Le 6 migliori soluzioni software gratuite e open source per creare sondaggi interattivi

Le 6 migliori soluzioni software gratuite e open source per creare sondaggi interattivi

Le 6 migliori soluzioni software gratuite e open source per creare sondaggi interattivi

Hai mai pensato di poter anticipare le intenzioni dei tuoi acquirenti? Grazie ai programmi per sondaggi presenti sul mercato potrai creare sondaggi interattivi e scoprire cosa pensano i tuoi clienti sul tuo prodotto, prevedere i loro comportamenti futuri in funzione della loro cronologia degli acquisti e, addirittura, valutare l’influenza del tuo marchio sulle azioni dei singoli individui. E come se non bastasse, la maggior parte dei software che consentono di creare sondaggi interattivi non è nemmeno a pagamento.

Il presente articolo analizza sei opzioni software gratuite e open source per la creazione di sondaggi. L’ elenco completo dei programmi per sondaggi gratuiti è disponibile nella directory di Capterra.

Per ciascun software, abbiamo esaminato il punteggio medio delle recensioni degli utenti pubblicate su Capterra e il costo di aggiornamento dalla versione gratuita. La metodologia completa è disponibile alla fine dell’articolo.

1. Google Forms

4,7/5
6.913 recensioni

Piano gratuito: sondaggi e risposte illimitati, funzionalità di analisi di base.

Piani a pagamento: Google Forms è completamente gratuito. Gli aggiornamenti per il cloud storage e il servizio di supporto sono disponibili in Google Workspace.

Google Forms appartiene alla suite di applicazioni aziendali gratuite di Google insieme a SheetsDocsSlides. Tutte le applicazioni della suite sono perfettamente integrabili tra di loro, rendendo pertanto Google Forms il software ideale per l’analisi dei dati dei sondaggi mediante Google Sheets.

Google Forms offre opzioni di personalizzazione del design limitate e un numero ristretto di template. Tuttavia, la suite costituita dai tipi di domande e dai parametri di risposta è piuttosto ampia (come ad esempio le risposte esclusivamente numeriche).

Funzionalità principali: distribuzione basata sul web/cloud, URL di sondaggi personalizzati, ramificazione delle domande.

Menu a discesa per la generazione di domande di Google Forms

Menu a discesa per la generazione di domande di Google Forms (Fonte)

2. Qualtrics CoreXM

4,8/5
339 recensioni

Piano gratuito: un sondaggio attivo alla volta, 100 risposte.

Piani a pagamento: il costo relativo all’aggiornamento non è stato reso pubblico.

Con una strategia di raccolta dei dati incentrata prevalentemente sui sondaggi, Qualtrics CoreXM associa i dati operativi (ad esempio i dati sui lead potenziali e di analisi raccolti dai team di vendita e delle risorse umane) con i cosiddetti dati X, ovvero i dati che indicano perché le cose accadono. Tali dati provengono dai sondaggi sulla customer experience relativi alla tua azienda.

Qualtrics CoreXM vanta un software per sondaggi in grado di gestire praticamente tutto, da semplici questionari a progetti di ricerca dettagliati per i principali marchi al mondo, consentendo agli utenti di progettare sondaggi univoci grazie a un tool con trascinamento della selezione, una logica potenziata, oltre 100 tipi di domande e template di sondaggi predefiniti.

La versione gratuita include la creazione di un sondaggio attivo alla volta, un massimo di 10 domande per sondaggio, sette tipi di domande selezionabili, 100 risposte, report e filtri di riepilogo, logiche di sondaggio e reporting online.

Funzionalità principali: distribuzione basata sul web, sondaggi ottimizzati per i dispositivi mobili, URL di sondaggi personalizzati, tool di analisi dei dati.

Interfaccia per la creazione di un sondaggio di Qualtrics CoreXM

Interfaccia per la creazione di un sondaggio di Qualtrics CoreXM (Fonte)

PER SAPERNE DI PIÙ

3. SoGoSurvey

4,7/5
651 recensioni

Piano gratuito: sondaggi illimitati, un massimo di 100 risposte per sondaggio e un limite di 200 risposte totali all’anno.

Piani a pagamento: il piano più economico ha un prezzo di $ 25 (circa 21 €) al mese e include la funzionalità di esportazione dei dati in Excel.

SoGoSurvey è una piattaforma completa per sondaggi con supporto 24/7 via telefono, chat ed e-mail. Il sistema è incentrato sull’assistenza agli utenti per migliorare la customer experience, la raccolta dei feedback sui prodotti e l’aumento del livello di engagement dei dipendenti, con un’attenzione particolare rivolta alla trasformazione dei dati in insight. Il tool fornisce funzionalità complete per la creazione di sondaggi, in cui il feedback dei clienti rappresenta una parte fondamentale ai fini della crescita del business.

SoGoSurvey è indicato per singoli utenti, aziende di piccole dimensioni, ricercatori economici e policy maker. Il pacchetto gratuito offre diverse tipologie di domande e la possibilità di personalizzare l’aspetto e il layout di ciascun sondaggio.

Funzionalità principali: distribuzione basata sul web, libreria delle domande, opzioni per la formazione digitale e di persona, supporto per immagini e video.

Funzionalità di analisi e monitoraggio di SoGoSurvey

Funzionalità di analisi e monitoraggio di SoGoSurvey (Fonte)

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4. SurveyLegend

4,6/5
447 recensioni

Piano gratuito: il piano iniziale è gratuito senza limitazioni di tempo e permette un massimo di tre sondaggi.

Piani a pagamento: i piani a pagamento hanno un costo iniziale pari a $ 15 (12 € circa) al mese. Comprendono 20 sondaggi e la possibilità di esportare un massimo di 1.000 risposte.

SurveyLegend consente di creare sondaggi su PC o su tablet, personalizzare il layout dei sondaggi e visualizzare i dati ottenuti sotto forma di grafici intuitivi. La creazione di questionari risulta ulteriormente semplificata grazie al trascinamento della selezione.

SurveyLegend fornisce funzionalità di base per l’analisi dei dati in tempo reale, nonché l’accesso a risposte singole man mano che vengono ricevute. Offre inoltre una rappresentazione geografica dei partecipanti al sondaggio, permettendo di ottenere importanti informazioni di targeting relative al tuo pubblico. SurveyLegend guida l’utente attraverso ciascuna fase del processo di creazione dei sondaggi e supporta i formati di lingua con scrittura da destra a sinistra, in modo da poter creare questionari interattivi anche in arabo o in ebraico.

È tuttavia importante sottolineare che, sebbene il processo di creazione di un sondaggio interattivo con SurveyLegend sia estremamente semplice, a piè di pagina di ciascun questionario verrà sempre visualizzata la dicitura “Proudly made with SurveyLegend”. Per liberartene, ti consigliamo di effettuare l’aggiornamento a un piano a pagamento.

Funzionalità principali: distribuzione basata sul web, analisi dei dati in tempo reale, logica condizionale, URL personalizzati.

Visualizzazione su tablet e laptop della creazione di sondaggi interattivi con SurveyLegend

Visualizzazione su tablet e laptop della creazione di un sondaggio con SurveyLegend (Fonte)

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5. Survey Monkey

4,6/5
8.2785 recensioni

Piano gratuito: il piano di base è gratuito senza limitazioni di tempo e include un numero illimitato di sondaggi con un massimo di 10 domande e 40 risposte per ciascun questionario.

Piani a pagamento: la sottoscrizione a pagamento più economica, Team Advantage, ha un prezzo iniziale di $ 25 (circa 21 €) al mese. Include un numero illimitato di sondaggi e un massimo di 1.000 risposte al mese.

SurveyMonkey è uno dei principali tool per creare risposte interattive. E un motivo c’è: la sua interfaccia utente è estremamente intuitiva. Inoltre, se non disponi dell’accesso a una lista di distribuzione per i tuoi sondaggi, SurveyMonkey ti permetterà di acquistare addirittura le risposte.

Tuttavia, la maggior parte delle funzionalità del software è sfortunatamente a pagamento. Dovrai quindi effettuare l’upgrade e mettere mano al portafoglio per ottenere ad esempio logiche condizionali o per aggiungere il tuo brand al sondaggio.

Tenendo presenti le considerazioni precedenti, se ciò che stai cercando è un tool caratterizzato da un’interfaccia utente intuitiva per sondaggi semplici, SurveyMonkey fa al caso tuo. Ti permetterà inoltre di sfruttare il potenziale di crescita associato alla tua azienda man mano che essa evolve in termini sia di dimensioni che di capacità (e anche di budget!). SurveyMonkey è un ottimo tool per le aziende di piccole dimensioni che intendono ampliare la distribuzione dei propri sondaggi nel corso degli anni a venire.

Funzionalità principali: distribuzione basata sul web, distribuzione e-mail, logica di pagina, tracking dei dati in tempo reale, tool di analisi dei dati.

Opzioni per la personalizzazione dei sondaggi interattivi in SurveyMonkey

Opzioni per la personalizzazione dei sondaggi in SurveyMonkey (Fonte)

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6. Zoho Survey

4,6/5
339 recensioni

Piano gratuito: il piano di base è gratuito senza limitazioni di tempo. Include un numero illimitato di sondaggi per un massimo di 10 domande e 100 partecipanti per ciascun questionario.

Piani a pagamento: le sottoscrizioni hanno un costo iniziale di $ 20 (17 € circa) al mese e includono un numero illimitato di sondaggi, domande e risposte, nonché oltre 250 template di sondaggi.

Se lavori nel settore marketing, avrai probabilmente sentito parlare di Zoho CRM, un tool CRM caratterizzato da scalabilità e facilità di utilizzo. Oltre ad integrarsi perfettamente con Zoho CRM, Zoho Survey funziona anche in maniera indipendente come tool per sondaggi standalone gratuito.

Il tool Zoho Survey offre la possibilità di scegliere tra oltre 250 template diversi. Potrebbero essere necessari alcuni tentativi prima di poter configurare le domande nella maniera desiderata, pertanto prendi in considerazione fattori aggiuntivi quali del tempo extra da dedicare alla creazione dei tuoi sondaggi interattivi.

Se invece disponi già di Zoho CRM e desideri effettuare l’integrazione di tutte le applicazioni Zoho gratuitamente, Zoho Survey fa al caso tuo. Inoltre, il tool si integra facilmente anche con Google Docs e Zoho SalesIQ.

Funzionalità principali: distribuzione basata sul web, opzioni per la formazione live e di persona, ramificazione delle domande e logica di pagina, nonché URL di sondaggi personalizzati.

Interfaccia per creare sondaggi interattivi con Zoho Survey

Interfaccia per la creazione di un sondaggio con Zoho Survey (Fonte)

PER SAPERNE DI PIÙ

Come scegliere il software gratuito per creare sondaggi interattivi più adatto alla tua azienda

Per la fase di valutazione delle opzioni software per creare sondaggi interattivi, ti forniamo alcuni spunti di riflessione da prendere in considerazione:

  • Limitazioni associate al numero di partecipanti al sondaggio: presta particolare attenzione al numero di risposte che l’utilizzo di un software gratuito ti permette di raccogliere. Stabilisci un numero minimo di partecipanti al sondaggio in base al quale potrai elaborare decisioni inerenti alla strategia di business da adottare basate sui risultati ottenuti.
  • Integrazioni: prenditi un momento per pianificare l’integrazione di tutti i tuoi tool. Ad esempio, il software per sondaggi che stai esaminando offre l’integrazione con i tuoi software CRM o con le tue suite di marketing esistenti?
  • Template: alcuni fornitori di software per sondaggi offrono una vasta gamma di template predefiniti, mentre altri presentano numerose possibilità per la personalizzazione delle risorse. Non si tratta di scelte giuste o sbagliate, piuttosto di identificare le opzioni più indicate alle esigenze del tuo team.
  • Esportazione dei dati: se desideri esportare i dati ottenuti dal tuo sondaggio in un’altra piattaforma (ad esempio Excel), tieni presente questa funzionalità durante la fase di valutazione delle opzioni software gratuite disponibili sul mercato.
Vuoi saperne di più? Consulta il nostro catalogo completo di software per sondaggi!

 


Metodologia

Prodotti gratuiti

Ai fini del presente articolo, i prodotti sono stati classificati come gratuiti se sodisfano i seguenti requisiti:

  • Offrono una versione gratuita e stand-alone del software.
  • Non si tratta di una versione di prova del software per la quale è richiesto l’acquisto di una versione a pagamento in seguito alla scadenza di un determinato periodo di tempo.

Prodotti open source

I software open source esaminati nel presente articolo devono disporre di un codice sorgente aperto per l’analisi, la modifica e la correzione. Inoltre, il codice sorgente deve essere stato aggiornato (versione completa o correzioni minori) negli ultimi 12 mesi e deve supportare uno dei seguenti sistemi operativi: Windows, Mac o Linux.

I prodotti che soddisfano i criteri riportati precedentemente sono stati valutati in base alla definizione di software elaborata da Capterra:

I programmi per sondaggi vengono impiegati per la creazione e la distribuzione di indagini digitali, sondaggi e/o questionari rivolti a un pubblico target. Le risposte fornite dagli utenti vengono successivamente raccolte e i risultati ottenuti vengono solitamente analizzati online o in rete.

La presente analisi è focalizzata sulla verifica delle funzionalità di base dei programmi per sondaggi e in relazione alla categoria. Un prodotto viene classificato come software per sondaggi se contiene tutte le funzionalità principali seguenti: creazione e gestione dei sondaggi, tipi di domande a risposta multipla, raccolta dei dati e distribuzione multi-canale.

I software che soddisfano la definizione di mercato necessitano inoltre di almeno 15 recensioni pubblicate sulla pagina di categoria dei software per sondaggi di Capterra nel periodo di tempo compreso tra l’1 gennaio 2020 e il 31 gennaio 2021.

 

Come creare un Martech Stack efficace per una piccola azienda

Come creare un Marketing Technology Stack

Sei in cerca di consigli sull’acquisto dei tuoi software di marketing? In questo articolo passiamo in rassegna gli strumenti di cui hai bisogno e ti spieghiamo in che modo ti possono aiutare e come scegliere quelli più adatti a te.

Come creare un Marketing Technology Stack

Un marketing efficace è molto di più che un semplice biglietto da visita accattivante e un cartello “Aperto” sulla porta d’entrata. Nell’epoca attuale del marketing digitale, il successo della strategia di marketing di un’azienda dipende direttamente dal suo Marketing Technology Stack.

Che cos’è un Marketing Technology Stack?

Un Marketing Technology Stack (noto anche come Martech Stack) è un insieme di soluzioni software che gli esperti di marketing usano per pianificare, lanciare, monitorare e mettere a punto le loro campagne e attività di marketing.

Gli strumenti di Martech Stack sono interconnessi tra di loro e creano un processo sinergico nel quale ognuno contribuisce a un risultato finale comune.

La maggior parte dei software di Marketing Technology Stack si integrano l’uno con l’altro permettendo il passaggio dei dati in base alle necessità dell’azienda. Ciò aiuta a ottimizzare i processi di marketing, favorire la comunicazione tra le parti interessate e mettere in evidenza le opportunità di innovazione e automazione.

Un Martech Stack strategico fornisce una base solida per organizzare e monitorare tutte le tue campagne di marketing. I vari strumenti dello Stack lavorano in tandem per aiutarti a unire i vari dipartimenti aziendali e offrire una customer experience coerente.

Probabilmente ti starai chiedendo in che modo una piccola o media impresa (PMI) può iniziare a creare un Martech Stack, oppure in base a quali criteri, se sei un imprenditore o un esperto di marketing, dovresti preferire determinate tecnologie rispetto ad altre più indicate per società di marketing rivolte alle imprese.

Abbiamo preparato una guida per permetterti di capire di quali strumenti hai bisogno, in che modo ti possono aiutare e come scegliere quelli più adatti a te.

Valuta i processi di marketing della tua azienda

Prima di inondarti di concetti di marketing come l’automazione, l’analisi o l’engagement, è importante che tu capisca come funzionano in questo momento i tuoi processi di marketing.

Si tratta di un passaggio fondamentale per identificare le necessità da soddisfare, il tipo di strumenti che si ritengono utili, il modo in cui interagiscono tra di loro e il ruolo della componente umana (ebbene no, i software non sostituiscono la componente umana!).

Prova a fare il seguente esercizio con il tuo team. Riunitevi tutti insieme (se possibile) e tracciate il marketing workflow della creazione della vostra campagna email o della nuova strategia di lead generation, per fare alcuni esempi, quindi annotate ogni fase su un post-it e collocateli uno accanto all’altro alla parete o sul tavolo.

In questo modo sarete in grado di individuare eventuali interruzioni, colli di bottiglia o punti in cui il processo subisce un rallentamento. Potrebbero anche esserci delle fasi troppo concentrate, in cui è necessario semplificare le attività.

Tutti questi blocchi, colli di bottiglia e rallentamenti comportano delle difficoltà a livello aziendale che vanno risolte. Ti consigliamo quindi di cercare degli strumenti che si occupino di queste attività e che consentano di automatizzarle per completo o quanto meno di snellire il processo.

Le 3 aree alla base di un Martech Stack efficace

Le categorie di strumenti che possiamo includere nel Marketing Technology Stack sono numerose. Alcuni esempi sono il content marketing, l’email marketing, la gestione dei social media, la web analytics o i software per sondaggi.

Le PMI dovrebbero concentrarsi, almeno in fase iniziale, su tre aree essenziali: engagement, operazioni e insight.

1. Engagement

I software che rientrano nella categoria dell’engagement sono le tecnologie che alimentano i punti di contatto con i tuoi clienti potenziali o esistenti. Sono spesso motori specifici del canale sul quale si lavora, che inviano messaggi attraverso l’out-bound marketing e ne registrano i risultati.

Due dei tipi di software di engagement più usati per creare campagne marketing efficaci e mirate sono i software per l’email marketing e quelli per il social media marketing.

Che cos’è l’email marketing?

I software di email marketing sono sistemi che consentono di automatizzare le comunicazioni via email tra un’azienda e i suoi clienti potenziali ed esistenti. Offrono funzionalità come l’invio massivo di email, la creazione di un database dei contatti, la possibilità di iscriversi e disiscriversi e template di email di posta elettronica drag & drop.

Questo tipo di strumento aiuta a monitorare l’efficacia delle campagne di email marketing e ad aumentarne l’efficienza grazie ad informazioni utili sulle prestazioni delle campagne passate e attuali.

Gli strumenti di email marketing permettono di:

  • Gestire template di email
  • Creare newsletter orientate al cliente
  • Inviare sondaggi via email
  • Realizzare campagne promozionali

Creazione di una campagna email con EmailOctopus

Quando usare un software di email marketing? Il tuo team dovrebbe aggiungere un software di email marketing al suo Martech Stack se sta cercando un modo per inviare email a clienti potenziali ed esistenti, nonché per monitorare il successo delle interazioni in un unico posto.

Cosa sono i software di social media marketing?

I software di social media marketing sono sistemi grazie ai quali i team di marketing possono costruire la brand recognition e fidelizzare i clienti centralizzando in un’unica piattaforma tutte le attività social e di comunicazione. In genere, questi software includono funzioni come la pubblicazione automatica, la gestione dei contenuti e il targeting dei clienti.

Gli strumenti di social media marketing permettono di:

  • Programmare e monitorare i post
  • Monitorare le conversioni
  • Gestire più account

Creazione di un calendario editoriale con HootSuite

Creazione di un calendario editoriale con HootSuite (Fonte)

Quando usare un software di social media marketing? La tua azienda dovrebbe aggiungere un software di social media marketing al suo Martech Stack se vuole creare una presenza sui social per promuovere le relazioni con i propri clienti.

2. Operazioni

Gli strumenti appartenenti alla categoria delle operazioni offrono un repository unificato per i tuoi contenuti di marketing e ti aiutano a mantenere le campagne sotto controllo. Gli strumenti operativi possono fungere da archivio per tutti i tuoi asset o aiutarti ad ottimizzare e automatizzare attività e processi ricorrenti.

Vediamo ora due delle più comuni categorie di software operativi per il tuo marketing tech stack: la marketing automation e la gestione dei contenuti.

Cosa sono i software di marketing automation?

I software di marketing automation permettono alle aziende di ottimizzare i processi di outbound marketing e di gestire le campagne su più canali, come ad esempio email, social media e SMS. Consentono inoltre di automatizzare attività ricorrenti quali l’invio di email o la raccolta dei dati dei clienti.

Di norma, le funzionalità dei software di marketing automation includono il monitoraggio del ROI, la gestione dei lead, le campagne di drip marketing, il lead nurturing, la segmentazione dei lead e la gestione dei canali.

Gli strumenti di marketing automation permettono di realizzare attività quali:

  • Progettazione e lancio di campagne di drip marketing
  • Lead scoring
  • Analisi e test A/B

Marketing technology: mappatura di campagne di drip marketing con Omnisend

Mappatura di campagne di drip marketing con Omnisend (Fonte)

Quando usare un software di marketing automation? Dovresti investire in un software di marketing automation se vuoi ottimizzare le tue operazioni di marketing e utilizzare nuove tecnologie di marketing per ottenere il massimo da ogni singola interazione con i clienti.

Cosa sono i software di gestione dei contenuti?

I software per la gestione dei contenuti (CMS) permettono alle aziende di gestire i contenuti digitali e le risorse sui loro siti web, oltre ad aiutarle a definire un repository di contenuti catalogati e creare, modificare, archiviare ed eliminare tutti i tipi di risorse digitali, inclusi documenti, immagini e video.

Gli strumenti di content management permettono di:

  • Personalizzare template di contenuti
  • Monitorare e indicizzare le risorse
  • Gestione SEO delle risorse

Gestione pagine web con CMS Hub

Gestione pagine web con CMS Hub (Fonte)

Quando usare un software di content management? Ti può interessare un software di gestione dei contenuti se disponi di (o prevedi di investire in) un grande repository di contenuti e risorse marketing.

3. Insight

I software per gli insight raccolgono dati importanti e forniscono insight che possono aiutare a individuare le strategie e le tattiche da adottare per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Offrono inoltre informazioni preziose su come i clienti interagiscono con le tue campagne di marketing, permettendoti di affinare le tue mosse in base al feedback reale dei clienti.

Cosa sono i software per sondaggi?

I software per sondaggi consentono agli utenti di progettare, condurre, programmare e pubblicare sondaggi elettronici, votazioni e questionari per condurre ricerche di mercato, misurare il livello di soddisfazione dei clienti, raccogliere feedback dei dipendenti, ecc. Gli utenti possono comunicare il proprio feedback attraverso una varietà di formati, come pulsanti di opzioni, caselle di spunta, menù a discesa e campi di testo.

I software per sondaggi permettono di:

  • Realizzare sentiment analysis
  • Raccogliere il feedback dei clienti
  • Realizzare follow-up di eventi

Martech: Creazione di un sondaggio aziendale con SurveyLegend

Creazione di un sondaggio aziendale con SurveyLegend  (Fonte)

Quando usare un software per sondaggi? Se il tuo team di marketing sta pensando di valutare il feedback dei clienti su qualsiasi recente attività di sviluppo o di marketing, o se vorrebbe farlo regolarmente, dovrebbe investire in un software per sondaggi.

Cosa sono i software per la customer experience?

I software per la customer experience permettono ai team di gestire le interazioni con i clienti potenziali ed esistenti, nonché di monitorare aspetti come sentimenti e interazioni. Li aiutano inoltre a monitorare, rispondere a, e migliorare ogni momento chiave del customer journey, incorporando in tempo reale il feedback dei clienti nei processi decisionali.

I software per la customer experience permettono di realizzare attività quali:

  • Raccolta dati multicanale
  • Raccolta dati per definire strategie migliori di targeting
  • Analisi predittive

Finestra conversazioni lato agente in UserLike

Finestra conversazioni lato agente in UserLike (Fonte)

Quando usare un software per la customer experience? Se la tua azienda ha bisogno di monitorare attivamente il grado di engagement dei clienti con il suo sito web, le email, l’attività di marketing e altre interfacce digitali, dovrebbe prendere in considerazione l’uso di un software per la customer experience.

In che modo possono lavorare insieme tutti questi strumenti?

È importante capire che gli strumenti di marketing che operano all’interno di una struttura a silos non apportano benefici al tuo business. I dati e le risorse devono fluire da uno strumento all’altro, in svariate forme.

Ad esempio, gli insight raccolti attraverso un software di email marketing devono passare a uno strumento di marketing automation per ottenere una migliore segmentazione e qualificazione dei lead. Allo stesso modo, può rendersi necessario trasferire le risorse memorizzate nel software di content management a strumenti di social media marketing, sondaggi, email marketing e customer experience.

Pertanto, affinché un Marketing Technology Stack sia efficace, devi assicurarti che gli strumenti che scegli siano in grado di comunicare tra loro. Per questo, bisogna andare oltre l’integrazione diretta e sviluppare una conoscenza approfondita di come e dove inserire ciascuno strumento all’interno del marketing workflow.

Prova quindi a tracciare un diagramma di flusso per capire come applicare tutto ciò al tuo business, definendo in che modo le attività e i dati fluiranno da uno strumento all’altro.

Cose da tenere a mente quando si cercano strumenti di Martech

Con una tale varietà di strumenti da analizzare, scegliere quelli più adatti al tuo Marketing Technology Stack può rivelarsi un’impresa ardua e demotivante. Per aiutarti, abbiamo creato un elenco di domande che puoi porti al momento di valutare gli strumenti per il tuo Martech Stack.

  • Fino a che punto si è sviluppata la tecnologia? Come in qualsiasi altro campo, anche nel marketing il progresso tecnologico vede nascere ogni giorno diverse applicazioni. La blockchain per l’advertising, la pubblicità over-the-top TV e la ricerca visiva per il marketing sono solo alcune delle tecnologie che nel 2019 hanno registrato un aumento in termini di interesse e adozione. Tuttavia, se la tua è una piccola o media impresa, hai probabilmente delle risorse limitate da investire. Potresti quindi concentrarti sulle tecnologie già ampiamente diffuse o promettenti, e aggiungere così immediatamente un valore tangibile al tuo business.
  • Quanto sono importanti le integrazioni? Le integrazioni permettono agli strumenti di comunicare tra loro, perciò sono molto importanti per il tuo Martech Stack. Nella maggior parte degli strumenti le integrazioni sono già incorporate nel software, come il collegamento diretto tra due o più applicazioni, oppure vengono fornite mediante strumenti di terze parti come Zapier, IFTTT e Automate.io.

Se gli strumenti che stai valutando non dispongono direttamente delle integrazioni, assicurati che per lo meno i dati possano fluire senza problemi da uno strumento all’altro. Ad esempio, controlla che il software per i sondaggi ti permetta di esportare i dati in un file Excel o CSV, in modo tale da poterli caricare nel tuo programma di marketing automation. Ad ogni modo, è sempre meglio poter sfruttare l’integrazione piuttosto che dover spostare manualmente i dati da uno strumento all’altro. Perciò ti consigliamo di ricorrere a un’opzione come questa solo se non hai alternative.

  • Ho bisogno di un software specifico per il mio settore? La risposta breve è: “probabilmente no”. La maggior parte degli strumenti di marketing vantano funzionalità specifiche, ma non sono specifici di un particolare settore. Quindi, indipendentemente dal tuo settore di attività, se hai bisogno di uno strumento per monitorare i social media, uno strumento di social media management dovrebbe essere sufficiente. Tuttavia, se stai pensando di integrare il tuo Marketing Technology Stack con strumenti per il project management, per la contabilità o per la business intelligence, potresti cercare tra le soluzioni specifiche per il tuo settore.
  • Che cosa pensano gli altri utenti? Leggendo le recensioni di utenti reali potresti non solo risparmiare tempo nelle tue ricerche, ma anche evitare di cadere negli errori che altri hanno già fatto. Vale sicuramente la pena dedicare un po’ di tempo a leggere alcune recensioni su piattaforme di terze parti.

Se vuoi, puoi fare un passo in più e contattare alcuni utenti del software che hai adocchiato. Consulta il sito del fornitore per trovare qualche esempio di successo e contatta alcune delle aziende in evidenza. Ricordati però di scegliere aziende affini alla tua in termini di settore, dimensioni, base clienti e ubicazione.

  • E se un giorno questo software non bastasse più per il mio business? Probabilmente succederà. Ma devi comunque pensare a lungo termine e prendere le decisioni giuste per i prossimi mesi e anni. Per farlo, chiama in causa le conoscenze e le competenze in materia del tuo team per aiutarti a valutare lo strumento di marketing che hai scelto. Cerca i contenuti di leadership di pensiero che il venditore offre attraverso il suo blog, i social media, articoli e webinar. Inoltre, scopri con che frequenza viene aggiornato lo strumento per introdurre nuove funzionalità.

Infine, prova gli strumenti per un paio di settimane prima di firmare un contratto annuale. In questo modo capirai meglio quali sono il valore e le sfide che ogni strumento presenta per il tuo business.

Vuoi saperne di più? Puoi iniziare consultando il nostro catalogo completo di software per la gestione dei social network.

Como escolher as ferramentas de marketing digital certas para o seu negócio

ferramentas Marketing digital

Não sabe em quais ferramentas de marketing digital investir? Este artigo traz uma breve análise dos principais softwares do tipo, o que esperar deles e como selecionar os mais adequados.

ferramentas Marketing digital

Antes de entrar nos termos técnicos de marketing, como automação, análise e engajamento, é importante que você entenda como seus processos de marketing funcionam. Isso é fundamental para identificar as necessidades que podem ser atendidas pelas ferramentas de marketing, os tipos de ferramentas que vão ajudá-lo, o modo como elas funcionam umas com as outras e o papel do elemento humano. Sim, as ferramentas de marketing (ainda) não substituem o elemento humano.

Faça o seguinte exercício com sua equipe:

Reúna todos em uma sala para traçar juntos o fluxo do processo de marketing da empresa. Quer seja na criação de uma campanha de e-mail marketing ou de uma nova estratégia de geração de leads, anote cada etapa em um post-it e os posicione linearmente na parede ou sobre uma mesa.

Dessa forma, vocês serão capazes de identificar quaisquer desconexões ou gargalos e onde o processo fica lento. Também podem existir grupos de tarefas que precisam ser otimizados.

Cada um desses problemas é um desafio que você precisa resolver. Portanto, o mais lógico é procurar ferramentas com foco nessas atividades e que ofereçam uma automação completa ou, pelo menos, um fluxo mais simplificado.

Ferramentas de marketing digital: as 3 áreas mais importantes

Marketing de conteúdo, e-mail marketing, gerenciamento de redes sociais, web analytics e ferramentas de pesquisa. Existem dezenas de categorias de software que se enquadram como ferramentas de marketing. Porém, as pequenas e médias empresas (PMEs) devem evitar se distrair com ferramentas “moderninhas” e, em vez disso, se concentrar em três áreas principais: engajamento, execução e insight.

1. Engajamento

De acordo com a Gartner, as ferramentas da categoria de engajamento são aquelas que potencializam os pontos de contato que chegam até seus clientes e leads. Muitas vezes, elas são os motores de canais específicos que entregam mensagens de outbound marketing e registram os resultados (artigo completo, em inglês, disponível para clientes da Gartner).

Dois tipos populares de software de engajamento que podem ajudar a sua empresa a criar campanhas de marketing direcionadas e eficazes são as ferramentas de e-mail marketing e as de marketing de redes sociais.

O que é uma ferramenta de e-mail marketing?

Uma ferramenta de e-mail marketing é um sistema que automatiza as comunicações por e-mail entre uma empresa e seus leads e clientes. Ela oferece recursos como envio de e-mails em massa, banco de dados de contatos, gestão de assinantes e modelos de e-mail para usar em campanhas.

Esse tipo de software também ajuda a monitorar a eficácia do marketing por e-mail e a aumentar sua eficiência com insights que podem ser aplicados tanto em campanhas atuais como nas mais antigas.

As ferramentas de e-mail marketing ajudam em tarefas como:

  • gestão de modelos de e-mail
  • criação de newsletters com foco no cliente
  • envio de e-mails de pesquisa
  • execução de campanhas promocionais
EmailOctopus e-mail marketing
Exemplo de criação de campanha de e-mail marketing no EmailOctopus (Fonte)

Quando vale a pena optar por um software de e-mail marketing?

Sua empresa deve pensar em adicionar um software de e-mail marketing ao seu pacote de ferramentas de marketing se sua equipe estiver buscando uma maneira de enviar e-mails para clientes existentes e potenciais de maneira eficaz e direcionada e de rastrear o sucesso das interações em um só lugar.

Mais informação sobre ferramentas de e-mail marketing:

O que é uma plataforma de gerenciamento de redes sociais?

As plataformas de gerenciamento de redes sociais são sistemas que permitem que as equipes de marketing trabalhem o reconhecimento da marca e a fidelidade do cliente, ao mesmo tempo em que centralizam todas as atividades de redes sociais e de alcance em uma única plataforma. Normalmente, esse software oferece recursos como publicação automática, gestão de conteúdo e segmentação de clientes.

As ferramentas de redes sociais ajudam em tarefas como:

  • agendamento e seguimento de postagens
  • rastreamento de conversão
  • gerenciamento de múltiplas contas
Hootsuite gerenciamento de redes sociais
Criação de calendário de conteúdo no Hootsuite, que possui versão grátis (Fonte)

Quando vale a pena optar por um software de marketing de redes sociais?

Você deve considerar adquirir um software de marketing de redes sociais se deseja construir uma presença forte nas redes com o objetivo de fomentar o relacionamento com clientes já existentes.

2. Execução

De acordo com a Gartner, as ferramentas da categoria de execução fornecem um repositório unificado para seu conteúdo de marketing e ajudam a manter suas campanhas no caminho certo. As ferramentas de execução podem ser um local para armazenar todos os seus conteúdos ou podem ser ferramentas que ajudam a otimizar e automatizar tarefas e processos recorrentes (artigo completo, em inglês, disponível para clientes Gartner).

Os softwares de execução mais comuns de um pacote de ferramentas de marketing são os automação de marketing e de gestão de conteúdo (CMS na sigla em inglês).

O que é uma ferramenta de automação de marketing?

As ferramentas de automação de marketing ajudam as empresas a otimizarem os processos de outbound marketing e a gerenciar campanhas em vários canais, como e-mail, redes sociais e SMS, por exemplo. Elas também ajudam a automatizar tarefas recorrentes, como o disparo de e-mails e a coleta de dados de clientes.

Geralmente, os programas de automação de marketing oferecem recursos como monitoramento de ROI (retorno sobre o investimento na sigla em inglês), gestão de leads, campanhas gota a gota, geração e segmentação de leads e gerenciamento de canais.

As ferramentas de automação de marketing ajudam em tarefas como:

  • criação e lançamento de campanhas gota a gota
  • lead scoring
  • testes A/B e análise de dados
Omnisend automação de marketing
Mapeamento de campanha gota a gota no Omnisend, que possui versão grátis (Fonte)

Quando vale a pena optar por um software de automação de marketing?

Você deve considerar investir em um software de automação de marketing se estiver procurando otimizar as execuções de campanhas de marketing e utilizar novas tecnologias para obter o máximo de cada interação com o cliente.

O que é CMS?

Um sistema de gerenciamento de conteúdo (CMS) ajuda as empresas a gerenciarem todo o conteúdo digital existente em seu site. Ele ajuda a estabelecer um repositório categorizado de conteúdo e permite a criação, modificação, armazenamento e exclusão de todas as formas de ativos digitais, incluindo documentos, imagens e vídeos.

Os sistemas de gerenciamento de conteúdo ajudam em tarefas como:

  • personalização de conteúdo usando templates
  • monitoramento e indexação de documentos
  • gerenciamento de SEO
CMS Hub cms
Gerenciamento de páginas no CMS Hub, que possui versão em português (Fonte)

Quando vale a pena optar por um CMS?

Você deve considerar a aquisição de um software de gerenciamento de conteúdo se já tiver ou pensa em investir em um grande repositório de conteúdo.

Mais informação sobre softwares de gestão de conteúdo:

3. Insight

De acordo com a Gartner, os softwares de insights capturam dados valiosos e fornecem insights que podem ajudá-lo a identificar estratégias para alcançar as metas de negócios (artigo completo, em inglês, disponível para clientes da Gartner).

Eles também proporcionam informações de grande valor sobre como os clientes estão interagindo com suas campanhas de marketing, dando a você a oportunidade de ajustar suas ações com base em feedbacks reais. Aqui entram os softwares de pesquisa e de experiência do cliente.

O que é uma ferramenta de pesquisa?

Uma ferramenta de pesquisa permite que os usuários projetem, conduzam, agendem e publiquem pesquisas, enquetes e questionários online para realizar pesquisas de mercado, medir a satisfação do cliente, coletar feedback de funcionários, etc. Ela oferece uma variedade de formatos de feedback de usuário, como botões de opção, caixas de seleção e campos de texto de formato livre.

As ferramentas de pesquisa ajudam em tarefas como:

  • análise de sentimentos 
  • coleta de feedback de clientes
  • acompanhamento de eventos
SurveyLegend ferramenta de pesquisa
Criação de pesquisa de marca no SurveyLegend, que possui versão grátis (Fonte)

Quando vale a pena optar por uma ferramenta de pesquisa?

Sua equipe de marketing deve pensar em investir em um software de pesquisa se há necessidade de avaliar a opinião dos clientes sobre qualquer desenvolvimento ou atividade de marketing recente ou de forma regular.

Mais informação sobre softwares de pesquisa:

O que é uma ferramenta de experiência do cliente?

As ferramentas de experiência do cliente permitem que suas equipes gerenciem as interações com clientes potenciais e já existentes e acompanhem aspectos como emoções e interações. Elas ajudam os profissionais de marketing a monitorar, responder e melhorar cada momento-chave ao longo da jornada do cliente, agregando as opiniões dos clientes em tempo real em seus processos de tomada de decisão.

Os softwares de experiência do cliente ajudam em tarefas como:

  • coleta de dados multicanal
  • coleta de dados para desenvolver melhores estratégias de segmentação
  • análise preditiva
UserLike experiência do cliente
Janela de bate-papo do agente no UserLike, que está disponível em português (Fonte)

Quando vale a pena optar por um software de experiência do cliente?

Um software de experiência do cliente é necessário se você deseja monitorar ativamente como seus clientes estão se envolvendo com seu site, seus e-mails, suas atividades de marketing e outras ações online.

Mais informação sobre softwares de experiência do cliente:

Como todas essas ferramentas podem trabalhar juntas?

É importante entender que as ferramentas de marketing digital que trabalham isoladas não serão úteis para o seu negócio. Os dados e ativos precisam fluir de uma ferramenta para outra, de diferentes formas.

Por exemplo, os insights coletados pelo software de e-mail marketing devem poder ser usados pela ferramenta de automação de marketing para uma melhor segmentação e qualificação de leads. Da mesma forma, os ativos armazenados no sistema de gestão de conteúdo devem poder migrar para as ferramentas de marketing de redes sociais, pesquisas, e-mail marketing e de experiência do cliente.

Assim, para que um pacote de softwares de marketing tenha sucesso, você precisa garantir que as ferramentas escolhidas sejam capazes de comunicar-se entre si. Isso vai além da integração direta e requer um entendimento completo de como e onde cada ferramenta se encaixa no fluxo de trabalho de marketing.

Tente traçar um gráfico de como você acha que isso funciona em seu negócio. Crie um fluxograma de como as tarefas e os dados devem fluir de uma ferramenta para outra.

Abaixo, colocamos um exemplo de um gráfico de fluxo de trabalho de marketing. Ele mostra como várias ferramentas de marketing podem trabalhar juntas, formando uma rede integrada de processos e atividades.

ferramentas Marketing digital integradas

O que ter em mente ao explorar ferramentas de marketing digital

Com todas essas ferramentas diferentes para explorar, pode ser difícil saber como avaliá-las. Para ajudá-lo, listamos algumas perguntas a serem feitas antes de investir.

  • Quão importantes são as integrações? As integrações ajudam suas ferramentas a se comunicarem e, portanto, são muito importantes. A maioria das ferramentas oferece integrações embutidas (ou seja, uma conexão direta entre dois ou mais aplicativos) ou integrações por meio de ferramentas de terceiros, como Zapier, IFTTT e Automate.io. Se as ferramentas que você está considerando não se integram diretamente, certifique-se ao menos de que os dados possam passar de uma à outra. Por exemplo, certifique-se de que sua ferramenta de pesquisa permite que você baixe dados como arquivos Excel ou CSV para que você possa passá-los à sua ferramenta de automação de marketing. Mas essa deve ser apenas sua última opção. A integração é sempre preferível a mover dados manualmente de uma ferramenta para outra.
  • Preciso de um software específico para o meu setor? Provavelmente não. A maioria das ferramentas de marketing digital são baseadas em funcionalidades e não são específicas de um setor. Portanto, independentemente da sua indústria, se você precisa de uma ferramenta para monitorar suas redes sociais, uma ferramenta de gerenciamento de mídias sociais padrão deve funcionar bem. Mas se você também está avaliando ferramentas de gestão de projetos, de contabilidade ou de inteligência de negócios como um add-on para suas ferramentas de marketing, pode explorar soluções específicas do seu setor.
  • O que as pessoas pensam? Ler avaliações de usuários reais pode não apenas economizar tempo na pesquisa mas também evitar que você repita erros que outros já cometeram. Portanto, passe algum tempo lendo comentários em plataformas de terceiros como o Capterra. Se desejar, entre em contato com alguns usuários de seu software preferido. Você pode explorar o site do fornecedor para conhecer histórias de sucesso e entrar em contato com algumas das empresas que eles destacaram. Lembre-se de escolher empresas semelhantes à sua com respeito a setor, tamanho, base de clientes e localização geográfica.
  • O software pode ficar defasado? Eventualmente, sim. Para planejar a longo prazo e levar em conta os próximos meses e anos, utilize o conhecimento e a experiência da sua equipe e deixe-a contribuir com a avaliação das ferramentas de marketing digital. Procure as informações que o fornecedor oferece por meio de seus blogs, artigos, webinars e redes sociais. Além disso, avalie com que frequência eles ajustam sua ferramenta para incorporar novidades.

E, finalmente, teste as ferramentas por algumas semanas antes de assinar um contrato de um ano. Isso o ajudará a descobrir qual valor a ferramenta pode oferecer e quais desafios esperar dela.

Busca softwares de e-mail marketing? Confira nosso catálogo!

Nota: As aplicações selecionadas neste artigo são exemplos para mostrar uma característica em um contexto e não são endossos ou recomendações. Elas foram obtidas de fontes que se acreditavam confiáveis no momento da publicação.

Come diventare un social media manager: 10 consigli dai professionisti

Come diventare social media manager

Come diventare social media manager

Sei uno studente universitario attivo sui social e ti stai chiedendo come diventare social media manager, oppure sei già inserito nel mondo del lavoro ma non sei pienamente soddisfatto dell’attività a cui ti dedichi?

Abbiamo una buona notizia per te! Quello del social media manager è un percorso di carriera del tutto fattibile.

Ma come si passa da semplice dilettante appassionato a professionista presso un’azienda affidabile e potendo vivere di questa passione?

Vuoi sapere come diventare un social media manager? Ecco le risposte che cerchi

Abbiamo chiesto il parere di alcuni esperti di social media di diversi settori a livello internazionale e abbiamo stilato un totale di 10 consigli. Scopriamoli insieme!

10 consigli utili per diventare social media manager:


  1. Valuta la possibilità di frequentare un corso di laurea in comunicazione o marketing
  2. Mantieniti aggiornato sulle tecnologie e gli strumenti del settore
  3. Cerca ovunque le tue opportunità per lavorare con i social
  4. Ricorda che sei sempre osservato
  5. Non smettere mai di imparare e di adattarti
  6. Impara a lavorare e a formarti (anche) in modo autonomo
  7. Trova brand che ammiri e seguili
  8. Costruisci un portfolio online
  9. Consolida il tuo CV con attività di volontariato
  10. Dimostra di saper gestire bene il tempo

1. Valuta la possibilità di frequentare un corso di laurea in comunicazione o marketing

… ma sappi che non è un requisito fondamentale.

Alice Fuller, ex produttrice televisiva e attualmente social media strategist di fama internazionale, consiglia di iniziare studiando ed esercitandosi in tutti i modi possibili:

Se il tuo desiderio è davvero quello di diventare un buon social media manager, studia innanzitutto le basi del marketing e della scrittura. Studia più che puoi, quindi metti in pratica quanto appreso per i tuoi progetti personali. In questo modo potrai arricchire il tuo CV con vere esperienze.

I professionisti con cui abbiamo parlato hanno seguito una formazione in ambiti diversi, da scienze politiche a fashion design, psicologia o vendite nel settore farmaceutico. Non è quindi un requisito fondamentale l’aver frequentato un corso per diventare social media manager: puoi benissimo imparare da autodidatta o seguire alcuni corsi veloci (anche erogati da enti privati) che ti diano le basi!

Spesso i social media manager devono sintetizzare in una sola figura moltissime competenze diverse, che difficilmente possono essere racchiuse in un solo corso di laurea. Pensa solamente alla gestione delle campagne ads sui social o alla gestione di una community: sono task che richiedono competenze ed un’attitudine molto diverse!

2. Mantieniti aggiornato sulle tecnologie e gli strumenti del settore

Indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno intenzione di intraprendere un percorso formativo in marketing, uno dei requisiti per diventare social media manager è mantenersi al passo con gli strumenti e i gli ultimi “trucchi” del mestiere in ambito social media.

Una buona gestione dei social implica anche delle conoscenze specifiche che vanno oltre l’aspetto creativo e di community engagement. Per una campagna di successo, è necessario saper maneggiare gli strumenti analitici e usare a proprio vantaggio gli insight e i dati raccolti per raggiungere un pubblico più vasto.

Il modo migliore per farlo è rimanere aggiornati sui migliori e più diffusi software di social media management. Molti di questi prodotti forniscono una versione di prova gratuita e sono quindi una ghiotta opportunità per esplorarne le funzionalità e scoprire cosa possono offrire in termini di analisi social e monitoraggio dei contenuti.

3. Cerca ovunque le tue opportunità per lavorare con i social

Poco importa a cosa ti stia dedicando attualmente, c’è sicuramente l’occasione perfetta per iniziare a costruire il profilo social legato alla tua attività. Parla con il tuo team di marketing o con la direzione aziendale per vedere se c’è la possibilità di promuovere i vostri prodotti o servizi sui social media.

E non dimenticarti di sfruttare le opportunità legate ai social nella tua vita privata. Tra i membri del tuo team ci sono sicuramente diversi colleghi che usano i social media per qualsiasi cosa, dal book fotografico dei loro animali domestici alla promozione dei propri gruppi di lettura e servizi di dog-sitting.

Promuovere i tuoi hobby su Instagram non ti farà forse trovare il lavoro dei tuoi sogni, ma servirà sicuramente a dare un valore aggiunto al tuo curriculum e portfolio professionale perché ti permetterà di sfoggiare le tue abilità nel gestire una campagna social di successo.

4. Ricorda che sei sempre osservato

Anche se stai soltanto gestendo un account personale, se sei capace di esprimerti con  uno stile incisivo, di creare uno storytelling efficace e di pubblicare contenuti coerenti sei già a metà strada per diventare social media manager. Ma lo stesso concetto vale anche in chiave contraria: se la tua reputazione sui canali social è negativa, ciò che scrivi o pubblichi potrebbe – e lo sarà molto probabilmente – essere usato contro di te.

Ricorda che internet non dimentica. Non è mai una cattiva idea verificare e controllare personalmente i tuoi profili pubblici e rimuovere eventuali post imbarazzanti. Permettiti di sbagliare. Anche i professionisti fanno degli errori.

5. Non smettere mai di imparare e di adattarti

Dieci anni fa tutti conoscevano MySpace. Poi è arrivato Snapchat. Oggi TikTok è il trend del momento. I social network vanno e vengono, per questo uno dei requisiti per diventare social media manager è mantenersi informati e sviluppare una certa flessibilità. Ciò vale non solo per i social, ma anche per le altre discipline del marketing.

La social media manager Lauren Mallett ha iniziato con il design tessile per poi passare al fashion design, al graphic design e al marketing prima di dedicarsi al suo ruolo attuale.

Quando lavori maneggiando le diverse discipline del marketing, prima o poi ti troverai maggiormente coinvolto in una che ti attira in particolar modo. Devi concentrarti sui dati senza però che ne risenta la tua creatività. A quanto pare i migliori social media manager sanno lavorare su diverse cose contemporaneamente.

6. Impara a lavorare e a formarti (anche) in modo autonomo

I social media manager collaborano direttamente con esperti di marketing, blogger, venditori, ecc. Il loro lavoro è – per definizione – sociale. Ma la comunicazione diretta e quella digitale non sono la stessa cosa: talvolta la vita di un social media manager può essere piuttosto solitaria.

Un social media manager deve essere a suo agio a lavorare come un “team individuale”. Per sopravvivere in questo ruolo, è consigliabile utilizzare un software per social media marketing e documentarsi su tutto ciò che abbia a che fare con il marketing, dalla SEO al graphic design, al web design fino alle campagne di link building, Google Ads, WordPress e Facebook Ads.

7. Trova brand che ammiri e seguili

Stila un elenco delle aziende e dei brand che ammiri e con cui ti piacerebbe lavorare e tieni d’occhio le loro pagine delle opportunità lavorative. Se hai già iniziato a costruire un profilo social che lascia il segno, quando arriverà l’occasione giusta avrai più probabilità di conseguire un tirocinio o addirittura il lavoro tanto sognato.

Il lavoro dei tuoi sogni nel campo dei social media non è necessariamente presso un colosso aziendale. Potrebbe essere per qualsiasi società dotata di uno stile comunicativo divertente e innovativo sui social oppure un brand che hai a cuore e che ha bisogno di te per sviluppare quell’approccio.

Quando ti presenti a una azienda, ricorda che, come spiega Greta Lomaestro di Digital360, “il professionista dei social ha, generalmente, un’anima sia creativa che strategica, conosce a fondo le caratteristiche tecniche dei diversi canali, si tiene aggiornato, sa declinare il contenuto in modo differente e sa relazionarsi con l’audience in maniera corretta, con l’obiettivo finale di trasformare i fan in clienti e, successivamente, trasformare i clienti in veri ambassador del brand.

8. Costruisci un portfolio online

Il responsabile marketing Drew Henry ha ottenuto il suo ruolo nell’ambito dei social media non per la sua esperienza nella gestione PR e social per diversi ristoranti, ma grazie a un lifestyle blog fondato con degli amici.

In sostanza, il mio blog amatoriale è ciò che mi ha dato la visibilità e la possibilità di ottenere un lavoro full-time come social media manager“, spiega Henry, che consiglia inoltre di mostrare i dati analitici dei tuoi profili e blog personali.

Morale della favola: se non hai niente di concreto da mostrare e non ti sei costruito per conto tuo un’esperienza con i social media, non ti assumeranno. Penserai forse che un blog personale non c’entri molto in un curriculum, ma in questo caso può solo valorizzarlo.

9. Consolida il tuo CV con attività di volontariato

Valuta la possibilità di fare del volontariato occupandoti dei profili social di una scuola, un’organizzazione non profit o un ente che hai a cuore. È un ottimo modo per accumulare preziosa esperienza contribuendo al contempo alla diffusione del messaggio dell’organizzazione.

Il lavoro che svolgi per una buona causa potrebbe essere il trampolino di lancio verso il tuo lavoro ideale come social media manager.

10. Dimostra di saper gestire bene il tempo

È risaputo che i social media sono una fonte di distrazione che distoglie l’attenzione dagli impegni. Un social media manager corre infatti il rischio collaterale – come capiterebbe al commesso di una pasticceria che ha un debole per i dolci – di rimanere ipnotizzato dai canali che gestisce.

Può capitare a tutti di dover rispondere velocemente a un messaggio su Twitter o dedicare cinque minuti nel weekend a controllare le menzioni, ma è bene applicare la regola generale di non eccedere l’orario di lavoro salvo per eccezioni particolari.

Sei un social media manager?

Siamo curiosi di sapere il tuo punto di vista su come diventare social media manager.

Quali consigli daresti a chi sta cercando di farsi strada in questo ambito? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

Sei alla ricerca di un software per il social networking? Consulta l’elenco delle migliori soluzioni di software per creare una  community

 

Come acquisire nuovi clienti attraverso l’analisi del mercato di riferimento

Come acquisire nuovi clienti

In una piccola impresa, quando si pensa a come acquisire nuovi clienti ci si preoccupa sempre un po’, perché è trovando nuovi clienti che l’attività sopravvive. Molto spesso però, anche i piani meglio congegnati non vanno a buon fine.

Puoi anche offrire un servizio completamente rivoluzionario o un prodotto di una qualità ineguagliabile, ma senza un’adeguata analisi del mercato di riferimento che vuoi andare a “conquistare”, e senza una strategia efficace per raggiungere il target, la tua attività rischia di essere tagliata fuori.

Secondo uno studio dell’ Hubspot State of Inbound Study (in inglese), “il 42% degli operatori commerciali non conduce campagne mirate di email marketing”; eppure lo stesso studio rileva che “i messaggi diretti a uno specifico segmento di mercato hanno il 75% di probabilità in più di essere letti”.

Come acquisire nuovi clienti

Anche Alessandra Farabegoli, tra i massimi esperti italiani di email marketing, conferma il nuovo trend: “Molto semplicemente, l’email usato come un qualunque mezzo broadcast funziona sempre meno. Le persone preferiscono leggere qualcosa che è stato personalizzato e che viene indirizzato a loro perché c’è un’alta probabilità che sia per loro rilevante, piuttosto che dei volantini pubblicitari.” (Fonte)

I consumatori rispondono meglio alle campagne di marketing mirate. Questo significa che la tua piccola impresa ha una splendida opportunità di ampliare il suo mercato di riferimento sfruttando le azioni promozionali personalizzate condotte tramite software di email marketing, social media marketing e marketing via SMS.

Dunque – ti chiederai – come posso aquisire nuovi clienti?“.  Di seguito troverai tre semplici passi che ti guideranno nel processo di analisi del mercato di riferimento della tua azienda.

1. Metti a fuoco le caratteristiche chiave del tuo cliente tipo

Spieghiamo brevemente la differenza tra segmenti di clientela e profili dell’acquirente tipo. La segmentazione della clientela serve per individuare il pubblico di riferimento, mentre la profilazione dell’acquirente tipo serve per descrivere il comportamento del consumatore e il modo in cui preferisce interagire.

Pur essendo leggermente diversi, sono due concetti sostanzialmente inscindibili che aiutano a capire come acquisire nuovi clienti individuando e raggiungendo il proprio target. In questo caso, parleremo di segmentazione e profilazione  come strumenti efficaci da utilizzare per personalizzare le tue campagne di email marketing.

Nell’analisi del mercato di riferimento, i profili degli acquirenti tipo vengono creati sulla base di caratteristiche e preferenze associate a specifici gruppi di potenziali clienti. Abbiamo suddiviso queste caratteristiche e preferenze in quattro gruppi principali:

Ogni azienda presenterà queste caratteristiche diversamente, valutando quali sono i migliori indicatori di un preciso segmento di clientela.

Questi dati possono provenire da diverse fonti. La tua piccola impresa dovrebbe iniziare analizzando i dati di contatti già esistenti, cercando modelli e tendenze che emergono dalla tipologia di clienti con cui già lavori.

Puoi anche chiedere direttamente a loro: contatta i clienti più fedeli per chiedere quali sono le loro difficoltà, le loro motivazioni all’acquisto e come hanno scoperto la tua società.

Come riconoscere e creare i profili dei consumatori?

Nella fase di ricerca dell’analisi del mercato di riferimento, è importante prendere nota di qualsiasi cosa che un cliente tipo potrebbe fare o pensare o con chi potrebbe interagire. Prendi nota di tutte le cose che ti vengono in mente in relazione a uno specifico profilo di consumatori. Entra nella testa del cliente.

Per creare i profili dei consumatori, è necessario valutarne gli interessi, i valori di riferimento, il reddito e i comportamenti di consumo.

2. Monitora e analizza continuamente la tua attività di profilazione

Se vuoi che abbia successo, l’attività di profilazione non può essere svolta soltanto una volta, altrimenti non potrai mai capire come acquisire nuovi clienti nel corso del tempo. I tuoi esperti di marketing devono definire le tempistiche e le aspettative per monitorare e adattare continuamente i segmenti e i profili dei clienti.

Come emerso da uno studio di Gartner sulla segmentazione delle imprese (in inglese), ricorda che le persone, le loro motivazioni all’acquisto e le loro esigenze evolvono rapidamente (così come la disponibilità dei fornitori), quindi quello che è vero oggi potrebbe non esserlo domani. (Lo studio completo è disponibile a pagamento per i clienti di Gartner).

Il reparto marketing deve collaborare regolarmente con l’ufficio vendite durante l’analisi del mercato di riferimento per assicurare che i segmenti rispondano accuratamente alle esigenze dei clienti, valutando quali segmenti generano potenziali opportunità di vendita e quali hanno bisogno di lievi o sostanziali correzioni.

È qui che un software di email marketing ti viene in aiuto. Il test A/B (AB Testing) e le altre funzionalità di comparazione consentono agli utenti di creare due versioni del materiale di marketing (opzione A e opzione B) da inviare a un gruppo ristretto di potenziali clienti, e di analizzare tasso di risposta, percentuali di click e altri risultati.

Indicative Software per test comparativi

Test comparativi condotti da Indicative Software (Fonte)
Se i risultati del test e l’analisi dei dati ti dicono che c’è un po’ di lavoro da fare per raggiungere il tuo target, non farti prendere dal panico. Non pensare neanche che sia un fallimento: come abbiamo detto prima, i mercati e le esigenze dei consumatori cambiano di continuo.
Sono svariati i parametri da tenere in considerazione quando ti metti ad analizzare come acquisire nuovi clienti. Per non farti perdere tempo a definire variabili che potrebbero poi non essere rilevanti, puoi condurre la segmentazione sulla base dei profili di consumatori tracciati:
Segmentazione dei consumatori

3. Aggiungi nuovi segmenti se necessario

Una delle critiche mosse contro la segmentazione della clientela è che focalizzandoti su una serie anche ristretta di segmenti, rischi di perderti le opportunità presenti al di fuori dei tuoi obiettivi.

Si tratta di un luogo comune e di un fraintendimento in merito alla creazione dei profili degli acquirenti tipo.

Pensa ai profili accuratamente delineati dal tuo team di marketing come se fossero sassi lanciati in uno stagno. Il punto in cui il sasso tocca l’acqua è il centro del bersaglio da colpire per individuare il tuo target di riferimento.

Durante la creazione delle target audience (i profili dei clienti tipo), gli esperti di marketing dovrebbero calarsi nella prospettiva dei clienti più affezionati; i profili tracciati dovrebbero riflettere coerentemente le esigenze dei clienti più fedeli così come quelle dei clienti che condividono alcune caratteristiche chiave con questi.

Il sasso lanciato nell’acqua genera delle increspature ad anelli concentrici: qui troverai clienti con bisogni affini a quelli del tuo pubblico di riferimento. Potresti assistere a un incremento improvviso nelle opportunità di vendita in seguito a un podcast oppure vedere aumentare le percentuali di click in seguito a una campagna di email marketing in cui è stata menzionata la tua squadra del cuore.

L’acquisizione dei clienti negli anelli più lontani dal centro potrebbe essere un indicatore che rivela un’opportunità da sfruttare in un nuovo segmento di mercato.

Lo stesso metodo utilizzato per analizzare il successo delle tue campagne, e agire di conseguenza, vale anche per lo studio dei nuovi segmenti.

Se l’ufficio marketing vede chiare opportunità commerciali in un nuovo segmento di clientela, allora devi ritornare sui tuoi dati. Inizia a osservare il modo in cui questi profili interagiscono con il mercato, quali sono le esigenze e le difficoltà, e il motivo per cui i tuoi beni/servizi offrono una soluzione.

Nuovi profili e nuovi clienti

Per un’adeguata analisi del mercato di riferimento, avere un quadro chiaro e complessivo è cruciale per il successo di qualsiasi prodotto o servizio.

Quando cerchi di individuare i mercati di riferimento e delineare specifici profili al loro interno, ricorda sempre di mettere a fuoco le esigenze, i desideri e le abitudini del tuo cliente ideale.

Dovrai cambiare e adattare il tuo business anche seguendo l’evoluzione dei comportamenti del tuo bacino di utenti. Analizzando periodicamente i dati con la metodologia di test A/B offerta dai software di email marketing, potrai armonizzare continuamente segmenti e profili in modo da riuscire a comunicare efficacemente con i tuoi futuri clienti.

Ora possiedi tutti gli strumenti per mettere in atto la nuova strategia di profilazione. Sei pronto a iniziare?

4 Consigli per la gestione della reputazione online attraverso i social media

Gestione della reputazione online

Hai una piccola azienda e non hai ancora adottato una strategia per la gestione della tua reputazione online?

Lo sviluppo del brand e il monitoraggio della reputazione online sono spesso presentati come problemi che riguardano solo le grandi imprese. Ma nell’era dei social media, i commenti e le recensioni online influenzano le attività di qualsiasi tipo di azienda.

Le recensioni positive e i trending topic possono fare grandi cose per un piccolo imprenditore, mentre i feedback negativi, se ignorati, possono rovinare la sua immagine. Proprio per questo la gestione della reputazione online sta diventando sempre più un must-have ed un asset strategico.
Come diceva Warren Buffet: “Ci vogliono vent’anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se pensi a questo farai le cose in modo diverso.”

Gestione della reputazione online

Per i piccoli imprenditori, i social media sono un campo di battaglia su cui si lotta per rafforzare e gestire il brand; per questo è fondamentale che sappiano utilizzarli nel modo corretto per costruirsi una reputazione online positiva ed efficace.

Una piccola azienda si trova in una posizione di vantaggio rispetto alle grandi multinazionali: ha meno fronti su cui combattere per difendere la propria reputazione e deve saperli sfruttare appieno seguendo una strategia che consenta di promuovere il suo brand e la sua immagine. Il monitoraggio dei social media è uno dei processi fondamentali di questo cammino di costruzione.

Abbiamo individuato quattro punti chiave per la gestione della reputazione online attraverso l’uso dei social media.

1. Trova la tua nicchia di mercato

I social media mettono a tua disposizione uno spazio in cui puoi coinvolgere i clienti e sviluppare un forte senso di comunità. A differenza delle grandi multinazionali, è probabile che i servizi della tua piccola impresa siano indirizzati a una nicchia di mercato.

Analizzando le tendenze all’interno dei gruppi di destinatari e del pubblico di riferimento potrai definire una strategia di mercato ad hoc. In questo modo puoi ricavare informazioni sui consumatori a cui ti rivolgi, sapere quando e come chiedere loro di provare i tuoi servizi, e quali piattaforme social utilizzare per contattare i potenziali clienti.

Questo tipo di intervento mirato sulla base delle specificità del cliente è un metodo efficace per costruire un’ottima reputazione del brand. I clienti che si sentono coinvolti, ascoltati e presi in considerazione sono clienti che si ricorderanno del tuo marchio e andranno alla ricerca dei beni e dei servizi che offri.

Una strategia di gestione della reputazione online non può prescindere dalla raccolta e analisi di informazioni legate ai tuoi clienti target, perché ti permette di prendere decisioni più mirate e di costruire una reputazione più solida.

Supponiamo, ad esempio, che tu sia il gestore di un bar e voglia investire in una campagna di social media marketing. Analizzando i dati  relativi ai tuoi avventori potrai decidere quali sono i social network che possono essere più seguiti dalla tua clientela.

Il vantaggio di essere una piccola impresa:  in un segmento di nicchia o mercato specifico potrai gestire la tua presenza sui social in funzione di una fascia di popolazione più ristretta. A differenza di una grande azienda, che dovrà ampliare il campo di ricerca, tu potrai focalizzare l’attenzione sulle piattaforme usate dai tuoi clienti e la tua attività di monitoraggio dei social media sarà meno gravosa.

2. Scopri quello che pensano di te e adotta una strategia di gestione della reputazione online

Per gestire la tua reputazione online devi monitorare la tua reputazione online.

Quindi, l’analisi di una nicchia di mercato, la creazione di una strategia di gestione della reputazione online e l’attività di monitoraggio dei social media sono attività complementari e necessarie per comunicare affidabilità e trust.

In un’impresa di grandi dimensioni, l’attività di monitoraggio richiede uno sforzo costante e coordinato tra il personale di marketing e l’ufficio delle pubbliche relazioni presenti in diverse sedi aziendali. In una piccola impresa, solitamente è il team di marketing che è responsabile della gestione della reputazione online.

Per molti aspetti si tratta di un grande vantaggio per le aziende di piccole dimensioni. Un team piccolo e centralizzato è in grado di prendere le decisioni opportune più velocemente e di gestire le comunicazioni con i clienti parlando a una sola voce.

Se non sai bene come preservare la tua reputazione online, la prima cosa da fare è impostare un avviso con Google Alert. Google ti invierà un’e-mail con tutte le informazioni e i contenuti rilevanti per la tua attività. Tutto ciò di cui hai bisogno è un account Gmail, dopodiché ti basterà seguire la procedura descritta nella pagina di assistenza di Google.

Devi inoltre “dare voce” alla tua attività su siti di recensioni come Yelp, da dove puoi rispondere direttamente agli utenti. Questa è una straordinaria opportunità per controllare quello che scrivono di te online, di sentire il parere dei clienti soddisfatti così come di quelli che non hanno avuto un’esperienza fantastica con i tuoi servizi.

Avrai così la possibilità di interagire con la clientela e di fare tesoro delle recensioni per mantenere alta la tua reputazione.

Tuttavia, queste iniziative danno soltanto una vaga idea di cosa sia la gestione della reputazione online. Il modo migliore per tutelare e costruirsi la propria reputazione online è utilizzando un software per la gestione della reputazione online o un software per il monitoraggio dei social media.

Software per la gestione della reputazione onlineMonitoraggio di commenti e recensioni su Hootsuite, un software per la gestione della reputazione online (Fonte)

Questi software ti consentono di verificare i contenuti più rilevanti per il tuo brand, di tenere sotto controllo gli hashtag, di gestire più account social e persino di intrattenere conversazioni con i clienti insoddisfatti.

 Il vantaggio di essere una piccola impresa:  per le grandi multinazionali con tante sedi è difficile gestire la presenza online. Una piccola impresa, invece, può assegnare a un unico team (ad es. l’ufficio marketing) il compito di verificare e monitorare ciò che la Rete dice dell’azienda. In questo modo potrai trasmettere un’immagine più coerente.

3. Rispondi a quello che dicono di te

Che tu sia il gestore di un piccolo bar o il proprietario di una grande catena poco importa, i tuoi clienti parlano di te online. Pubblicano le foto dei tuoi prodotti su Instagram, aggiornano lo stato di Facebook descrivendo la loro esperienza nel tuo negozio e recensiscono i tuoi servizi su Google.

Tuttavia, non ti bastano i più efficaci sistemi di monitoraggio dei social media per mantenere una buona reputazione online. La strategia di gestione della reputazione online ti dà la visione, il monitoraggio dei social media ti aiuta a tenere tutto sotto controllo, gli strumenti dedicati ti permettono di carpire maggiori informazioni, ma non bastano.

Sei riuscito a individuare i contenuti e i commenti che fanno riferimento alla tua attività? Ora devi decidere cosa farne.

I clienti apprezzeranno la tua risposta a una loro recensione. Hanno trovato il tempo per pubblicare una foto dell’ultimo caffè speciale proposto dal tuo bar e se rispondi dicendo “Hey, grazie! Sono contento che ti sia piaciuto!” si sentiranno ascoltati e presi in considerazione.

Allo stesso modo può essere utile replicare e sdrammatizzare rispondendo ai feedback negativi. Rispondi gentilmente e con calma, per far capire al cliente che sei vicino alle sue necessità.

Anche se deve certamente ignorare gli spammer e i troll, il titolare di una piccola attività locale deve ricordare che le persone che commentano i suoi servizi o taggano il nome del suo marchio spesso risiedono nella sua stessa zona.

Immagina di essere il reponsabile di un bar che propone ai clienti un nuovo caffè tramite Instagram. C’è un cliente che si lamenta perché il suo caffè preferito non è più disponibile? Se non rispondi al suo commento, chi lo vede potrebbe pensare che non sei molto abile nel fare l’inventario di magazzino.

Rispondendo, invece, puoi condividere il suo disappunto e (se possibile) proporre una soluzione: “Ciao, Carlo di Facebook, mi spiace che non c’era il tuo caffè #espresso_speciale questa mattina! Il prossimo carico arriverà giusto domani mattina e ti terremo da parte un pacchetto. Siamo aperti dalle 07:00 alle 16:00”.

In questo modo, il tuo cliente insoddisfatto si sentirà coinvolto e preso in considerazione; inoltre, hai offerto una soluzione al suo problema e hai pubblicato i tuoi orari di apertura sul social media.

Il vantaggio di essere una piccola impresa:  poiché le piccole attività hanno un raggio d’azione ridotto, puoi cercare di rispondere a tutti i commenti e al contempo instaurare un rapporto con la comunità e i tuoi clienti.

4. Favorisci la partecipazione dei clienti

Le aziende che cercano di interagire con i clienti attraverso attività di monitoraggio dei social media corrono il rischio di risultare poco sincere e innaturali. Una piccola impresa, invece, può sfruttare al massimo l’opportunità di coltivare rapporti con la comunità.

Se dai un taglio locale alla tua presenza sui social, seguendo altre aziende del territorio, sostenendo le associazioni sportive della tua zona o facendo una story di Instagram o una diretta di Facebook con il video di un evento locale, si crea un legame tra la tua attività e la collettività.

Tieni presente che un’impresa con un’approccio locale non gode soltanto dei vantaggi legati al territorio in cui opera. Un’azienda con una clientela ristretta ma diversificata, o persino internazionale, può sfruttare le proprie dimensioni ridotte per entrare in un mercato di nicchia.

Inoltre, puoi utilizzare questo focus locale per favorire la promozione del tuo brand e dei tuoi prodotti online. Ci sono gli esami finali all’università? Il nostro bar potrebbe fare delle promozioni agli studenti: “È la settimana degli esami! Taggaci in una foto con la tua tazzina di caffè e noi te ne offriremo un’altra!”.

Il vantaggio di essere una piccola impresa:  le persone che vivono nella tua zona sono i tuoi migliori alleati. Stai a contatto con i tuoi amici e i tuoi vicini creando relazioni sincere per fidelizzare la clientela.

Crescere online

I social media forniscono un ampio spazio in rete che consente alle aziende e ai consumatori di interagire quasi in tempo reale.

Monitorando in modo efficace la tua presenza sui social media e gestendo la tua reputazione online, potrai sviluppare un rapporto autentico con i tuoi clienti e guadagnarti un vasto seguito. Una piccola attività può interagire con la collettività in un modo più diretto e sincero rispetto a quanto possa fare una grande azienda.

Questi sono vantaggi specifici delle piccole imprese e possono aiutarti a espandere il tuo mercato, a essere più seguito sui social e a far crescere la tua attività.

E tu hai già iniziato a monitorare la tua presenza in Rete? Scopri i migliori software per la gestione della reputazione online!

Die ROI-Berechnung als Grundlage für das Growth Marketing

ROI growth marketing header

Zu den wichtigsten Aufgaben von Marketingprofis zählt es, einen guten Marketing-Plan zu entwerfen und das entsprechende Budget zu planen. Diese Aufgabe bringt eine Menge Druck und Verantwortung mit sich, kann aber auch sehr bereichernd sein.

Natürlich muss das Marketingbudget erst mal in der Führungsetage durchgesetzt werden. Dabei helfen nachweisbare Ergebnisse aus früheren Kampagnen enorm weiter: Mit ihnen lässt sich zeigen, welchen Mehrwert Investitionen in das Marketing bieten und wie gerechtfertigt fortlaufende Ausgaben für das Growth Marketing sind.

ROI growth marketing header

Aber wie lassen sich diese Ergebnisse quantifizieren?

In diesem Artikel soll es darum gehen, wie du deinen (kurz MROI genannten) Marketing-ROI berechnen kannst, also darum, in welchen Schritten der Return on Investment im Marketing bestimmt wird und was die beste Vorgehensweise zum Ermitteln der einzelnen Zahlen ist.

Wende diese Methode auf deine Marketingkampagnen an, um objektiv und ganz konkret den finanziellen Mehrwert einzelner Marketingprogramme oder auch des gesamten Marketing-Mix des Unternehmens herauszufinden.

So bist du auf zukünftige Budgetanfragen besser vorbereitet und kannst generell fundiertere Entscheidungen treffen.

Falls du die Anleitung überspringen und direkt zum Rechner springen möchtest, klick hier.

Was bringt die Marketing-ROI-Berechnung?

Die ROI-Berechnung hilft bei zwei wichtigen Aufgaben:

Fundierte Marketing-Investitionsentscheidungen treffen

Wie entscheidest du, ob du in einen Social Media-Auftritt oder strategische Werbeanzeigen investierst? Wie sieht es mit E-Mail-Marketing aus? Oder Videos? Content Marketing? Messebesuchen?

Als Marketingleiter*in hast du schier endlose Strategien und Optionen zur Auswahl, aber nur ein endliches Budget – und deshalb musst du Entscheidungen treffen.

Eine für die einzelnen Kampagnen aufgeschlüsselte MROI-Berechnung zeigt auf, welche Programme und Kampagnen die höchsten Umsätze erzielen und damit kontinuierliche Investitionen erhalten sollten. Wenn du über die genauen Zahlen verfügst, hast du eine gute Grundlage für die Budgetzuweisung und die Marketingstrategie im kommenden Jahr.

Eine objektive ROI-Berechnung trägt dazu bei, dass alle Beteiligten ihr jeweiliges Budget überlegt und verantwortungsvoll einsetzen und die Marketingmitarbeiter*innen über den Nutzen einer Ausgabe nachdenken, bevor sie Geld in die Hand nehmen.

Budgets und Growth Marketing-Ausgaben begründen

Fürs Marketing fallen meist erhebliche Kosten an, egal ob in Kleinunternehmen oder Großkonzernen. Der MROI hilft dabei, die positiven finanziellen Auswirkungen von Investitionen ins Marketing aufzuzeigen.

Auch wenn finale Entscheidungen zu Ausgaben vom CEO oder der Gründerin des Unternehmens getroffen werden, stützen sie sich bei diesen Entscheidungen auf ihre Marketingexpert*innen. Mit der Marketing-ROI-Berechnung für deine Kampagnen kannst du dem Führungsteam genau darlegen, was deine Marketinginvestitionen dem Unternehmen bringen werden.

Was ist die MROI-Berechnung?

Die ROI-Berechnung sieht in ihren Grundzügen so aus:MROI Berechnung formel Marketinginvestition

Wie berechne ich die Eingaben?

Bei der ROI-Berechnung gibt es keine Universalrechnung, die für jede Kampagne passt. Ganz im Gegenteil.

Marketingteams müssen jede Kampagne einzeln angehen und ihre spezifischen Ziele und Bedingungen miteinbeziehen.

In jedem Fall gibt es jedoch zwei Zahlen, die zur Berechnung des ROI einer Marketingkampagne erforderlich sind:

  1. Die vom Unternehmen in die Produktion der Kampagne investierte Summe (Marketinginvestition)
  2. Der durch die Kampagne erwirtschaftete Umsatz (Gewinn bzw. Verlust)

1. Marketinginvestition

Die Berechnung der Marketinginvestition ist ziemlich unkompliziert: Addiere einfach alle Kosten, also etwa die für Arbeitszeit und Werbemittel.

Nehmen wir eine Social Media-Kampagne als Beispiel: Das Marketing-Team hat eine Facebook-Kampagne gestartet (entweder bezahlt oder organisch), dafür eine eigene Landing Page erstellt und Methoden zur Lead-Erfassung eingerichtet.

Wenn wir für diese Marketingkampagne den ROI berechnen möchten, müssen wir wissen, wie viel das Unternehmen finanziell in sie investiert hat.

Dazu zählen beispielsweise die Ausgaben für Werbeanzeigen (bei bezahlten Facebook-Kampagnen), verwendete Social Media-Software, die Personalkosten der beteiligten Teammitglieder, die Kosten für eventuelle weitere, zum Bewerben der Kampagne erstellte Inhalte wie z. B. Videos oder Bildmaterial und mehr.

Die Summe all dieser bei der Vorbereitung und Durchführung der Social Media-Kampagne anfallenden Kosten ist deine Marketinginvestition.

Personalkosten + Kosten für Inhalte + Anzeigekosten = Marketinginvestition

2. Umsatz

Sobald du deine Marketinginvestition berechnet hast, steht der nächste, kompliziertere Schritt bevor: die Berechnung des aus der Marketingkampagne gewonnenen Umsatzes.

Für die Social Media-Kampagne aus unserem Beispiel müssen dafür die Zahl der Besuche auf der Landing Page der Kampagne, die Zahl der auf der Landing Page erfassten Leads und die Abschlussrate für diese Leads ermittelt werden.

Mit den Abschlussraten und den erfassten Leads kannst du die Zahl der aus der Kampagne entstandenen Konversionen berechnen. Multipliziere diese Zahl mit dem durchschnittlichen (oder mittleren) Umsatz pro durch die Kampagne gewonnenen Kunden, um den Gesamtumsatz der Kampagne zu ermitteln.

Konversionen * Umsatz pro Kunde = Gesamtumsatz der Kampagne

Je nach deinem Geschäftsmodell kann die Vorgehensweise zum Berechnen deines Umsatzes variieren.

Wenn deine Social Media-Kampagne darauf abzielt, potenzielle Kunden auf Produkte aufmerksam zu machen und Käufe zu fördern (beispielsweise eine Facebook-Werbekampagne für Winterstiefel), ist der erzielte Umsatz recht einfach zu berechnen.

Bei vielen Marketingkampagnen geht es jedoch um mehr als nur das direkte Generieren von Verkäufen, zum Beispiel um die Markenbekanntheit durch Erwähnungen in den Medien, Social Media-Likes oder auch die Häufigkeit der Content-Veröffentlichung für die Kampagne.

Wenn deine Social Media-Kampagne eher das Markenbewusstsein stärken statt den Absatz steigern soll oder wenn du eine Dienstleistung und keine Ware verkaufst, empfehlen wir, die Kund*innen beim Kauf zu fragen, wo sie von deinem Unternehmen erfahren haben. Dies liefert dir Daten, mit denen du berechnen kannst, wie viele Personen durch deine Kampagne zum Kauf bewegt wurden, um diese Einnahmen dann direkt zuzuordnen.

ROI-Rechner

Nach der Marketinginvestition und dem Ertrag deiner Kampagne kannst du nun den ROI berechnen.

Gib deine Zahlen in den nachstehenden Rechner ein, um deinen Marketing-ROI zu berechnen:

Best Practices für die ROI-Berechnung:

Genauso wie jede von Marketingteams geplante Kampagne anders und einzigartig ist, muss auch der ROI für jede Kampagne ganz neu berechnet werden.

Es gibt also keine Universallösung oder Formel, die in jeder Situation passt, wohl aber einige Grundsätze, die man bei jeder ROI-Berechnung im Kopf behalten sollte:

  1. Nutze einheitliche Variablen.
    Egal ob du deine Berechnung auf Käufe, Erwähnungen oder neue Abonnenten stützt, achte darauf, dass die Einheiten in jedem Schritt der Berechnung konstant bleiben.
  2. Lass dich von der Finanzabteilung oder Buchhaltung beraten.
    Wenn du unsicher bist, was du alles in die Berechnung der Einnahmen oder Investitionen einbeziehen solltest, sprich mit der Finanzleitung, um genauer herauszufinden, welche Daten an welcher Stelle relevant sind.
  3. Weitere Tools zur ROI-Berechnung.
    Im Internet findest du weitere nützliche Tools zur ROI-Berechnung, beispielsweise für E-Mail-Marketingkampagnen oder Social Media-Marketingkampagnen.
Suchst du nach Marketing-Automatisierungssoftware? Wirf einen Blick auf Capterras Liste der besten Softwarelösungen für die Marketing-Automatisierung.

Quatre exemples concrets de marketing one to one

Header Capterra Quatre exemples concrets de marketing one-to-one

Vous ne savez pas vraiment comment intégrer la personnalisation à la stratégie marketing de votre PME ? Voici quatre exemples concrets de marketing one to one pour vous lancer.

Header Capterra Quatre exemples concrets de marketing one-to-one

En matière de marketing, si le contenu est roi, la personnalisation est reine.

Pour répondre aux attentes des consommateurs, les équipes marketing de toutes tailles et de tous les secteurs investissent de plus en plus dans la personnalisation. Si vous ne leur emboîtez pas le pas, vous risquez de vous retrouver rapidement avec une stratégie marketing dépassée.

Les contenus génériques ne peuvent pas garantir une expérience client forte tout au long du parcours d’achat, car il leur manque une touche personnelle.

Il est donc temps de commencer à intégrer des techniques de personnalisation intelligentes dans votre stratégie marketing.

Une étude Gartner de janvier 2019 révèle en effet que 55 % des responsables marketing interrogés ont renforcé les ressources consacrées à la personnalisation depuis 2017 et que 36 % des équipes marketing se considèrent comme étant la figure de proue responsables principales de la personnalisation, — bien plus que les équipes multidisciplinaires ou les d’autres services (étude complète en anglais réservée aux clients Gartner).

Parmi toutes ces entreprises qui investissent dans la personnalisation, comment vous démarquer ? Sur quelles technologies de personnalisation devriez-vous miser ?

Quatre exemples de marketing one to one à adoptersur lesquels miser

1. E-mails ciblés

Les e-mails génériques qui encombrent votre boîte mail (même ceux des marques que vous appréciez) n’ont jamais vraiment d’impact et finissent souvent par être ignorés ou supprimés sans même être ouverts. Les e-mails ciblés, en revanche, peuvent faire de vos messages de puissants moyens d’anticiper et de faciliter le prochain achat de vos clients.

Ecran de gestion des fonctionnalités de segmentation sur Klaviyo
Fonctionnalité de segmentation de clientèle offerte par Klaviyo (source)

Imaginez un instant que vous êtes à la tête d’une petite chaîne locale d’animaleries. Votre équipe marketing dispose d’heures et de ressources limitées, mais elle veut atteindre autant de clients potentiels que possible et tester des techniques de personnalisation.

Une campagne d’e-mail marketing bien pensée et bien ciblée est un excellent début.

Les campagnes efficaces d’e-mail marketing permettent de diffuser et d’optimiser des messages marketing tout au long du cycle de vie d’un client. Les logiciels d’e-mail marketing peuvent vous aider à envoyer ces messages d’une façon qui cible efficacement différents personas.

Avec un logiciel d’e-mail marketing, l’équipe marketing de votre animalerie pourra non seulement envoyer des e-mails ciblés en fonction des profils personas de votre clientèle, mais aussi segmenter vos contacts sur la base de données démographiques, psychographiques, transactionnelles et comportementales.

2. Recommandations de produits

Ce n’est pas parce que votre animalerie propose du matériel d’entraînement à l’agility pour les chiens que tous vos acheteurs potentiels sont intéressés par ce type de produits.

Comme dans de nombreuses PME, votre équipe marketing doit intelligemment choisir ce qu’elle recommande à chaque client.

En leur proposant un produit intéressant et adéquat, vous vous donnez de meilleures chances de fidéliser vos acheteurs.

Les logiciels de personnalisation web vous simplifient la tâche grâce à des fonctionnalités et des outils comme le ciblage comportemental, le ciblage contextuel et les moteurs de recommandation. Grâce à la puissance du machine learning, ils génèrent des analyses prédictives sur les habitudes d’achat et peuvent donner l’impression à vos utilisateurs qu’un conseiller personnel sélectionne spécialement des offres pour eux.

Si vous n’êtes pas encore prêt à investir dans un logiciel de personnalisation web, vous pouvez commencer par utiliser des solutions robustes d’e-mail marketing ou de marketing automation.

Un solide outil de comparaison A/B permettra notamment à votre équipe de tester des campagnes de petite ampleur et de mieux choisir les types de produits à recommander à chaque persona. Vous ne savez pas s’il vaut mieux proposer du matériel d’entraînement à l’agility aux personnes qui ont récemment acheté des croquettes ou à celles qui se sont procuré un harnais cani-rando ? Il vous suffit de tester les deux options pour le découvrir !

Tableau des modèles de recommandation de produit sur Yusp
Modèle de recommandation de produit dans Yusp (source)

3. Vidéos et réseaux sociaux

Les entreprises peuvent interagir personnellement avec leurs clients sur les réseaux sociaux plus que partout ailleurs. En établissant une présence forte sur ces plateformes, votre PME pourra bâtir une communauté, se connecter avec des utilisateurs, gagner leur confiance et les fidéliser.

Lorsque votre PME interagit avec des clients sur Facebook et sur Twitter, souvenez-vous que les enjeux peuvent être élevés. En effet, les consommateurs ont envie de sentir qu’ils exercent un certain contrôle sur ce qu’ils voient et vivent sur les réseaux sociaux.

C’est ce qui rend la personnalisation incontournable. Une bonne stratégie de social media marketing s’appuie sur des outils d’écoute des réseaux sociaux et sur l’analyse des interactions de votre entreprise sur ces plateformes.

Grâce à des fonctionnalités comme le suivi des conversations et le ciblage client, vous pouvez personnaliser ce que voient vos abonnés et quand ils reçoivent des informations à votre sujet. Le pixel Facebook, par exemple, offre de belles possibilités de tracking et de reporting ; cet article sur le blog de l’entreprise décrit en détail l’outil.

À partir des profils sociaux de votre animalerie, vous pouvez surveiller les mentions et établir une stratégie basée sur les récompenses en fonction de l’engagement social.

Tableau des rapports de performance par canal sur Falcon.io
Rapport de performance d’un canal dans Falcon.io (source)

Ce qui se profile

Le rapport Cool Vendors in Personalization 2018 de Gartner a mis à l’honneur Storybulbs, une plateforme de création de vidéos personnalisées que vous pouvez intégrer à vos campagnes marketing. Le rapport indique que Storybulbs excelle dans “l’exploitation des services en cloud basés sur l’IA pour générer automatiquement du texte, des images et des commentaires audio personnalisés, ce qui permet de publier à grande échelle des vidéos personnalisées qui font mouche.”

Gartner apprécie aussi son “accès à l’éditeur DIY et ses fonctionnalités de synthèse vocale”, qui en font “une véritable plateforme de personnalisation vidéo en self-service pour les marketeurs”.

Effectuez une veille. Gardez l’œil sur des technologies et logiciels de ce type dans les mois et les années qui viennent, car l’intégration du machine learning et de l’IA dans les campagnes marketing sur les réseaux sociaux et en vidéo va progressivement se démocratiser.

4. Ciblage basé sur la localisation

Selon l’étude State of Inbound 2018 de HubSpot, “72 % des consommateurs qui ont fait une recherche locale se sont rendus dans un magasin situé à moins de 10 km de là”. Ceci représente pour les chefs de petites entreprises une belle opportunité de créer des campagnes de sensibilisation personnalisées.

Sur les réseaux sociaux, le ciblage local permet à votre PME de consacrer prioritairement son budget publicitaire limité à des utilisateurs géographiquement proches. Ces publicités localisées sont conçues pour être plus économiques que les annonces sur les canaux traditionnels tout en assurant un ciblage plus précis et une meilleure portée.

Le marketing basé sur la localisation peut se limiter à une personnalisation des publicités Facebook en fonction de la position géographique de l’utilisateur à la connexion. Si vous avez trois boutiques, adaptez vos annonces de manière à vous assurer que la publicité que voit votre client inclue l’adresse, le numéro de téléphone et les heures d’ouverture de votre établissement le plus proche.

Tableau de monitoring des réseaux sociaux pour marketing one-to-one sur Agency Analytics
Tableau de bord de monitoring des réseaux sociaux dans AgencyAnalytics (source)

Jouez l’atout marketing one to one

Votre PME dispose de temps et de ressources limités. Vous avez donc parfois l’impression de risquer gros quand vous voulez tester de nouveaux outils et de nouvelles stratégies.

Grâce à ces quatre exemples concrets de marketing one to one, vous pouvez maintenant décider en toute connaissance de cause comment construire votre stratégie de marketing personnalisé. Que vous appliquiez toutes ces méthodes ou que vous fassiez votre propre sélection, taillez votre stratégie marketing one to one sur-mesure pour qu’elle corresponde aux besoins de votre PME.

Vous avez besoin d’un logiciel de marketing automation ? Consultez la liste des meilleures solutions de marketing automation établie par Capterra.

 

Les quatre fonctionnalités essentielles des outils d’emailing selon les avis utilisateurs

Header - Les fonctionnalités essentielles des outils email marketing

Header - Les fonctionnalités essentielles des outils email marketing

Il n’est pas toujours évident de choisir un outil d’emailing adapté à son entreprise. Les options, les tarifications, les fonctionnalités et les opinions sur les logiciels semblent infinies. Par où commencer ?

Les avis utilisateurs sont un bon point d’entrée dans la matière. Comme vous le savez probablement (si c’est une découverte, accrochez votre ceinture), Capterra rassemble plus d’un million d’avis utilisateurs authentiques au sujet de plus de 700 catégories de logiciels.

Ils peuvent vous aider à faire le bon choix puisqu’ils contiennent des informations détaillées sur les atouts, les points faibles et les fonctionnalités d’un éventail de solutions.

Dans cet article, nous nous centrerons sur ce que vos homologues pensent des logiciels d’emailing qu’ils emploient dans leurs entreprises.

Nous avons rassemblé des avis utilisateurs publiés sur Capterra entre janvier 2018 et janvier 2019. (Pour en savoir plus sur la méthodologie suivie, cliquez ici.)

Voici les quatre fonctionnalités le plus souvent mentionnées dans les 2 900 avis utilisateurs recueillis ! 

Les quatre fonctionnalités essentielles des outils demailing

1. Modèles

Interface de gestions des modèles dans l'outil d'emailing iContact
Fonctionnalité de gestion des modèles dans iContact (source)

Que sont les modèles, ou templates ?

Les modèles sont des e-mails types spécialement conçus pour les campagnes marketing qui donnent à votre équipe une base de travail pour créer des e-mails stratégiques.

Ce que les utilisateurs en disent

Les utilisateurs mentionnent les modèles à 369 reprises dans leurs avis. Sur ces mentions, 258 sont positives.

En général, les clients apprécient la variété des modèles inclus dans les logiciels.

Sans surprise, c’est la fonctionnalité des outils d’emailing qui apparaît le plus souvent dans les avis utilisateurs : un logiciel d’emailing doit permettre à votre équipe marketing de créer des campagnes uniques et efficaces d’e-mail marketing. Les modèles peuvent l’aider à produire rapidement des campagnes professionnelles et cohérentes.

1 avis négatif sur 4 mentionnant les modèles critiquait le manque de possibilités de personnalisation du logiciel.

Les 111 avis négatifs mentionnant les modèles fournissent aussi des informations intéressantes : un avis négatif sur quatre cite le manque d’options de personnalisation.

Étant donné la nette majorité d’avis positifs dans lesquels les modèles sont évoqués, les templates méritent bien la première place dans notre liste de fonctionnalités à considérer lors de la sélection d’un outil d’emailing.

2. Analyse de données (analytics)

Interface d'analyse et de reporting dans l'outil emailing Sendgrid
Fonctionnalités d’analyse et de reporting dans SendGrid (source)

Qu’est-ce que l’analyse des données ?

Lanalyse des données vous permet de surveiller et de rassembler des informations sur les performances et la productivité de différentes campagnes de-mail marketing.

Grâce à de bonnes fonctionnalités d’analytics, vous pouvez visualiser des statistiques importantes telles que les taux d’ouverture et de clic, qui peuvent vous aider à prendre des décisions sur vos campagnes et votre budget marketing.

Ce que les utilisateurs en disent

D’après les avis utilisateurs, Google Analytics semble être la fonctionnalité d’analyse la plus plébiscitée et la plus répandue. Lorsque vous choisirez votre logiciel d’e-mail marketing, rappelez-vous que vos collègues ont opté pour des outils qui contiennent leurs propres analytics, mais qui intègrent aussi ceux de Google Analytics.

20 % des avis qui se référaient aux capacités d’analyse mentionnaient la compatibilité du logiciel avec Google Analytics.

Les utilisateurs mentionnent aussi fréquemment la segmentation, une option appréciée pour l’analyse de données attachés à l’e-mail marketing. Le mot “segmentation” apparaît plus de 80 fois dans les avis concernant des outils d’emailing publiés en 2018.

En utilisant des fonctionnalités analytiques pour segmenter les données de vos clients, vous pourrez aider vos équipes de marketing et de vente à construire des personas basés sur ces informations et en savoir plus sur le marché cible de votre PME.

3. Mobile

Interface des fonctionnalités mobiles sur Firedrum Email Marketing
Interface d’optimisation mobile dans Firedrum (source)

Que sont les fonctionnalités mobiles ?

Les fonctionnalités mobiles permettent de configurer spécifiquement pour une expérience mobile des modèles de-mail, des pages et des contenus.

Les clients interagissent de plus en plus souvent avec les vendeurs et les éditeurs par l’intermédiaire de leurs appareils mobiles. Cette année, Hubspot a révélé que plus de 51 % des utilisateurs de smartphones ont découvert une nouvelle entreprise ou un nouveau produit grâce à une recherche sur leur smartphone et que 48 % des consommateurs font d’abord des recherches sur mobile via un moteur de recherche.

Ce que les utilisateurs en disent

Conformément à la tendance dans le secteur du marketing, les utilisateurs ayant publié un avis sur Capterra préfèrent pouvoir créer des e-mails personnalisés sur ordinateur et sur mobile.

Actuellement, ils semblent moins satisfaits par les options offertes par les logiciels évalués.

Sur les 94 avis mentionnant une compatibilité mobile, la moitié des utilisateurs expriment leur mécontentement par rapport aux fonctionnalités actuelles de leurs outils. Certains regrettent l’absence de capacités mobiles tandis que d’autres soulignent le manque de personnalisation ou de compatibilité avec les systèmes d’exploitation mobiles classiques.

50 % des avis qui abordent les fonctionnalités mobiles sont négatives.

Lorsque vous choisirez votre outil d’emailing, pensez à ces critiques. Demandez notamment une démonstration des fonctionnalités d’optimisation mobiles avant d’acheter un logiciel d’e-mail marketing.

4. Landing pages

Fonctionnalités de landing page d'emfluence email marketing
Fonctionnalité de landing page d’Emfluence (source)

Que sont les fonctionnalités de création de landing page ?

Les fonctionnalités de création de landing page permettent de concevoir et de mettre en ligne des landing pages en se basant sur des modèles ou des options personnalisées.

Un outil d’emailing équipé de fonctionnalités de création de landing page (la page de votre site destinée à capturer des leads) vous aide à concevoir et personnaliser des pages web indépendantes associées à des campagnes marketing ou promotionnelles spécifiques.

Grâce à ces fonctionnalités, vous pouvez construire une page web qui s’adapte à de nombreux types d’appareils et personnaliser très facilement les images, le texte et la disposition.

Un logiciel d’emailing comprenant des fonctionnalités de création de landing page permet aussi souvent aux utilisateurs de faire du testing A/B pour évaluer le succès de différents types de landing pages, ce qui aide votre équipe marketing (et votre équipe ventes) à déterminer quel format de landing page attirera le plus de leads.

Ce que les utilisateurs en disent

Un quart des avis (positifs et négatifs) mentionnant des landing pages indiquent un intérêt pour les options de personnalisation.

Les avis positifs mentionnent généralement la possibilité de surveiller les taux de clic et autres KPI, ce qui permet aux équipes marketing de mieux déterminer le RSI de chaque campagne d’e-mail marketing.

25 % des avis mentionnant les landing pages exprimaient spécialement de l’intérêt pour les possibilités de personnalisation.

Si votre PME n’a pas encore de landing page ou si vous ne monitorez pas encore sa capacité à convertir des leads, optez pour un outil d’emailing qui présente une fonctionnalité de personnalisation des landing pages.

Vous voulez en savoir plus sur les différents outils d’emailing ? Découvrez ce que vos homologues pensent des logiciels qu’ils emploient grâce aux dizaines de milliers d’avis utilisateurs publiés sur Capterra au sujet de logiciels d’e-mail marketing, de CRM, de lead management et autres.

Méthode

Ces informations sont tirées des avis publiés sur Capterra par des utilisateurs américains à propos de l’ensemble des outils d’emailing entre le 1er janvier 2018 et le 1er janvier 2019. Ces utilisateurs devaient exploiter le logiciel en question depuis 12 mois au plus, à raison d’au moins une fois par semaine.

Attention : les informations contenues dans cet article proviennent de sources considérées comme fiables. Les applications présentées illustrent certaines fonctionnalités dans un contexte précis. Leur sélection n’indique en aucun cas une marque d’adhésion ou une recommandation.

Vous avez besoin d’un logiciel de marketing automation ? Consultez la liste des meilleures solutions de marketing automation établie par Capterra.

Mehr Umsatz dank Marketing Automation

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Wie gut sind die Strategien für Vertrieb und Marketing Automation aufeinander abgestimmt? Die richtige Software kann der Schlüssel zur Lösung sein.

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Marketing- und Vertriebsteams stehen immer wieder vor der Herausforderung, nachzuweisen, dass sie ihr Geld wirklich wert sind, schließlich erwirtschaften sie anders als die Produktion nur indirekt Gewinne. Leads sind hierfür eine feste Messgröße geworden.

In vielen Unternehmen werden Vertriebs- und Marketing Automatisierung als zwei völlig getrennte Bereiche mit komplett eigenständigen Zielen verstanden. Natürlich ist einerseits nicht von der Hand zu weisen, dass es grundlegende Unterschiede zwischen beiden gibt und dass die jeweiligen Automatisierungsstrategien diese Unterschiede auch abbilden sollten.

Auf der anderen Seite ist aber ebenso richtig, dass Sales und Marketing an einem Strang ziehen müssen, um wirklich gute Leads zu generieren.

Typische Konversionsraten von Leads liegen zwischen 1 und 20 %. Das heißt im Umkehrschluss, dass mindestens 80 % deiner Leads nie Umsatz generieren werden. Hubspot zufolge ist die häufigste Ursache für diese Performance-Probleme schlechtes Lead-Nurturing. Was aber, wenn dein Marketing-Team die Möglichkeit hätte, nur die vielversprechendsten Leads an den Vertrieb zu übergeben?

An dieser Stelle kommt die richtige Marketing Automation-Software ins Spiel. Denn die richtige Software hat ein Feature, dass sowohl Sales als auch Marketing nützt: Lead Scoring, also eine qualitative Bewertung von Leads.

Zwei Arten von Lead Scoring

Im Grunde gibt es zwei Arten von Lead Scoring:

Auf die Demografie ausgerichtetes Lead Scoring gleicht ein Lead mit den Zielkunden-Personas eines Unternehmens ab. So lässt sich ermitteln, ob dein Produkt bzw. deine Dienstleistung für diesen Kunden oder diese Kundin überhaupt von Interesse ist.

Hierauf sollte ein Marketing-Team mit speziell auf die Personas abgestimmten Inhalten reagieren können. Was im Umkehrschluss bedeutet, dass diese Inhalte vorbereitet sein und griffbereit liegen müssen.

Auf das Verhalten ausgerichtetes Lead Scoring beobachtet und bewertet die Handlungen eines Leads, also Dinge wie Websitebesuche, Downloads von Produktdatenblättern, Öffnen von E-Mails.

So lassen sich wichtige Erkenntnisse über die Ziele eines Leads gewinnen, was dir wiederum die Möglichkeit gibt, dich mit den tatsächlich vielversprechenden zu befassen. Will sagen: Du kannst dich in deinen Absatzbemühungen so zum Beispiel auf die Leads konzentrieren, die sich deine Preisstruktur anschauen und darauf bauen, dass diejenigen, die sich im Karriereportal umschauen, vermutlich von selber auf deine Personalabteilung zugehen werden.

Hier ist eine Übersicht über beide Methoden:

Die Marketing Automatisierung mit Lead Scoring-Software verbessern

Also: Lead ist nicht gleich Lead.

Lead Scoring kann helfen. Entsprechende Software verfügt über ein System, das Punkte auf verschiedene Kriterien oder Handlungen vergibt und so dabei hilft, tatsächlich interessierte Leads zu erkennen.

So werden beispielsweise Handlungen, die ein oberflächliches Interesse anzeigen (wie das Öffnen einer E-Mail), mit niedrigen Punktzahlen bewertet und erhalten etwa 2–3 Punkte, während Handlungen, die auf hohes Interesse hinweisen (zum Beispiel der Download einer Preisliste), höher bewertet werden, sagen wir mit 5–10 Punkten.

Damit besteht die Möglichkeit, das weitere Vorgehen an das tatsächlich vorhandene Interesse anzupassen. Und schon können dein personalisierter Content und deine mühsam erstellten Drip-Kampagnen ihr volles Potenzial entfalten.

In moderner Marketing Automation-Software ist Lead Scoring standardmäßig oft schon enthalten, wie auch die Erstellung von Drip-Kampagnen, Landingpages oder die Möglichkeit, Kundensegmente zu definieren. Idealerweise bietet ihre Lead Scoring-Funktionalität folgende Möglichkeiten:

  • Charakteristika des Wunschkundenprofils herausarbeiten und festlegen, welche Handlungen ein gesteigertes Interesse anzeigen (z. B. Sendinblue)
  • Parameter und zusätzliche Regeln festlegen, zum Beispiel Punkte nach einer gewissen Zeit wieder verfallen zu lassen (z. B. Keap, ehemals Infusionsoft)
  • Für verschiedene Kundensegmente verschiedene Bewertungskriterien und die passenden Bewertungsraster bereithalten. Mit einer Standardvariante für alle ist dir nicht geholfen (z. B. act-on)

Suchst du Marketing Automation-Software, die wirklich zu den Bedürfnissen deiner Firma passt? Auf Capterra findest du Hunderte von Lösungen, die zusammen tausendfach bewertet wurden. Achte nur darauf, die Option „Lead Scoring“ in den Filtern auszuwählen.

Du suchst Tools für die Marketing Automation? Wirf einen Blick auf Capterras Liste der Marketing Automation-Software!