Vantaggi e svantaggi di un sistema di riconoscimento biometrico

Sistema di riconoscimento biometrico: vantaggi e svantaggi

Il riconoscimento biometrico è un sistema automatizzato che permette l’identificazione di una persona attraverso l’analisi di caratteristiche fisiche uniche e intrasferibili come ad esempio le impronte digitali, l’iride o i lineamenti del viso, riducendo così il pericolo di frodi e violazioni informatiche.

Le tecnologie biometriche stanno guadagnando una popolarità sempre maggiore in tutto il mondo. Da tempo impiegati da agenzie governative, multinazionali, banche e ospedali, il loro utilizzo si sta rapidamente diffondendo anche nei settori della finanza, delle vendite e nel controllo della sicurezza nazionale.

La fiducia verso nuove tecnologie biometriche sembra addirittura essersi rafforzata con l’emergenza sanitaria da Covid-19 favorendo il passaggio verso un mondo digitale più affidabile e sicuro dal punto di vista sanitario.

Ma quali sono le ragioni del successo di queste tecnologie? Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi dell’utilizzo di un sistema di riconoscimento biometrico?

I vantaggi di un sistema di riconoscimento biometrico

1. Sicurezza

Il mondo della cybersecurity s’interroga da tempo sul modo in cui poter fare definitivamente a meno delle password e passare all’utilizzo di sistemi di autenticazione che soddisfino al tempo stesso le esigenze di comodità degli utenti e quelle di sicurezza richieste dagli amministratori IT.

Costi di amministrazione onerosi, difficoltà di garantire la sicurezza e una gestione percepita come scomoda e ingombrante da parte degli utilizzatori, spingono aziende e addetti ai lavori ad accelerare la corsa verso sistemi di riconoscimento più efficienti e sicuri. Il prossimo futuro sarà quindi un mondo senza password? Sembrerebbe proprio di sì.

Dinanzi l’aumento di cyber minacce e attacchi informatici sempre più sofisticati e frequenti, i tradizionali metodi d’identificazione digitale come User ID e password mostrano tutta la loro inadeguatezza nel proteggere informazioni sensibili e dati personali. Del resto, come conferma lo State of Password and Authentication Security Behaviors Report, il 99% delle imprese italiane ha subito un tentativo di attacco informatico negli ultimi dodici mesi con una media di 2.2 violazioni per organizzazione. A ciò va aggiunto il picco di truffe, tentativi di violazione dei dati e phishing registrato nell’ultimo semestre del 2020 e legato all’emergenza globale da Covid-19.

In questo scenario, aziende, banche, amministrazioni pubbliche e governi, considerano azione prioritaria investire in cybersecurity e adottare, tra gli altri, software di riconoscimento facciale evoluti che migliorino la sicurezza informatica e la protezione dei dati in rete.

Proprio grazie all’evoluzione tecnologica, oggi si sperimentano sistemi d’identificazione e accesso ai dati più affidabili e al tempo stesso più comodi e veloci per l’utente. Tra questi sistemi, la biometria, basata sul riconoscimento di caratteristiche biologiche uniche come le impronte digitali o l’iride, si sta
rapidamente affermando come il mezzo più sicuro di autenticazione,
aprendo scenari e opportunità di business tutte da scoprire.

2. Precisione

Sebbene iride e impronte digitali siano le caratteristiche più utilizzate, secondo gli esperti la forma delle orecchie, la ramificazioni delle vene, gli odori corporei e la postura sono misurazioni del corpo umano che in futuro potranno essere utilizzate per sviluppare sistemi di cyber sicurezza ancora più evoluti.

Grazie al sempre maggiore utilizzo di paramentri biometrici, pertanto, gli utenti non saranno più costretti a ricordare complicate password o a portare con sé fastidiosi token aggiuntivi: le loro chiavi di accesso saranno sempre disponibili, letteralmente a portata di mano.

3. Accuratezza

La biometria stabilisce l’identità di una persona, mentre ID e password accertano solo che un soggetto sia in possesso delle informazioni per accedere a un account, a un servizio o sistema senza stabilire chi sia il possessore di tali informazioni.

Nel caso di un sistema di riconoscimento biometrico è, infatti, necessaria un’interazione diretta tra il soggetto che chiede l’autorizzazione e il sistema di sicurezza, garantendo così un grado di sicurezza molto elevato.

Quali sono i sistemi biometrici più frequentemente utilizzati e quali dati vengono utilizzati? Partiamo dal riconoscimento dell’impronta digitale, il metodo più “antico” e sicuramente il più diffuso. Funziona identificando l’impronta digitale tra quelle presenti in archivio.

La scansione dell’iride è il metodo attualmente più affidabile per la verifica dell’identità di un utente. Anche in questo caso, l’acquisizione della porzione colorata dell’occhio dà come esito un codice univoco per ciascun utente.

Il riconoscimento vocale, si basa sulla lettura delle impronte vocali uniche
per ciascun individuo e quindi impossibili da contraffare.

Il riconoscimento facciale trova ampio utilizzo come strumento di sblocco per i
dispositivi mobili, ma anche per identificare gli utenti presso gli ATM e
sportelli bancari. Il volto umano, infatti, presenta circa 80 punti
caratteristici che scansionati dai sensori consentono di procedere
all’identificazione dell’utente.

4. Facilità d’uso

La biometria può contribuire a facilitare la vita. Immagina tutte le volte in cui hai dimenticato le password. Snervante, vero? Non ti preoccupare succede a tutti, così come a tutti capita di non riuscire a memorizzare tutte le chiavi di sicurezza o dimenticarle in situazioni d’urgenza.

Con un sistema di riconoscimento biometrico, hai sempre a portata di mano le tue credenziali di sicurezza, quindi non c’è  la necessità preoccuparti di memorizzare alfabeti, numeri e simboli strani necessari per creare una password complessa. Si tratta di una soluzione di sicurezza semplice da utilizzare.

Gli svantaggi di un sistema di riconoscimento biometrico

1. Immodificabilità

Se in molti riconoscono i vantaggi dei software riconoscimento facciale, è anche vero che c’è chi non ne trascura le criticità, evidenziandone i possibili limiti.

In caso di cyberattacco o incidente informatico, infatti, è possibile sostituire le password, ma se un tale episodio avviene in ambito biometrico gli utenti non possono modificare impronte digitali, retine o lineamenti del volto. Questi tratti, infatti, sono unici e immodificabili e questo può portare a danni importanti per aziende e organizzazioni.

La necessità di garantire il massimo livello di sicurezza informatica, pertanto, è ancora più pressante in caso di utilizzo di tecnologie biometriche.

2. Tasso d’errore

I sistemi di riconoscimento biometrico non sono esenti dalla possibilità di errore.

Di solito, i dispositivi biometrici commettono due tipi di errori: False Acceptance Rate (FAR) e False Rejection Rate (FRR). Quando il dispositivo
accetta una persona non autorizzata si parla di errore FAR, quando rifiuta invece una persona autorizzata, l’errore è noto come FRR.

Gli errori possono dipendere da condizioni ambientali fisiche o semplicemente dai cambiamenti dei tratti somatici dovuti all’età.

Un tasso di errore alto può generare caos per l’intero sistema di sicurezza. Alcuni dispositivi biometrici, ad esempio, possono essere lenti nella scansione. Ciò comporta, nel caso di un gran numero di persone da identificare, ritardi e formazione di code in attesa.

3. Complessità di gestione

Per maneggiare l’intero processo, la biometria presuppone sistemi altamente
tecnologici. La gestione del sistema necessita pertanto di tecnici esperti e
altamente qualificati. Inoltre, una gestione biometrica della sicurezza può scontrarsi con la reticenza degli utenti che possono trovarla invasiva.

La possibilità però di scegliere tra sistemi diversi biometrici rende più collaborativi i dipendenti, inoltre, per ridurre i rischi di violazione informatica, esistono software di riconoscimento facciale che evitano di registrare in un unico spazio tutte le informazioni biometriche, memorizzando solo una parte dei dati di ciascun dipendente.

4. Igiene

Esistono vari tipi di tecnologie biometriche. Alcune, come quelle a impronta digitale e scansione delle vene, prevedono il contatto diretto con lo scanner. In un’epoca come questa, segnata dell’esperienza della crisi pandemica dovuta al Covid-19, gli utenti sono più che mai sensibili al tema della sicurezza sanitaria e ogni contatto non necessario deve essere evitato.

Esistono, tuttavia, altre soluzioni molto diffuse come il riconoscimento vocale o dell’iride che non necessitano di alcun contatto assicurando così il massimo dell’igiene e della sicurezza sanitaria.

Perché un software può aiutare le aziende a gestire l’autenticazione biometrica

Per affrontare il cambiamento nel segno di una digitalizzazione vantaggiosa sia sul piano della security che dalla user experience occorre:

  • scegliere il software più appropriato anche in riferimento alle tecnologie presenti in azienda
  • conoscere i dettagli del sistema scelto mettendolo alla prova
  • incoraggiare il cambiamento culturale all’interno dell’organizzazione coinvolgendo anche i dipendenti

I software di autenticazione biometrica possono contribuire a supportare le aziende nel passaggio al livello successivo dell’innovazione digitale, offrendo un’identificazione innovativa, nel rispetto della legalità e tutela della user experience.

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