-tracking e come possiamo utilizzarli per coordinare al meglio un gruppo di lavoro.

5 vantaggi dei software time-tracking per il coordinamento dei dipendenti in tempi di crisi:


  1. Migliorano l’amministrazione del personale e l’elaborazione delle buste paga
  2. Evitano i disguidi legali relativi al settore di lavoro
  3. Semplificano la comunicazione interna tra personale e ufficio delle Risorse Umane
  4. Aiutano a coordinare meglio i gruppi di lavoro
  5. Danno maggiore autonomia sia a dipendenti che a dirigenti.

1. Migliorano l’amministrazione del personale e l’elaborazione delle buste paga

Tra le funzionalità di un software di time-tracking c’è sicuramente quella relativa al management del personale, cioè alla gestione delle incombenze burocratiche e fiscali dei propri dipendenti.

Basti pensare ad esempio alla tracciabilità delle ore di lavoro, al conteggio dei giorni di malattia e di ferie nonché all’elaborazione delle buste paga; ogni aspetto connesso ai processi HR può essere automatizzato e reso ancora più semplice attraverso un’unica piattaforma che permette all’imprenditore di ottimizzare anche il suo tempo, migliorando l’efficienza della propria organizzazione.

2. Evitano i disguidi legali relativi al settore di lavoro

Ogni settore è chiamato a rispettare determinate leggi, normative, standard qualitativi e, quando si parla di un progetto, requisiti precisi previsti per lo svolgimento dello stesso.

I software di time-tracking, possono offrire vantaggi considerevoli al datore di lavoro, soprattutto (ma non solo) nel momento in cui i suoi dipendenti lavorano a distanza (come è successo per l’attuale crisi pandemica). Inoltre, i processi di digitalizzazione di PA ed istituzioni di previdenza rendono sempre più necessatio dotarsi di strumenti digitali per migliorare la propria rendicontazione e la gestione dei dipendenti.

3. Semplificano la comunicazione interna tra personale e ufficio delle Risorse Umane

Affinché una PMI funzioni e sia efficiente occorre che tutti i dipartimenti siano in grado di comunicare e collaborare tra di loro rapidamente e senza perdere le informazioni, soprattutto se si opera a distanza.

Queste piattaforme digitali offrono il supporto e i canali necessari per mettersi subito in contatto con i propri responsabili, richiedere delucidazioni in merito a situazioni legate alla propria posizione lavorativa o al tempo passato a lavorare su un progetto e risolvere in modo più veloce anche eventuali emergenze che potrebbero presentarsi.

4. Aiutano a coordinare meglio i gruppi di lavoro

Indipendentemente dalla natura del progetto, è sempre necessario scegliere con attenzione le persone che andranno a comporre un gruppo di lavoro, in modo da affidare sempre alla risorsa migliore la mansione più adatta al fine di portare a termire il progetto.

I software di time-tracking sono contraddistinti da funzioni utili per la registrazione delle presenze del personale, tracciare il tempo che ogni lavoratore impiega a sviluppare il suo compito, programmare eventuali turni e ottimizzare le risorse affidate.

Dall’analisi dei dati forniti dal software e raccolti nel database, ogni azienda può coordinare un gruppo di lavoro più facilmente e avere di conseguenza una panoramica completa sul proprio livello di produttività, individuando i punti di forza e le aree di miglioramento.

5. Danno maggiore autonomia sia a dipendenti che a dirigenti

L’ultimo importante vantaggio offerto dai software di time-tracking si traduce in una maggiore autonomia affidata ai dipendenti e ai dirigenti stessi. Infatti, una volta dettate le linee guida da rispettare per la realizzazione del progetto, il tempo e le risorse da impiegare possono essere gestite da ognuno con più libertà ed efficienza.

In passato si sottovalutava l’importanza data da una gestione ottimale del tempo  in quanto si riteneva che incidesse poco sulla produttività complessiva dell’azienda. Tuttavia, come è stato dimostrato in tempi recenti, risparmiare tempo rappresenta una delle chiavi del successo di un’azienda, soprattutto se vengono utilizzati strumenti tecnologici, perché permette di conentrarsi su altri compiti più complessi, che possono riguardare il benessere dei dipendenti, la strategia d’impresa e la parte creativa nello sviluppo di un progetto.

Sei alla ricerca di uno strumento per coordinare efficacemente un gruppo di lavoro? Scopri l’elenco di software di time-tracking di Capterra!

5 Consigli per fare e-mail marketing in tempi di crisi

5 consigli per fare email marketing in tempi di crisi

Esempi per fare e-mail marketing in tempi di crisi

Sei alla ricerca di esempi e suggerimenti per fare e-mail marketing? Questo articolo ti aiuterà a mettere a fuoco i passi principali per una strategia di successo.

Avviare una campagna marketing efficace si rivela una scelta sempre valida per accrescere il volume del proprio business.

Tuttavia, possono verificarsi circostanze in cui non tutto va a gonfie vele e si è chiamati ad affrontare dei tempi di crisi, come quello dettato dall’emergenza del Covid-19. Adesso più che mai, ogni azienda deve attuare tutte le strategie possibili per evitare di incorrere in un fallimento della sua politica di comunicazione.

Anche in questo momento di crisi, il web rappresenta uno strumento primario da utilizzare per attirare nuovi clienti verso il proprio marchio e coinvolgere quelli già fidelizzati. Al riguardo infatti, occorre considerare che le persone ora passano la maggior parte del loro tempo a casa e che si collegano di più a Internet per informarsi e intrattenersi.

Pertanto, le PMI possono puntare verso strategie di e-mail marketing ancora migliori, che cioè siano adatte a questo difficile contesto e che siano rivolte alla trasmissione dei messaggi giusti. I software per e-mail marketing costituiscono un grande aiuto per gli imprenditori per comunicare anche in tempo di crisi aziendale.

Di seguito, scopri i nostri consigli e gli esempi di email marketing per portare avanti una campagna di comunicazione di successo nonostante il coronavirus.

5 consigli per fare e-mail marketing in tempi di crisi


  1. Controlla i flussi di automazione delle e-mail per non inviare messaggi fuori luogo.
  2. Suggerisci ai tuoi clienti il modo migliore per sfruttare un prodotto e/o un servizio a casa propria .
  3. Fornisci i materiali giusti per usufruire al meglio dei servizi della tua azienda.
  4. È tempo di storytelling: racconta la storia e i valori che sono alla base del tuo lavoro.
  5. Costruisci messaggi motivazionali e rassicuranti per il tuo pubblico.

1. Controlla i flussi di automazione delle e-mail per non inviare messaggi fuori luogo

Per una buona campagna di e-mail marketing, le aziende possono attivare i cosiddetti flussi di automazione, con cui inviare automaticamente dei messaggi preimpostati al verificarsi di determinati eventi.

Esempi di e-mail marketing posso essere i messaggi di benvenuto quanto avviene l’iscrizione di un nuovo utente nella mail list, i messaggi di scadenza a un abbonamento o piuttosto i messaggi inviati ai propri iscritti con l’attivarsi di una nuova promozione.

Tuttavia, in un contesto di emergenza, alcune delle e-mail inviate automaticamente con i flussi di automazione potrebbero sembrare fuori luogo se non addirittura di cattivo gusto. Pertanto, è consigliabile controllare questo sistema ed eliminare i messaggi che non si adattino allo scenario attuale, per crearne altri più consoni alle nuove esigenze.

2. Pianifica le e-mail suggerendo ai tuoi clienti il modo migliore per sfruttare un prodotto e/o un servizio a casa propria

Se a causa del coronavirus sei impossibilitato a concludere nuove vendite, vista la chiusura di fabbriche e negozi, fa in modo che i tuoi clienti abbiano l’impressione che l’azienda sia comunque presente al loro fianco.

Per farlo, anche in questo caso sfrutta l’e-mail marketing e comunica anche durante la crisi aziendale con il tuo pubblico: progetta delle e-mail che contengano dei suggerimenti o dei consigli utili per poter fruttare al meglio il servizio o il prodotto, anche stando a casa, preparando delle rubriche e dei contenuti ad hoc per coinvolgere e fidelizzare ulteriormente gli utenti che ti seguono.

3. Fornisci i materiali giusti per usufruire al meglio dei servizi della tua azienda

Sulla linea del consiglio precedente, a corredo delle e-mail invia in allegato alcuni materiali da scaricare e inserisci il link di riferimento.

Nel dettaglio, si tratta di inviare guide, codici sconto e brochure relativi ad alcuni prodotti e da sfruttare poi quando si potrà di nuovo avere accesso al punto vendita e alle nuove promozioni.

Con tali esempi di e-mail marketing non solo attiri i tuoi clienti adesso, ma puoi accrescere la loro fiducia e il loro apprezzamento anche nel prossimo futuro, poiché potranno acquistare ciò che interessa loro a un prezzo più vantaggioso.

Inoltre puoi sfruttare l’e-mail marketing anche per inviare ad esempio delle guide esplicative su prodotti nuovi, in procinto di essere commercializzati, così da accrescere l’interesse e l’attesa verso la tua prossima riapertura.

4. È tempo di storytelling: racconta la storia e i valori che sono alla base del tuo lavoro

In un contesto come quello causato dal coronavirus, l’e-mail marketing è uno strumento ottimo anche per avvicinare l’azienda al pubblico e quale modo migliore per farlo se non raccontare un po’ della propria storia?

Crea allora un messaggio senza uno stretto fine promozionale, ma che sia esplicativo dell’impegno e dei valori che sono alla base del tuo lavoro.

Parla dei tuoi inizi, dei motivi che hanno portato alla nascita della tua azienda, del rapporto con i dipendenti e tutto ciò che sia in grado di diminuire la distanza tra il pubblico e il tuo marchio e che soprattutto faccia sì che i clienti preferiscano te ai tuoi concorrenti.

5. Non dimenticare l’aspetto emotivo delle e-mail: costruisci messaggi rassicuranti per il tuo pubblico

In ultimo, ma non per importanza, poni attenzione all’aspetto emotivo delle tue e-mail.

L’attuale emergenza è colpevole di aver creato in molte persone un senso di angoscia e frustrazione; pertanto, se vuoi accrescere la fiducia verso la tua azienda, non limitarti ad usare la posta elettronica solo per vendere, ma accompagna il contenuto delle e-mail con messaggi di incoraggiamento e rassicurazione, sia per il tuo utente che per te la società in generale.

Alla fine, quando questo periodo sarà passato, la vicinanza e il sostegno dimostrati ai tuoi clienti ti verranno ripagati.

Sei alla ricerca di un software per e-mail marketing? Dai un’occhiata all’elenco di Capterra!

 

 

Il 37% delle PMI italiane è a rischio cyberattacco

Sicurezza informatica PMI

Sicurezza informatica PMI

L’emergenza dovuta al coronavirus ha costretto i dipendenti delle piccole e medie imprese (PMI) italiane a lavorare a distanza: uno scenario che quasi la metà delle aziende non era preparata a fronteggiare. Infatti, come emerso in un precedente studio di Capterra, il 47% delle PMI non era pronta a fronteggiare l’emergenza.

Inoltre, il nostro sondaggio ha sottolineato che la scarsità di hardware e software dedicati al lavoro a distanza, la mancanza di concentrazione e le difficoltà di comunicazione con colleghi e clienti stanno ponendo a dura prova gran parte dei lavoratori nel corso di questa quarantena.

Stiamo vivendo il più grande esperimento di lavoro a distanza mai condotto nel nostro Paese e, in questa situazione eccezionale, un’altra sfida fondamentale che le organizzazioni sono costrette ad affrontare riguarda la sicurezza informatica aziendale. Ora più che mai, infatti, risulta essenziale che i lavoratori seguano le best practice e dispongano di strumenti specializzati per proteggersi e proteggere i dati aziendali dagli attacchi dei cybercriminali.

Data l’importanza del tema, Capterra ha deciso di realizzare un’indagine* ad hoc per verificare se i dipendenti delle piccole e medie imprese che stanno attualmente realizzando lavoro a distanza sono preparati in termini di sicurezza informatica aziendale.

La selezione dei partecipanti a questo studio è composta da dipendenti che normalmente lavorano in ufficio e che ora sono costretti a lavorare da casa, da impiegati che prima lavoravano a distanza alcuni giorni della settimana e da collaboratori che hanno sempre svolto smart working a tempo pieno.

Punti salienti dello studio sulla sicurezza informatica aziendale


  • Solo il 21% dei dipendenti accede al server aziendale attraverso una VPN;
  • Solo il 26% dei dipendenti ha installato un antivirus;
  • Il 37% dei dipendenti è stato vittima di phishing;
  • Il 22% dei dipendenti non ha mai ricevuto alcuna formazione in materia di sicurezza informatica.

Dati preoccupanti sull’utilizzo di antivirus e VPN

I risultati dello studio condotto mostrano una situazione preoccupante in merito all’adozione di best practice di sicurezza informatica  aziendale basiche ed essenziali.

Quali misure di sicurezza informatica hai intrapreso per lavorare da casa

Solo il 26% degli intervistati dichiara di avere installato un antivirus. È un dato abbastanza allarmante, considerato che non si tratta di una tecnologia recente né tanto meno innovativa. È universalmente noto, infatti, che un antivirus è “un software finalizzato a prevenire, rilevare ed eventualmente rendere inoffensivi codici dannosi e malware per un computer” (Wikipedia). La sua assenza espone i nostri dispositivi al rischio di essere infettati ed attaccati.

Un altro fatto preoccupante è che solo il 21% dei dipendenti intervistati dichiara di utilizzare un software VPN per accedere al server aziendale. Si tratta di una tecnologia altamente raccomandata per lavorare a distanza, in quanto protegge i dati trasmessi via Internet attraverso una connessione sicura e criptata.

Anche le cifre relative ad altre misure di sicurezza di uso comune sono allarmanti: meno del 20% degli intervistati dichiara di installare regolarmente gli aggiornamenti dei software utilizzati, di avere un firewall installato o di seguire la raccomandazione di caricare tutti i file di lavoro in un cloud sicuro.

I dati raccolti sono ancora più preoccupanti se si tiene conto del fatto che più della metà degli intervistati è composta da dipendenti con un’ampia esperienza lavorativa alle spalle (41%) e da manager dotati di potere decisionale sui progetti e con report diretti (23%).

Se i dipendenti più esperti non capiscono la necessità di adottare le giuste misure di cyber security, sarà più complicato diffondere la cultura della sicurezza informatica aziendale all’interno delle organizzazioni interessate. La sicurezza dei dati e delle informazioni è un punto imprescindibile del processo di digitalizzazione delle PMI.

Nei prossimi paragrafi ci concentreremo nello specifico su alcuni aspetti particolarmente critici:

  1. La gestione delle password;
  2. Gli attacchi di phishing;
  3. La formazione dei dipendenti sulle best practice per la sicurezza informatica aziendale.

La gestione delle password deve essere migliorata

Come gestite le password in azienda

Un  punto particolarmente interessante risulta essere la gestione delle password all’interno delle organizzazioni. Dai dati raccolti si evince come solo il 20% degli intervistati dichiara di utilizzare un software per la gestione delle password. Si tratta di strumenti che consentono agli utenti, specialisti e non, di proteggersi attraverso la possibilità di reimpostare o sbloccare le proprie password, di sincronizzarle tra diversi dispositivi e di generare chiavi casuali per motivi di sicurezza.

È interessante notare quali siano i metodi più utilizzati per gestire le password: la maggior parte degli intervistati dichiara di conoscerle a memoria (29%) e di annotarle nei propri appunti (16%). Si tratta di abitudini abbastanza inefficienti ma soprattutto pericolose. Cosa succederebbe se la password venisse dimenticata o, peggio, gli appunti andassero persi?

Anche l’abitudine di condividere le password tra colleghi risulta molto pericolosa. A parte problemi tecnici derivanti dall’utilizzo di uno stesso account per più persone – pratica non consigliata – si apre anche uno scenario insidioso a livello interno: ad esempio un furto di dati da parte di un dipendente.

La necessità di utilizzare diverse password e di cambiarle regolarmente

Per garantire un livello di sicurezza informatica sufficiente nel lavoro a distanza, è consigliabile che un dipendente disponga di più password e non utilizzi sempre la stessa. In questo modo, se uno degli account viene violato da un cybercriminale, quest’ultimo non avrà accesso a tutte le altre credenziali della vittima e il danno causato sarà minore.

Hai una password principale che usi su più siti

I risultati raccolti evidenziano che il 34% degli intervistati utilizza un’unica password, mentre il 29% dichiara di avere alcune password principali che ripete in varie occasioni.

Per promuovere una cultura di sicurezza informatica aziendale, è necessario incentivare l’uso di molte password differenti, meglio ancora se gestite da un amministratore.

Quando è stata l'ultima volta che hai cambiato la tua password principale

Il consiglio degli esperti informatici è quello di cambiare con frequenza le proprie password per prevenire cyber attacchi e dallo studio emerge che l’85% degli intervistati segue queste direttive, avendo cambiato le proprie credenziali negli ultimi 6 mesi.

Prevenire le frodi di phishing rimane una sfida

Il phishing è uno dei metodi più comuni utilizzati dai criminali informatici per ottenere dati preziosi dalla vittima. Si tratta di inviare un’e-mail che sembra provenire da un’altra persona o società per indurre il destinatario a rivelare informazioni private, come password, dati bancari o dati aziendali riservati.

L’indagine condotta evidenzia che il 37% degli intervistati è stata vittima di un attacco di phishing, il 15% dei quali nel corso della pandemia dovuta al coronavirus. Sul sito del CERT-PA vengono evidenziati tutte le tipolodie di attacco informatico legate all’emergenza COVID-19, come la campagna di malware verso dispositivi Android o il Malspam Ursnif. Ciò indica che informazioni private e sensibili sono state messe a rischio: questa attività malevola si traduce in un’importante vulnerabilità delle PMI su questo argomento.

Sei mai stato vittima di una email di phishing

La formazione dei dipendenti in tema di sicurezza informatica per il riconoscimento delle e-mail di phishing dovrebbe essere considerata primaria, per le PMI: una violazione della sicurezza può infatti causare danni irreversibili a un’organizzazione di dimensioni ridotte, per esempio distruggendone la reputazione o portandola al fallimento.

La formazione dei dipendenti in materia di sicurezza informatica è indispensabile per il lavoro a distanza

Hai ricevuto una delle seguenti formazioni sulla sicurezza informatica

Ci sono buone notizie sul fronte sicurezza informatica: la formazione dei dipendenti sembra essere una priorità per le PMI, secondo il 79% degli intervistati. Le modalità di fruizione dei corsi variano dalla formazione presenziale al corso certificato, fino ad arrivare alla formazione online.

Un altro segnale positivo è che nel 77% delle PMI esistono esperti dedicati alla sicurezza informatica e dunque, in caso di necessità, i dipendenti sanno chi contattare. In un attacco informatico il tempo è un elemento molto importante e una risposta rapida può interromperlo o contribuire a minimizzare i danni; al contrario, agire in ritardo può essere fatale, poiché in breve tempo le informazioni possono essere manomesse, rubate o cancellate dal sistema.

Le PMI non passano l’esame del coronavirus

L’indagine è stata condotta per conoscere la situazione dei dipendenti che lavorano a distanza durante il coronavirus, e le PMI italiane non sembrano superare l’esame imposto dall’attuale crisi.

Le organizzazioni e i loro dipendenti sono consapevoli del fatto che devono progettere i dati aziendali e garantire la sicurezza della rete e degli stessi, ma non sono preparate come dovrebbero per evitare o quantomeno ridurre al minimo i rischi di un attacco informatico.

L’isolamento sociale in cui il mondo è immerso ha aumentato l’uso dei canali di comunicazione su Internet, esponendo i dati sensibili ad attacchi informatici. La protezione dei trasferimenti di dati, l’accesso al computer e l’accesso a piattaforme o servizi sono attività che le aziende e i loro dipendenti dovrebbero considerare obbligatorie.

Per questo esistono diversi strumenti, ma è anche necessario cambiare la cultura della sicurezza informatica aziendale e capire che in questa realtà iperconnessa il saper proteggere il proprio mondo digitale è essenziale per il business ed è un compito che deve necessariamente essere svolto ogni giorno.


* Metodologia del sondaggio:

Per raccogliere i dati di questo studio abbiamo condotto un sondaggio online. Le risposte provengono da un campione appartenente al mercato italiano. Il questionario è stato inviato a 612 persone, di cui 584 sono state selezionate per partecipare allo studio. I partecipanti qualificati sono impiegati (a tempo pieno o part-time) in piccole e medie imprese (PMI), lavorano in diversi settori e sono attualmente lavoratori a distanza su base obbligatoria a causa dello stato di allarme legato al coronavirus.

Software per la gestione dei progetti: 5 ottime alternative a Trello

Le 5 migliori alternative a Trello

Sei alla ricerca delle migliori alternative a Trello? Continua a leggere, questo è l’articolo che fa per te!

Un progetto può fallire per diversi motivi, come la mancanza di pianificazione, una scarsa comunicazione all’interno del team o una gestione delle risorse poco efficiente, per citarne solo alcuni.

Una delle cause principali e più comuni alla base del fallimento di un progetto riguarda le scadenze non rispettate. Sono numerose le aziende che hanno a che fare con questo problema e non rispettano le deadline inizialmente fissate.

Com’ è possibile soddisfare le scadenze? Semplice: inizia monitorando i tuoi progetti in modo più efficiente usando delle soluzioni per la gestione dei progetti.

Soluzioni come Trello ti aiutano ad eliminare tutti quei processi di gestione manuale dei progetti che ti porterebbero facilmente a perder tempo e commettere errori. Ti permettono infatti di vedere chi sta lavorando al progetto, applicare etichette e filtri alle attività, impostare delle date di consegna, allegare file e collaborare con il tuo team. Tutto questo su un’unica bacheca!

Ma nonostante tutto questo, Trello non è perfetto. Pur avendo più di 1.500 recensioni su Capterra e una valutazione media di 4,5 su 5, molti utenti sollevano alcuni punti a sfavore, come l’uso dei famosi “Power-Up”, le estensioni di Trello, per diverse funzionalità. Se vuoi installare più di un Power-Up – per la fatturazione, il monitoraggio dei tempi, report, calendari, attività ricorrenti e visualizzazioni alternative (come i diagrammi di Gantt) – potresti dover pagare fino a 9,99$ (9.25€ circa) per utente.

Secondo alcune recensioni, talvolta il caricamento di Trello è lento e le notificazioni via e-mail vengono inviate molto tempo dopo la creazione di una task – in particolare nel caso di bacheche particolarmente fitte.

Alla luce di questi inconvenienti, molti utenti si affidano alla concorrenza.

Le 5 migliori alternative a Trello

Scopri le 5 migliori alternative a Trello per la gestione del ciclo dei progetti

Per trovare le migliori alternative a Trello, abbiamo analizzato le raccomandazioni e le valutazioni fornite dagli utenti di Capterra, per poi restringere la selezione ai cinque migliori prodotti che ti proponiamo in questo articolo, individuati in base ai seguenti criteri:

  • Valutazione di almeno 4,5 stelle su Capterra
  • Recensioni di almeno 10 utenti diversi, provenienti da aziende diverse
  • Il costo del piano del primo segmento non supera i 10$ (9.26€ circa) al mese per utente

I prodotti sono elencati in ordine alfabetico.

1. ClickUp: migliora la produttività dei piccoli team

Valutazione: 4,5

Recensioni: 882+

ClickUp è simile a Trello in termini di funzionalità collaborative: gli utenti possono infatti creare task usando le schede, inserire tag nelle conversazioni e risolvere commenti. Possono anche scrivere testi formattati, seguire le collaborazioni in tempo reale e passare da una visualizzazione della bacheca all’altra.

Il software offre una prospettiva unica per quanto riguarda le autorizzazioni degli account: gli amministratori possono gestire i controlli delle autorizzazioni in base alla gerarchia del progetto, come l’organizzazione, il team, il progetto o il livello della task.

Lo strumento offre anche integrazioni quali Dropbox per la condivisione dei file e Harvest per la gestione del tempo.

Vantaggi:

  • Lo strumento vanta numerose funzionalità collaborative come la possibilità di prendere appunti e il calendario integrato.
  • Gli utenti apprezzano l’opzione di passare da una visualizzazione della bacheca all’altra, come la gestione del tempo (calendario), bacheca Kanban, elenco e diagramma di Gantt.
  • La funzione blocco note consente agli utenti di prendere appunti e annotare idee che possono in seguito convertire in task.

Inconvenienti:

  • Necessità di aggiornare l’applicazione mobile con opzioni che permettano di filtrare le task per priorità o data di scadenza.
  • Necessità di una curva d’apprendimento più corta: familiarizzare con l’interfaccia può essere un processo lungo.
  • Il tempo di caricamento va migliorato per consentire di creare e chiudere le task più velocemente.

Quanto costa ClickUp?

ClickUp è gratuito con limite a un progetto e 100 MB di spazio di archiviazione. La versione a pagamento – 5$ (4.63€ circa) per utente al mese – offre le seguenti caratteristiche illimitate: spazio di archiviazione, progetti, app, campi personalizzabili e flussi di lavoro.

Gestione delle task in una bacheca Kanban di ClickUp

Gestione delle task in una bacheca Kanban di ClickUp

2. FunctionFox: monitoraggio del tempo e dello stato del progetto

Valutazione: 4,5

Recensioni: 121+

FunctionFox è una soluzione per la gestione del ciclo dei progetti ideale per piccole imprese che lavorano a progetto. Offre funzionalità come task management, calendari di gruppo, fogli delle ore, cronometro, fatturazione, report spese e gestione dei contatti.

Come alternativa a Trello, FunctionFox offre funzionalità simili per il task management. I membri di un progetto possono creare, assegnare e gestire le task da un luogo centrale. Ma se Trello offre flussi di lavoro semplici basati su Kanban, FunctionFox include anche report dettagliati che consentono alle aziende di monitorare gli obiettivi del progetto e la disponibilità del team.

Vantaggi:

  • Gli utenti apprezzano il fatto che lo strumento raggruppi funzionalità di project management, conteggio del tempo e contabilità.
  • La funzionalità di distribuzione delle risorse permette ai manager di pianificare gli orari dei dipendenti.
  • La funzionalità di reporting aiuta a creare report per i clienti, come per previsioni dei costi, spese e tempo fatturabile.

Inconvenienti:

  • Manca la possibilità di caricare più file alla volta nello strumento di gestione documenti.
  • Se l’interfaccia fosse più intuitiva, gli utenti potrebbero imparare ad usare lo strumento in meno tempo.
  • La funzionalità di gestione dei clienti potrebbe essere migliorata, ad esempio rimuovendo il limite del numero di clienti che gli utenti possono aggiungere al foglio ore.

Quanto costa FunctionFox?

FunctionFox parte da 5$ (4.63€ circa) per utente al mese, e include i fogli ore, l’accesso da mobile e i template per i progetti. L’abbonamento di 10$ (9.22€ circa) per utente al mese offre anche la distribuzione delle risorse e il blog di progetto. La versione da 15$ (13.83€ circa) per utente al mese comprende la gestione dei documenti e report personalizzabili.

Monitoraggio dello stato di un progetto in FunctionFox

Monitoraggio dello stato di un progetto in FunctionFox

3. GoodDay: pianifica attività e ottimizza i flussi di lavoro

Valutazione: 4,5

Recensioni: 51+

GoodDay aiuta le aziende a monitorare diversi aspetti di un progetto, come l’avanzamento di una task, gli obiettivi conseguiti e le attività dei dipendenti. Offre inoltre la funzionalità di pianificazione dei progetti per individuare task interdipendenti mediante i diagrammi di Gantt, permettendo così alle aziende di realizzare delle stime precise riguardo al tempo e agli sforzi necessari per il completamento di un progetto.

GoodDay è un’alternativa a Trello che propone una bacheca Kanban online in grado di ottimizzare, grazie alle schede, il flusso di lavoro dei progetti. Le schede rappresentano le task e possono essere spostate lungo una traiettoria semplice e lineare. Questo sistema è particolarmente utile ai team IT e Scrum, che lavorano spesso con un workflow di attività in stile Kanban che prevede colonne per il product backlog, la pianificazione degli sprint, lo sprint attuale, le attività in corso e quelle completate.

Vantaggi:

  • Gli utenti apprezzano l’esperienza d’uso e la semplicità di navigazione, come la funzione di trascinamento (drag & drop).
  • Le funzionalità di task management come la capacità di spostare le attività lungo il flusso di lavoro.
  • Il servizio clienti risponde in tempi brevi e offre soluzioni.

Inconvenienti:

  • L’app mobile richiede un miglioramento dell’esperienza d’uso e delle funzionalità, come l’introduzione della possibilità di visualizzare i report delle ore dallo smartphone.
  • Mancano integrazioni di terze parti con soluzioni quali Jira e Github.
  • Agli utenti piacerebbe disporre di più funzionalità, come ad esempio poter creare attività secondarie e assegnare una task a diversi membri del progetto.

Quanto costa GoodDay?

GoodDay è gratuito fino a 25 utenti, con 1 GB di spazio di archiviazione. La versione da 5$ (4.63€ circa) per utente al mese comprende 10 GB di spazio di archiviazione, 250 utenti e integrazioni avanzate co

Alternative a Trello: pianificazione delle task con un diagramma di Gantt in GoodDay

Pianificazione delle task con un diagramma di Gantt in GoodDay

4. monday.com: visualizza lo stato di progetti e task

Valutazione: 4,5

Recensioni: 1702+

monday.com è una soluzione per il monitoraggio dei progetti e del tempo che offre funzionalità come template per i progetti, bacheche per la team collaboration, condivisione dei file e task management. I team possono condividere i documenti relativi ai progetti, comunicare attraverso i commenti alle task, creare workflow e monitorare il tempo dedicato alle attività.

Grazie a funzionalità come la gestione delle proposte e dei clienti, questo strumento è ideale per il monitoraggio dei progetti da parte di professionisti che lavorano con clienti come appaltatori e architetti e necessitano di soluzioni per la creazione di offerte e la gestione dei contatti.

Vantaggi:

  • Gli utenti apprezzano la facilità della personalizzazione, che consente loro di configurare bacheche, workflow e dashboard.
  • Le opzioni di reporting permettono di farsi un’idea sulla capacità del team di svolgere un progetto, grazie ai report di distribuzione delle risorse.
  • Il servizio clienti risponde tempestivamente e si impegna a rispondere alle domande degli utenti in tempi brevi.

Inconvenienti:

  • Il tempo di caricamento del software potrebbe essere accelerato, in modo tale da renderne l’uso più fluido quando numerosi dipendenti sono collegati contemporaneamente per aggiornare i dettagli dei progetti.
  • Necessità di semplificare la tariffa per utente per consentire di accedere alla versione Basic con meno di cinque utenti.

Quanto costa monday.com?

La versione Basic è disponibile a partire da 25$ (23.05€ circa)  per cinque utenti, con 5 GB di spazio di archiviazione e bacheche di progetto illimitate.

La versione Standard è disponibile a partire da 39$ (35.96€ circa) per cinque utenti, con 50 GB di spazio di archiviazione e registri di attività illimitati.

La versione Pro è disponibile a partire da 59$ ( 54.39€ circa) per cinque utenti, con spazio di archiviazione illimitato, monitoraggio dei tempi e dashboard private.

Il piano Enterprise prevede una tariffa su misura, l’integrazione SSO (single sign-on) e formazione one-to-one.

Monitoraggio delle attività su monday.com

Monitoraggio delle attività su monday.com (Fonte)

5. Resource Guru: consulta la disponibilità dei team per i tuoi progetti

Valutazione: 4,5

Recensioni: 58+

Resource Guru ti aiuta a monitorare gli orari dei dipendenti all’interno di un progetto, la disponibilità delle attrezzature e molto altro.

Resource Guru è una soluzione per la pianificazione dei progetti dotata di funzionalità come un calendario integrato che consente ai project manager di programmare la tabella di marcia delle task. I dipendenti possono visualizzare le attività a loro assegnate, l’avanzamento e le deadline. Questo strumento aiuta anche i project manager ad assegnare i dipendenti adatti a un determinato progetto in base all’abbinamento delle competenze di ognuno con i requisiti.

Resource Guru permette inoltre di gestire la presenza dei dipendenti, ad esempio monitorando le richieste di ferie retribuite.

Vantaggi:

  • Gli utenti apprezzano l’interfaccia semplice, che agevola la pianificazione e la gestione delle attività del team.
  • Buon servizio clienti, risponde tempestivamente alle richieste ed effettua modifiche in base ai feedback degli utenti.
  • Agli utenti piace la capacità di realizzare ed esportare report sull’utilizzo delle risorse nei progetti.

Inconvenienti:

  • Il software non dispone di versioni mobile come applicazioni native per iOS e Android.
  • Il caricamento potrebbe essere più rapido per consentire un uso più immediato e facile.
  • Manca la possibilità di personalizzare le notifiche, che consentirebbe agli utenti di impostare orari specifici nei quali ricevere gli aggiornamenti.

Quanto costa Resource Guru?

Il primo livello di abbonamento è disponibile a partire da 2,50$ (2.3€ circa) per utente al mese e include progetti illimitati e la gestione delle assenze.

Aggiornando alla versione da 4,16$ (3.84€ circa) per utente al mese si ottengono funzionalità aggiuntive come il reporting, mentre il piano Master  – 6,65$ (6.13€ circa) per utente al mese – offre anche l’assistenza telefonica e la possibilità di importare dati.

Alternative a Trello: monitoraggio dell'utilizzo delle risorse in Resource Guru

Quale alternativa a Trello è più adatta al tuo business?

Ti proponiamo una breve sintesi delle alternative elencate in questo articolo per aiutarti a trovare la soluzione più adatta al tuo business e alle tue esigenze:

  • ClickUp: questo strumento è ideale per gli utenti che desiderano avere un’ampia scelta di dashboard (non solo Kanban) per la gestione del ciclo dei progetti, tra cui diagrammi di Gantt e liste di attività.
  • FunctionFox: offre funzionalità per controllare le ore di lavoro dei dipendenti, monitorare i progetti e gestire i dettagli dei clienti. Questo software è quindi ideale per deve monitorare i progetti di specifici clienti per creare i report delle ore fatturabili.
  • GoodDay: simile a Trello, offre una bacheca Kanban per la gestione dei progetti. Questo software aiuta le aziende a migliorare i loro processi di project management e ad acquisire visibilità sulle prestazioni dei dipendenti.
  • monday.com: questo strumento offre caratteristiche come calendari di progetto e bacheche per la gestione delle attività. Grazie alla possibilità di creare offerte è utile anche ad architetti e appaltatori.
  • Resource Guru: soluzione con funzioni specifiche come la gestione delle ferie e l’abbinamento delle risorse. Quest’ultima consente ai manager di assegnare i dipendenti adatti a un determinato progetto in base alla loro disponibilità.
Sei alla ricerca di un software di project management? Consulta l’elenco redatto da Capterra delle migliori soluzioni di software di project management.

 


Questo articolo è stato aggiornato l’8 maggio 2019 per includere nuovi software e per aggiornare le informazioni riguardo alle opzioni originali.