Consigli per la digitalizzazione dei processi aziendali per le PMI

Imprese e post-pandemia: consigli per la digitalizzazione dei processi aziendali per le PMI

Nell’ambito della post-pandemia, le aziende dovranno abituarsi a un contesto imprenditoriale sempre più competitivo e incerto. Abbiamo raccolto alcuni consigli utili per aiutare i piccoli imprenditori in questa fase.

Imprese e post-pandemia: consigli per la digitalizzazione dei processi aziendali per le PMI

Negli ultimi tempi, siamo soliti ascoltare una frase molto ricorrente in diversi ambiti della nostra vita quotidiana: “Stiamo vivendo una crisi senza precedenti”. Di fatti l’impatto del Covid-19 non ha risparmiato nessun settore e questa situazione sembra essere destinata a durare ancora per molto.

In base a un recente sondaggio condotto dall’associazione 50&Più, incentrata sull’impatto sociale del Covid-19 e sulle sue prospettive, il 2,8% dei lavoratori intervistati ha dichiarato di aver perso il lavoro, mentre il 30,7% si è visto ridurre l’orario lavorativo e il reddito percepito. Non è un’esagerazione affermare che si tratta della peggior crisi che la nostra generazione abbia mai vissuto.

Tuttavia, ci sono alcuni aspetti positivi da prendere in considerazione. Un recente sondaggio pubblicato da Capterra ha rivelato che, in seguito alla diffusione della pandemia in Italia, il 46% delle PMI intervistate ha implementato l’offerta dei propri prodotti/servizi online.

Una trasformazione estremamente rapida e promettente per un segmento di mercato in cui quasi la metà delle aziende non disponeva nemmeno di un piano di business continuity prima del Covid-19, secondo quanto affermato da un altro sondaggio.

Una volta terminata la prima fase della crisi, gli imprenditori potranno pensare alla definizione di nuove strategie aziendali per il periodo post-pandemico. Alcune di esse sono state raccolte nel presente articolo.

In un mondo in transizione, è importante attirare e fidelizzare i clienti

In base a un recente articolo pubblicato sul Sole 24 ore, la nuova grande sfida che le aziende sono chiamate a vincere è quella di sapersi differenziare oltre la diretta concorrenza. Due sono i fattori chiave da prendere in considerazione per quanto riguarda la digitalizzazione dei processi aziendali:

  1. Comprendere i clienti in modo olistico. Quello che i marchi devono compiere è quindi un passo oltre la frontiera dell’engagement, perché è una vera e propria connessione quella che si viene a instaurare con il consumatore.
  2. Investire sulla customer experience puntando su soluzioni in grado di aumentare l’empatia verso il marchio e di rendere la comunicazione realmente efficace e rilevante.

Un altro elemento importante consiste nell’osservare le tendenze del proprio settore di competenza. Se prima le aziende erano solite registrare cambiamenti graduali per quanto riguarda il consumo del proprio pubblico, la pandemia ha dimostrato che, a seconda del contesto, possono emergere nuove abitudini in pochissimi giorni. Non c’è modo di evitarlo: è necessario adattarsi e, al contempo, essere creativi per poter attirare i clienti e creare engagement.

Un modo per tenere traccia dei cambiamenti nel comportamento di acquisto consiste nell’analizzare i dati generati dal tuo business. Dai canali dell’assistenza clienti ai dati relativi agli acquisti precedenti, ogni informazione è valida per permetterti di prendere decisioni ed elaborare nuove strategie.

Durante il lockdown siamo stati indubbiamente costretti a trascorrere più tempo in casa. In questo contesto, un negozio di abbigliamento è pertanto in grado di stabilire se, ad esempio, sono stati effettuati più acquisti di vestiti per la casa. In caso affermativo, sarà necessario lanciare sul mercato più prodotti di questo tipo.

Nel caso dei ristoranti, è probabile che le persone abbiano smesso di mangiare fuori ma che non abbiano comunque il tempo di cucinare. Perché non pensare a cibi già pronti che i clienti possano congelare e consumare nel corso della settimana? Entrambi gli esempi rappresentano tendenze facilmente identificabili mediante l’analisi dei dati aziendali.

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Considera gli sconti come una strategia

Le strategie promozionali sono importanti per diversi motivi: consentono la rotazione di un prodotto, la fidelizzazione dei clienti e permettono infine di generare ricavi extra. Per metterle in pratica, è consigliabile avere una buona conoscenza del proprio stock e valutare quali beni possono essere messi in vendita con condizioni speciali.

In generale, un buon momento per mettere in pratica le strategie promozionali è rappresentato dai periodi o dalle ricorrenze stagionali, come ad esempio il Black Friday, Natale, la festa della mamma, il ritorno a scuola, etc. In questi periodi la gente è più propensa a spendere, anche se si trova in fase di risparmio.

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Mantieni aggiornate le tue finanze

La gestione dell’ambito finanziario non è mai stata così importante come in questo periodo. Da qui sorge la necessità di effettuare un’indagine esaustiva dei conti passivi e del recupero crediti per poter pensare serenamente al futuro. Una pianificazione meticolosa ti permetterà di intraprendere azioni preventive invece che reattive.

Per quanto riguarda i debiti esigibili, ordina i tuoi fornitori per importanza e identifica coloro con cui potrai negoziare un periodo di tolleranza, se necessario. Per quanto riguarda invece i crediti esigibili, individua le procedure da adottare nel caso in cui sia necessario anticipare i crediti, un’operazione estremamente utile in tempi di crisi.

In alcune occasioni la situazione finanziaria potrebbe sfuggire completamente di mano e le aziende potrebbero vedersi obbligate a ricorrere al credito. Poiché si tratta di un impegno finanziario a lungo termine, prima di prendere qualsiasi decisione valuta attentamente se è possibile rimodellare il tuo business, ad esempio riducendo i costi e generando entrate extra. Nel caso in cui ciò sia inevitabile, è fondamentale prendere in considerazione i seguenti fattori prima di richiedere un credito:

  • Tasso di interesse
  • Numero di installazioni
  • Periodo di tolleranza
  • Valore della rata

È comune per le PMI non disporre di un bilancio e di un fatturato finanziario significativi in grado di fornire garanzie alle banche. Per questo motivo vale la pena ricercare tutte le opzioni di credito disponibili, sia per quanto riguarda le banche private che quelle pubbliche. In questo ambito, anche il FinTech rappresenta un’opzione.

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Migliora la tua presenza online

Una volta implementata la digitalizzazione dei processi aziendali, il primo passo da compiere sarà servirsi di informazioni che trasmettano fiducia all’utente. Ad esempio, dovrai posizionare i tuoi dettagli di contatto all’inizio della pagina, come ad esempio la tua e-mail o il tuo numero di WhatsApp. Nel contesto attuale, informazioni sulla sicurezza quali “Consegna senza contatto”, “Prodotto igienizzato” e “Restituzione in X giorni” faranno inoltre la differenza.

Un altro metodo per aumentare la visibilità online della tua azienda consiste nella creazione di una pagina dedicata esclusivamente alle domande frequenti, le cosiddette FAQ. Raccogli le domande poste più frequentemente dai clienti e fornisci le risposte corrispondenti.

Oltre alle FAQ, le recensioni dei clienti rappresentano un altro fattore fondamentale nel processo di acquisto. Gli acquirenti valutano attentamente le esperienze degli altri utenti, le quali possono determinare il completamento o meno dell’acquisto. Una volta andata a buon fine la transazione, richiedi agli acquirenti di scrivere una recensione, servendoti addirittura di software per la gestione delle recensioni.

Nell’ambito della digitalizzazione dei processi aziendali, è importante tenere presente che le persone rispondono più velocemente agli elementi visivi in quanto non possono toccare il prodotto. Utilizza pertanto immagini ad alta definizione in grado di mostrare la merce da diverse prospettive, servendoti anche di programmi di grafica per migliorarne la qualità.

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Pensa alle strategie di marketing

Una strategia di digital marketing richiede la creazione di diversi profili per il tuo brand sui social network. Ciò non significa tuttavia che la tua presenza dovrà riguardare ogni canale, ma soltanto quelli in cui il tuo pubblico è attivo. Se ad esempio vendi abbigliamento per bambini, non dovrai essere presente su LinkedIn.

Mantieni il tuo account sempre aggiornato, facendo in modo che il contenuto sia pertinente. Per automatizzare la pubblicazione dei tuoi contenuti potrai addirittura servirti di software per social media management. Se infine scegli di optare anche per un blog, analizza e scegli con cura le keyword relative alla tua nicchia, identificandole mediante tool SEO.

Uno dei maggiori problemi che le aziende si ritrovano ad affrontare riguarda l’abbandono del carrello da parte dei clienti nell’ultima fase precedente all’acquisto. Tuttavia, il lato positivo è che è tuttavia possibile invertire la situazione tramite e-mail automatiche volte a incoraggiare gli acquirenti a completare l’acquisto.

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La gestione del capitale umano aziendale

Nell’epoca dello smart working che stiamo vivendo attualmente, l’interesse per il capitale umano e la necessità di comunicazione non hanno mai svolto un ruolo così centrale nelle relazioni aziendali.

Per mantenere una comunicazione attiva con i dipendenti, anche nel caso di connessioni in remoto, è necessario investire in software per videoconferenza correttamente funzionanti e senza limitazioni.

Tuttavia, non si tratta dell’unica trasformazione digitale destinata alle Risorse umane in grado di migliorare il lavoro in remoto. Sul mercato esistono piattaforme in grado di svolgere tipi diversi di attività, dalla selezione e il rectruitment del personale, fino all’onboarding e la gestione delle prestazioni. Si tratta di elementi fondamentali per la gestione dei team in remoto.

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3 opções de sistemas de roteirização de entregas gratuitos

roteirização de entregas gratuito

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A otimização de rotas ajuda empresas de todo o mundo, incluindo o Brasil, a maximizar a entrega de seus pedidos. De acordo com pesquisa da Market Research Future, o mercado global de aplicativos de otimização de rota alcançará US$ 5 bilhões (cerca de R$ 27 bilhões) em 2023, com um crescimento anual de 11,4%. 

Os setores de crescimento mais rápido incluem os de bens de consumo embalados (CPG na sigla em inglês) e de varejo, com muitas empresas usando sistemas de roteirização de entrega gratuitos para otimizar suas operações.

Se você está procurando uma solução simples para diminuir custos, melhorar a eficiência das rotas e fornecer análises em tempo real, confira abaixo uma lista com  sistemas de roteirização gratuitos disponíveis hoje no Brasil. 

Por que usar um software de roteirização?

As pequenas empresas podem usar programas de roteirização para gerenciar horários e rotas de veículos, o que ajuda a melhorar os processos de distribuição e o desempenho dos motoristas. Os melhores softwares de roteirização gratuitos usam soluções poderosas de gerenciamento para minimizar o tempo de condução e o consumo de combustível e melhorar as entregas.

Esses softwares podem ser usados em combinação com outras soluções, como softwares de logística, ferramentas de gestão de entregasistemas de gerenciamento de frotas.

Abaixo, veja alguns dos principais benefícios que as empresas podem obter ao utilizar softwares de roteirização para otimizar suas entregas:

1. Maior capacidade de planejamento de rotas

Os softwares de roteirização permitem que as empresas tirem proveito das tecnologias de modelagem de cenário a fim de calcular diferentes variáveis para escolher a rota mais eficiente e rápida. Com eles, os motoristas recebem instruções passo a passo e aproveitam as atualizações dinâmicas da rota quando o caminho predeterminado já não é mais eficiente.

2. Economia de tempo

Em rotas com várias paradas, é vital planejar a que economiza mais tempo. Tempo é fundamental no atendimento ao cliente e na gestão do controle de qualidade. Entregas atrasadas podem ter impacto negativo em clientes, lucratividade e custos operacionais. 

Além disso, quando as encomendas são entregues fora do prazo, os acordos de nível de serviço (ANS) são quebrados e pode haver a necessidade de restituir clientes. Os melhores softwares de roteirização de entrega gratuitos garantem que todas as encomendas sejam entregues no prazo.

3. Maior visibilidade da logística

Com os sistemas de roteirização, as empresas podem aumentar a visibilidade dos seus ativos logísticos, como vans, caminhões e motoristas e ter uma melhor coordenação para melhor utilizar seus recursos, aumentando consideravelmente o número de entregas concluídas.

4. Integração com CRM

As integrações com softwares de gerenciamento de relacionamento com o cliente (CRM) permitem extrair, de forma automática, os endereços dos clientes para fornecer as rotas mais eficientes. 

Os softwares CRM eliminam erros na sincronização de dados, fornecendo informações atualizadas do banco de dados dos seus clientes. Os melhores softwares de roteirização de entrega gratuitos identificarão as rotas ideais com várias paradas, saindo dos centros de distribuição até os locais de entrega.

5. Melhor gestão da frota e dos motoristas

Plataformas baseadas na nuvem conectam motoristas, equipes de atendimento ao cliente e gerentes de operações com indicadores em tempo real para garantir que todos estejam a par de tudo. 

Os sistemas de roteirização ajudam a reduzir os custos de combustível, podem aumentar a produtividade e a lucratividade e oferecem ajudam na criação de relatórios de gerenciamento confiáveis para uma maior visibilidade de todo o processo.

3 sistemas de roteirização de entregas gratuitos 

Ao escolher o sistema de roteirização para o seu negócio, considere o nível de integração com seu banco de dados de clientes e seu software CRM. Leve em conta a conectividade e certifique-se de que o preço seja competitivo e que a equipe de suporte ao cliente atenda às suas necessidades.

Abaixo, listamos três dos principais sistemas de roteirização que possuem uma versão totalmente gratuita. Analisamos a classificação geral de cada um, a facilidade de uso, os principais recursos e as integrações com outras ferramentas .

A metodologia usada para a seleção dos sistemas está descrita ao final do texto.

1. Deliforce

deliforce roteirização de entregas gratuito
Janela de criação de nova tarefa no Deliforce, que inclui relatórios de desempenho (Fonte)

Classificação geral: 4,4/5

Praticidade: 4,6/5

Atendimento ao cliente: 4,8/5

O Deliforce oferece gerenciamento de coleta e entrega, com rastreamento em tempo real do entregador e pode ser usado tanto para entregas de produtos como de serviços.

Entre outras funcionalidades, o software inclui:

  • Gestão de expedição
  • Rastreamento de recursos, veículos e condutores
  • Agendamento
  • Roteamento
  • Relatórios de desempenho

Valor do upgrade: a versão gratuita do Deliforce inclui tarefas e expedições ilimitadas para um motorista. A versão “para conforme o uso” adiciona motoristas ilimitados e todas as funcionalidades por US$ 0,08 (cerca de R$ 0,43) por tarefa por mês.

2. Mapbox

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Telas de tráfego em tempo real no Mapbox, ideal para mapas customizados (Fonte)

Classificação geral: 4,6/5

Praticidade: 4,4/5

Atendimento ao cliente: 4,3/5

Voltado para quem deseja um produto à medida, o Mapbox é um sistema de roteirização que é base para outras plataformas de gerenciamento de rotas e entregas. Ele fornece mapas com tráfego em tempo real, navegação e pesquisa de endereços por meio de API e kit de desenvolvimento de software (SDK na sigla em inglês) próprios. 

Os mapas podem ser customizados e, posteriormente, acessados tanto em navegadores web como em aplicativos para celulares.

O Mapbox inclui, entre outras funcionalidades:

  • Customização de mapas
  • Modelos pré-definidos
  • Biblioteca de recursos
  • Método de colaboração
  • Busca de endereços por coordenadas

Valor do upgrade: o Mapbox é gratuito com todas as funcionalidades até determinados níveis de acesso, segundo o tipo de uso. Por exemplo, até 25 mil usuários ativos mensais para mapas SDK para celulares e até 50 mil carregamentos mensais de mapas na web. A partir desses limites, os valores são calculados segundo o volume.

3. RoadWarrior

roadwarrior entregas
Listas de motoristas e rotas ativas no RoadWarrior (Fonte)

Classificação geral: 4,4/5

Praticidade: 4,4/5

Atendimento ao cliente: 4,2/5

O RoadWarrior é um sistema de roteirização adequado para a otimização de rotas com várias paradas, que busca reduzir o tempo de entrega e o consumo de combustível.

Os despachantes podem usar o aplicativo na web para criar, otimizar e despachar rotas para os motoristas. Os motoristas têm a possibilidade de usar o aplicativo –disponível para iOS e Android— para receber e executar as tarefas.

O RoadWarrior inclui, entre outras funcionalidades:

  • Agendamento
  • Gestão de expedição
  • Roteamento
  • Localização do motorista em tempo real

Valor do upgrade: a versão gratuita do RoadWarrior inclui roteamento e um máximo de oito paradas por rota, limitadas a 50 paradas otimizadas por dia. A versão Pro custa US$ 10 (cerca de R$ 54) por mês e permite até 120 paradas por rota e um limite de 500 paradas otimizadas por dia, além de incluir sincronização e backup de dados.

Comece já

Empresas de qualquer porte podem aumentar a lucratividade, reduzir custos e agilizar suas operações logísticas e de entregas usando os melhores sistemas de roteirização gratuitos disponíveis no mercado.

Busca sistemas de roteirização? Confira nosso catálogo!

Metodologia:

O Capterra escolheu os softwares da lista acima com base nos seguintes critérios:

  • Uma classificação geral de pelo menos 4/5 estrelas
  • Pelo menos 10 avaliações de usuários
  • Uma versão totalmente gratuita (excluídas as soluções com versão de teste gratuita)
  • As ferramentas foram listadas em ordem alfabética

Quale sistema scegliere per la gestione del magazzino?

Quale sistema scegliere per la gestione del magazzino?

Quale sistema scegliere per la gestione del magazzino?

Se non hai un magazzino, le tue vendite ne risentono. Che tu gestisca un negozio online, un supermercato o una società di logistica, la gestione del magazzino è qualcosa da cui non puoi prescindere. Una gestione efficace delle scorte di magazzino ti consente di garantire una consegna più veloce ai tuoi clienti e di calcolare i giusti quantitativi da ordinare ai tuoi fornitori, evitando di ritrovarti con uno stock esagerato e potendo così risparmiare sullo spazio da dedicare al magazzino.

Esistono diversi modi per monitorare le scorte e ottimizzare la gestione del magazzino. In questo articolo analizziamo i vari sistemi per la gestione dell’inventario per aiutarti a individuare la soluzione più adatta alle esigenze della tua azienda.

Come monitorare le tue scorte

Abbiamo probabilmente avuto tutti a che fare con le liste di articoli scritte a mano per fare l’inventario del magazzino. Oppure con gli elenchi creati in un foglio di Excel. E siamo forse tutti consapevoli che nessuna di queste modalità sia davvero ottimale.

Una buona soluzione ce la possono offrire i software di gestione magazzino. Ce ne sono di diversi tipi per diverse esigenze. Ad esempio, oltre ai software per la gestione delle scorte e per la gestione del magazzino (sistemi WMS), esistono anche sistemi per registratori di cassa o software per codici a barre (come quelli dei prodotti del supermercato), in alcuni casi più che sufficienti. Ti spieghiamo  le differenze per aiutarti a capire quale sistema soddisfa meglio le esigenze della tua azienda.

Sistema di gestione delle scorte

La gestione delle scorte si basa su una serie di criteri che tu stesso definisci. Puoi indicare ad esempio la quantità di articoli da tenere in magazzino per ogni prodotto, materiale o componente, in modo tale che l’esecuzione e la consegna degli ordini avvengano nei termini stabiliti. Una volta impostati i parametri desiderati, il sistema di gestione ti invia un avviso nel caso le scorte siano insufficienti oppure se l’ordine non può essere consegnato in tempo. In questo modo, un’azienda può decidere quando acquistare e mandare in produzione nuove merci.

Il software può essere collegato sia a negozi fisici che online e permette di mantenere lo stock sempre aggiornato. Ma le possibilità dei sistemi di gestione delle scorte non finiscono qui. Per questo, ti consigliamo di determinare in anticipo quali sono le esigenze della tua azienda e, se disponibile, di optare per un periodo di prova per verificare se il software scelto fa al caso tuo. Tieni presente che nella maggior parte dei casi, più avanzate sono le caratteristiche che cerchi in un sistema, più il suo prezzo sarà elevato.

Suggerimento: su Capterra puoi filtrare i vari sistemi di gestione dello stock in base alle funzionalità.

 

Le caratteristiche più comuni di un sistema di gestione dello stock:

  • Gestione e informazioni dello stock
  • Ottimizzazione dello stock
  • Controllo e audit dello stock
  • Identificazione del prodotto
  • Notifiche/avvisi di magazzino
  • Monitoraggio dei costi
  • Previsione
  • Gestione spedizioni
  • Gestione degli ordini di vendita
  • Gestione automatica degli acquisti
  • Gestione degli acquisti ripetuti
  • Valore dello stock per magazzino
  • Monitoraggio dei numeri di serie e di lotto
  • Report e analisi
  • Gestione dei fornitori

Software di gestione dell’inventario: open source o SaaS?

I software per la gestione delle scorte possono essere di due tipi: open source o Software-as-a-Service (SaaS).

Gli open source sono software gratuiti che puoi scaricare liberamente e a cui chiunque può contribuire intervenendo sul codice sorgente per aggiungere funzionalità o migliorarlo. Lo svantaggio, per contro, è che il software potrebbe non essere costantemente aggiornato e che con questa soluzione dovresti creare il tuo sistema di gestione dello stock da solo, utilizzando il software. Se pensi di avere abbastanza tempo per farlo, se sai programmare e se hai un budget limitato, un software di gestione delle scorte open source è probabilmente ciò che fa per te.

In quanto ai SaaS, prevedono di solito un importo mensile che comprende il servizio e l’assistenza, nonché l’implementazione di nuove caratteristiche e funzionalità. Facili da usare, i SaaS ti permettono di iniziare subito e sono spesso ospitati sul cloud, dove tutti i dati vengono archiviati in modo sicuro. Tutto ciò che ti serve è una buona connessione internet. Dopodiché potrai gestire il tuo magazzino in ogni momento, ovunque ti trovi.

Esempi di software di gestione dello stock open source

Questi sono alcuni esempi di software gratuiti e open source per la gestione delle scorte, adatti ad aziende di piccole e medie dimensioni: Canvus, Delivrd, inFlow e Odoo.

Esempi di software di gestione dello stock SaaS

Di seguito invece alcuni fornitori di software SaaS per la gestione delle scorte per piccole e medie imprese: Exact, Clay, Lightspeed, Netsuite e Silvasoft.

Sistema di gestione magazzino

I sistemi di gestione del magazzino (conosciuti anche con la sigla inglese WMS – Warehouse Management System) sono ideali per le aziende di dimensioni medie e grandi dotate di un magazzino e permettono di controllare i flussi delle merci in ingresso o stoccate in uno o più magazzini. Oltre a monitorare le scorte, con un sistema di gestione del magazzino puoi anche ottimizzare l’uso dello spazio, nonché controllare i livelli delle scorte e tutti i processi logistici richiesti.

Normalmente, i sistemi WMS non rivestono una funzione a sé stante. Gli articoli del magazzino, infatti, devono anche essere spediti o utilizzati. Per questo motivo, di solito i sistemi WMS lavorano in sinergia con altri software aziendali, come un software ERP (Enterprise Resource Planning) o TMS (Transport Management System).

Sul mercato esistono numerosi sistemi di gestione magazzino, ciascuno con le proprie caratteristiche specifiche. È consigliabile, quindi, definire in anticipo a cosa ti serve il sistema WMS e confrontare le soluzioni di diversi fornitori.

 

Le principali funzionalità di un sistema WMS:

  • Gestione dello stock (quantità e ubicazione)
  • Lettura di codici a barre
  • Order picking
  • Gestione 3PL
  • Kitting
  • Previsione
  • Gestione dei resi
  • Gestione spedizioni
  • Gestione degli ordini di vendita
  • Gestione degli acquisti
  • Controllo qualità
  • Gestione della ricezione e dello stoccaggio

Esempi di sistemi di gestione magazzino

Tra i fornitori di sistemi WMS troviamo: King, Logivert, Pantheon e Sapphire.

Sistema per registratori di cassa (sistema POS)

Se il tuo business è un negozio o un’attività di ristorazione, puoi gestire lo stock con un sistema per registratori di cassa POS (la sigla POS indica un sistema o software POS – Point of Sale).

I retailer e i ristoranti usano i sistemi POS per la gestione delle vendite, dello stock, delle analisi, dei report e dei dipendenti. Generalmente, un sistema POS è composto da un computer, iPad o altro dispositivo portatile dotato di un software POS, una stampante per le ricevute, un lettore di codici a barre, un dispositivo pin pad e, nel caso di un sistema obsoleto, un server locale.

Con un sistema online integrato per il registratore di cassa, puoi gestire lo stock completo da un unico sistema e risparmiare tempo collegandolo alla contabilità. Maggiore efficienza anche per i tuoi acquisti, grazie agli insight sui numeri delle vendite. E come risultato, ne beneficiano anche i margini e i guadagni. Hai anche un negozio online? Il sistema per registratori di cassa elabora immediatamente gli acquisti aggiornando automaticamente lo stock.

Le principali funzionalità di un sistema per registratori di cassa:

  • Gestione dello stock
  • Elaborazione del pagamento
  • Registrazione delle vendite
  • Lettura di codici a barre
  • Integrazione contabile
  • Account del cliente
  • Gestione degli sconti
  • Firma digitale
  • Gestione del personale
  • Elaborazione dei resi

Esempi di sistemi online per registratori di cassa

Ecco alcuni sistemi online per registratori di cassa adatti a piccole e medie imprese: Afosto, BizzCloud, Cashr e Lightspeed POS.

Esistono anche sistemi POS open source gratuiti come Chromis POS, eHopper e Imonggo.

Software per codici a barre

Con un software e un lettore di codici a barre riduci al minimo le possibilità di errore durante l’order picking. Un lettore di codici a barre registra l’ubicazione in magazzino, il codice a barre degli articoli e i numeri di serie e di lotto. Collegalo al tuo software aziendale, ad esempio al sistema di gestione delle scorte, per elaborare tutto automaticamente. Risparmierai tempo e il tuo magazzino sarà sempre aggiornato.

Le principali funzionalità di un software per codici a barre:

  • Lettura di codici a barre
  • Generazione di codici a barre
  • Codice a barre/RFID
  • Etichette di codici a barre personalizzabili
  • Modelli di etichette di codici a barre
  • Tracciamento numero di serie

Esempi di software per codici a barre

Tra i fornitori di sistemi per codici a barre troviamo: Boxwise, EZOfficeinventory, Logic4, Webstock, Welpp.

Vuoi saperne di più? Consulta il nostro catalogo di sistemi di gestione delle scorte per scoprire tutti i prodotti

A Guide To Launching A Click And Collect Model: Tips, Tricks & Tools

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The modern consumer expects to receive instantaneous customer service and prompt deliveries. Retail chains must function according to those demands or watch their competitors capture their market share. The pandemic has transformed that trend into a titanic version of its former self, and one logistics system is helping to drive the change: The click and collect model.

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Today, many software and automation tools are suitable for the needs of small to medium-sized businesses, including, inventory management software—a tool that allows retailers or wholesalers to monitor inventory levels for optimal production and distribution of their goods. Retail management software (RMS) broadens that functionality by incorporating your larger point of sale and customer relationship management tools.

In this article, GetApp runs through the basics of how to successfully launch a click and collect model. But first, what exactly is a click and collect model?

What is the click & collect model?

The click & collect business model is a system in which buyers shop online but fetch their products in-store. Look past the skin of it, however, and you uncover a profound strategic process that touches the roots of your value proposition. 

The click & collect model not only allows consumers to save on delivery costs, but it also creates another layer of convenience for those who would prefer to pick up their products in person. For some, it can remove the headache of delivery drivers not being able to find a tricky address, or purchases getting lost in the post. 

How to drive a successful ‘buy online, pick up in-store’ strategy

To drive a successful ‘buy online, pick up in-store’ strategy, you’ll need to begin with an online shop. If you haven’t already set this up, you’ll want to make use of eCommerce software. Once you have your website, you can focus on the first steps to click and collect success.

Below, we’ve listed a few key aspects to consider when launching a ‘buy online, pickup in-store strategy:

1. Communication

Without communication, your click and collect system will disintegrate. A transparent process tells your customers when to collect their orders and what paperwork to produce when they do. 

Purchase order confirmations need automated triggering and comprehensive data on pickup requirements. Update tracking adds transparency, and that translates into happy buyers.  

2. Cross-selling

The click and collect model integrates your brick-and-mortar and eCommerce operations, and your customers will thank you by letting you upsell when they arrive to collect their products. 

According to Supply Chain Game Changer, 49% of buyers are likely to buy a new product when they pick up their online order. That’s not a number to sniff at, and you can drive it even higher by merchandising for impulse sales right at your collection counter.

3. Convenience

In the same report by Supply Chain Game Changer, 60% of shoppers who have a poor click and collect experience move to a new store. If your store is especially busy, and in-store pickup customers are forced to wait in long queues with other paying customers, you may lose their patience. Collections need to be convenient, so create a dedicated pickup point with pre-sorted orders and knowledgeable service staff.

4. Commercial holiday opportunities

Click and collect allows retailers to collect customer information and contact details. When the holiday season arrives, turn that data into a marketing opportunity by distributing targeted email campaigns and loyalty programmes.

Best software for implementing a click and collect strategy

Standard on-premises inventory management solutions organise your barcoding, costs, orders and count sheets. However, if you’re looking to have one system to also process sales, schedule staff, and even create actionable real-time data, retail management software is a suitable solution. 

Whichever platform you opt for, choose a comprehensive system that keeps a beady eye on your stock so that you can avoid stock-outs where desired. Your software also needs to interface with your daily website management.

It’s worth sourcing a platform that provides data insights. When you understand the supply and demand of your company and have access to your metrics, your understanding of your business grows. The more you learn, the more capable your business is at being profitable. 

Looking for retail management software? Check out our catalogue

Cómo aprovechar al máximo la adopción y uso de nuevo software en 3 pasos

Adopción y uso de nuevo software en 3 pasos

Adopción y uso de nuevo software en 3 pasos

Segmenta a los empleados para conocer quiénes necesitan más ayuda en la adopción y uso de nuevo software para formarlos de manera efectiva

Tu nuevo software solo es útil si tus empleados lo usan de forma correcta. No importa si es una herramienta BI, un software para inventarios o un programa para diseñar apps, los usuarios deben seguir los flujos de trabajo, completar los campos importantes, etiquetar a los compañeros de trabajo implicados, entre otros. De lo contrario, no aprovecharán el sistema al máximo.

Por eso es fundamental seguir tres pasos que ayuden a comprender los mayores desafíos que tienen los usuarios con el software existente, identificar a los usuarios más y menos eficientes, y abordar cualquier otro problema que tengan para poder utilizar correctamente el nuevo software.

Puedes aprovechar la experiencia de Gartner. Te ofreceremos acciones recomendadas que puedes poner en marcha ahora mismo para asegurarte de que tus empleados utilicen correctamente el nuevo software.

Nuestras recomendaciones:

  1.   Recopila los comentarios de los usuarios lo antes posible
  2.   Identifica a los usuarios expertos frente a los que necesitan ayuda
  3.   Resuelve las barreras que les dificultan la adopción de software

Recopila los comentarios de los usuarios lo antes posible

Muchas veces, los líderes de las empresas toman decisiones sobre el software y la tecnología con sus compañeros sin tener en cuenta las opiniones de las personas que realmente utilizan el sistema en su día a día.

Sin embargo, la investigación de Gartner (contenido en inglés) sobre que motiva el uso de nuevo software en los empleados de manera más efectiva muestra que la recogida de sus opiniones en las primeras etapas del proceso (cuando se está desarrollando el análisis de rentabilidad o cuando se está creando una lista de características) es lo que más positivamente repercute en la adopción del software.

Cuanto más esperes para involucrar a los usuarios finales, menos probable es que usen el software correctamente. Incluirlos en las primeras etapas del proceso puede aumentar tus probabilidades de aplicar el nuevo software. Si esperas al momento en que empiezas a elegir proveedores, será demasiado tarde.

Toma acción: Da lo mismo en qué punto del proceso te encuentres, siempre es bueno ser transparente sobre el proceso.

  • Si ya estás seleccionando proveedor de software, asegúrate de compartir en un correo electrónico o en una reunión una explicación clara de la dificultad de la empresa que deseas resolver con la nueva tecnología y la justificación de por qué es la mejor opción el proveedor que has elegido.
  • Si acabas de iniciar el proceso, reserva tiempo para recopilar comentarios específicos sobre el software ya existente con una muestra de usuarios que vaya desde directivos hasta puestos de nivel inicial en varios equipos para comprender los dos o tres problemas más comunes.

Identifica a los usuarios expertos frente a los no usuarios

Segmentar a los usuarios en grupos con desafíos similares facilita la tarea de abordar más adelante el mayor número posible de barreras de adopción. Y cuando se puede separar a los usuarios expertos de los que necesitan ayuda adicional, se puede invertir el tiempo de manera más eficiente.

A continuación, te mostramos algunos grupos clave que hay que tener en cuenta:

Usuario experto

  • Cómo identificarlos: Alta intereacción y alta competencia con el software.
  • Cómo ayudarlos: Aprovechar a los usuarios expertos como profesores y mentores adicionales que puedan fomentar el uso adecuado del software para otros grupos.

Usuario crítico

  • Cómo identificarlos: Alta interacción y competencia baja-media con el software.
  • Cómo ayudarlos: Concentra la mayor parte de tus esfuerzos de formación en este grupo y proporciona una continua retroalimentación para mejorar el uso.

No usuario

  • Cómo identificarlos: Baja interacción y ninguna competencia con el software.
  • Cómo ayudarlos: Solo se proporcionará formación a los miembros de este grupo si se prevén cambios en sus funciones que requerirían el uso del sistema.

Después de una simple encuesta, puedes clasificar a los usuarios menos competentes y determinar cómo resolver sus problemas.

Toma acción: Crea y comparte una encuesta sencilla con todos los usuarios finales de la empresa que incluya las siguientes preguntas:

  • ¿Cuál es su función en la empresa?
  • ¿Qué porcentaje de sus tareas diarias implica el uso de [software existente]?
  • Del uno al diez, ¿cómo calificarías tu propia competencia con [el software existente]?

Recopila las respuestas y represéntalas en un gráfico que muestre la interacción y la competencia en los ejes X e Y para agrupar rápidamente a los usuarios similares.

Resuelve las barreras que les dificultan la adopción y uso de nuevo software

En este punto, debes tener una retroalimentación cualitativa sobre los puntos de dolor, así como datos cuantitativos que segmenten a tus empleados por grupos. Ahora es el momento de ayudar a cada usuario a afrontar sus retos concretos.

Gartner recomienda (contenido en inglés) algunas tácticas que pueden ayudar a impulsar la adopción y uso de nuevo software basada en el desafío concreto de un usuario:

Informa: En el caso de usuarios que indiquen la falta de contexto para el cambio

  • Explícales los beneficios generales para la empresa de la nueva tecnología
  • Inclúyelos en listas de correo electrónico para actualizaciones de implementación y formación

Tranquiliza: A los usuarios que no tengan claro su papel en el cambio

  • Da ejemplos de las primeras “victorias” logradas con el nuevo software
  • Pídele a un usuario experto que planifique una sesión para responder a algunas preguntas concretas

Convence: A los usuarios que se resisten al nuevo software

  • Explícales la justificación comercial concreta de implantar el nuevo software
  • Compárteles solo las ventajas que obtendrán concretamente ellos
    gracias a la utilización del nuevo software

Involucra: A los usuarios que entienden el valor del nuevo software

  • Anímalos a actuar como defensores del nuevo sistema
  • Pide a los que queden satisfechos que compartan las ventajas del nuevo software

Utiliza estos enfoques primero con tus usuarios críticos para resolver las barreras de adopción más comunes, y luego trabaja con los grupos de usuarios críticos y no usuarios según sea preciso.

Toma acción: De cara al futuro, programar controles mensuales con cada grupo sería buena idea y ofrecer herramientas de autoservicio en la intranet de tu empresa o almacenadas junto a documentos importantes, como una página de preguntas más frecuentes y un centro de conocimiento donde consultar respuestas concretas.

Consigue que todos los empleados usen el nuevo software de manera correcta

Cualquier cambio en las herramientas que los empleados utilizan a diario implicará cierto nivel de resistencia, pero ayudarles a comprender y adoptar el nuevo software puede gestionarse como cualquier otro proyecto de tu organización. Los desafíos anecdóticos y los datos irrefutables de tus empleados guiarán el proceso.

¿Quieres saber más? Visita nuestro catálogo de software para empresas para descubrir y comparar productos.

Empresas no pós-pandemia: dicas para PMEs atuarem no digital

empresas no pós pandemia

As empresas no pós-pandemia terão de se acostumar a um ambiente de negócios mais competitivo e incerto. Reunimos dicas para ajudar os pequenos empreendedores nesse momento. 

empresas no pós pandemia

Nos últimos tempos, um argumento esteve presente em diversas ocasiões: “estamos vivendo uma crise sem precedentes”. O impacto da Covid-19 pode ser visto em todos os setores e parece estar longe de acabar.

Exemplo disso é um levantamento recente realizado pelo Instituto Brasileiro de Economia da FGV. A pesquisa identificou que 42% das empresas brasileiras talvez só voltem à situação anterior à crise a partir de 2021, sendo que outras 10% nem visualizam retornar à normalidade. Não é exagero quem diz que essa é a pior crise da nossa geração.

No entanto, há alguns movimentos positivos se desenrolando. Uma pesquisa recente do Capterra mostrou que, após a explosão da pandemia no Brasil, 72% das PMEs entrevistadas passaram a oferecer produtos e serviços online. Uma transformação digital bastante rápida e promissora para um segmento em que quase metade das empresas nem sequer tinham planos de gestão de continuidade de negócios antes da COVID-19, segundo outra pesquisa.

Com o fim de uma primeira fase da crise, os empreendedores podem pensar estratégias mais claras para suas empresas no pós-pandemia. Reunimos algumas delas neste texto.

Atrair e reter clientes em um mundo em transição

“Os pequenos empreendedores terão alguns desafios para vender, como o aumento da concorrência e possíveis guerras de preços”, afirma Luis Coelho, sócio-fundador da Empreende Aí, que capacita empreendedores de territórios populares a terem seus próprios negócios. Segundo ele, há duas importantes ações a serem tomadas:

1. Manter-se muito próximo do cliente, oferecendo novidades, promoções e vantagens com parceiros (falaremos do tema adiante).

2. Buscar novos clientes, o que inclui utilizar as redes sociais e entender as dinâmicas de vender online. 

“Separe pelo menos 70% do seu tempo para vender e buscar novos clientes, afinal, é isso que mantém o seu negócio funcionando”, explica. 

Outra dica importante é observar as tendências da sua área de atuação. Se antes as empresas observavam aos poucos as mudanças de consumo do seu público, a pandemia veio para comprovar que, dependendo do contexto, os novos hábitos surgem em pouquíssimos dias. E aí não tem jeito, é preciso se adaptar e, ao mesmo tempo, ser criativo para atrair e reter clientes.

Uma maneira de acompanhar mudanças de comportamento é analisar dados gerados pela sua empresa. Desde os canais de atendimento ao consumidor até os dados de compras realizadas anteriormente: tudo pode ser insumo para você tomar decisões e pensar em novas estratégias.

Durante o período de confinamento as pessoas saíam menos de casa. Nesse contexto, uma loja de roupas pode identificar se os consumidores estão investindo mais em roupas confortáveis. Se sim, é necessário lançar mais produtos deste estilo.

Já no caso de um restaurante, as pessoas provavelmente vão deixar de consumir fora de casa, mas talvez não tenham tempo para cozinhar. Por que não pensar em kits de comida que o cliente possa congelar e usufruir ao longo da semana? Ambos são exemplos de tendências que podem ser identificadas com dados da sua própria empresa.

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Pensar em descontos como estratégia

Estratégias promocionais são importantes por vários motivos: ajudam um produto a girar, fidelizam clientes e geram uma receita extra. Para colocá-las em prática, o ideal é ter um bom conhecimento do estoque e avaliar quais mercadorias podem ser colocados à venda com uma condição especial.

No geral, um bom momento para pensar em estratégias promocionais são datas sazonais, como Black Friday, Natal, Dia das Mães, Volta às Aulas, já que são períodos que as pessoas estão mais suscetíveis a gastar, mesmo que estejam em momentos de pura economia.

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Manter as finanças em dia

Cuidar da área financeira nunca foi tão importante. Aqui surge a necessidade de fazer um bom levantamento de contas a pagar e a receber para visualizar um futuro sem sufoco. Planejar-se permitirá que você tome ações preventivas e não reativas.

Quando se trata de contas a pagar, classifique os seus fornecedores por importância e identifique aqueles que você poderá negociar um período de carência, caso necessite. Nas contas a receber, busque saber quais os procedimentos para o caso de você ter de antecipar recebíveis, o que é extremamente útil em momentos de crise.

Há ocasiões que a situação financeira desanda de vez e as empresas acabam tendo de recorrer ao crédito. Por ser um compromisso de longo prazo, antes de decidir por ele, veja se há como remodelar o negócio, enxugando custos e gerando receita extra. Se for inevitável, é importante avaliar os seguintes pontos antes de assumir um crédito: 

  • Taxa de juros
  • Quantidade de parcelas
  • Prazo de carência
  • Valor da parcela

É comum que PMEs não tenham uma movimentação financeira significativa e uma demonstração contábil que dê a garantia para o banco. Por isso, vale a pena buscar todas as opções disponíveis de crédito, tanto nos bancos privados quanto nos bancos públicos. As fintechs também são uma opção.

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Melhorar a presença online

Uma vez no digital, o primeiro passo é trabalhar informações que transmitam confiança ao usuário. Por exemplo, colocar dados de contato no topo da sua página, como e-mail ou número de WhatsApp, é obrigatório. No contexto atual, também faz diferença se você inserir informações de segurança, como “sem contato na entrega”, “produto higienizado” e “devolução em X dias”.

Outra maneira de fazer a sua empresa ser relevante no online é criar uma página dedicada exclusivamente a dúvidas frequentes, o famoso FAQ. Reúna as principais questões dos seus clientes e forneça as respostas para elas.

Além do FAQ, outra prática que aumenta a chance de conquistar a compra são as avaliações. Os consumidores levam a sério a experiência de outros e isso pode influenciar na conclusão da compra. Sempre que o cliente finalizar a jornada com a sua empresa, envie comunicados convidando-o a deixar uma resenha. Você pode inclusive utilizar softwares de gestão de reviews e avaliação online para ajudar na tarefa.

Quando se trata do digital, é importante ter em mente que as pessoas respondem mais rápido ao visual, já que não podem tocar o produto. Por isso é importante que você use imagens que mostrem a mercadoria sob diferentes perspectivas. O ideal é usar fotos em alta qualidade, utilizando um editor de imagens para melhorá-las.

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Pensar em estratégias de marketing

Estratégia de marketing no digital quer dizer que você vai ter que criar perfis em redes sociais para sua marca. No entanto, não significa que você terá de estar em todas elas. Busque aquelas em que seu público está ativo. Se você vende roupas para bebê, não faz muito sentido focar no LinkedIn.

Sempre mantenha a conta atualizada com conteúdo relevante. Uma maneira de facilitar a gestão é usar plataformas de gerenciamento de redes sociais para que você automatize a publicação de conteúdos. Se optar por manter um blog, trabalhe palavras-chave presentes no seu nicho, identificando-as através de ferramentas de SEO.

Uma das grandes dores de cabeça das empresas que estão no digital é o abandono de carrinho. É comum que os clientes desistam da compra na última etapa. O lado positivo é que é possível para reverter a situação por meio de e-mails automáticos incentivando o cliente a concretizar sua compra.

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Lidar com o capital humano da sua empresa

O cuidado com o capital humano nunca esteve tão no centro das relações corporativas, assim como a necessidade de comunicação, justamente em um momento que trabalhamos remotamente.

“Com crise ou sem crise, a comunicação continua sendo o maior desafio humano”, explica Fernanda Leite, mentora e designer organizacional. Segundo ela, os problemas na comunicação impactam nos resultados, nas relações, na imagem e no clima da empresa.

Para manter a comunicação ativa com o funcionário, mesmo que remotamente, é necessário investir em ferramentas de videoconferência que funcionem corretamente e sem limitações.

Entretanto, esta não é a única transformação digital reservada ao RH que ajuda a melhorar o trabalho remoto. Há opções de plataformas que auxiliam diferentes tarefas do setor, como seleção e recrutamento, onboarding e gestão de desempenho. São itens fundamentais para a gestão de equipes remotas.

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De Top 10 FMIS-systemen – Facility management informatiesystemen vergeleken 

Top 10 FMIS systemen

Facilitair management omvat een breed scala aan ondersteunende diensten. Van onderhoud aan de gebouwen tot het verzorgen van de catering, alles komt op het bord van de facilitair manager terecht. Met de 1,5 meter samenleving gaat het facilitair management een uitdagende tijd gemoed, maar met de juiste fmis-systemen kunnen vele uitdagingen het hoofd worden geboden.

Volgens de NFC Index® Kantoren zijn de facilitaire kosten in 2019 ongeveer op hetzelfde niveau als 2018 uitgekomen. Een mooi resultaat, maar met de nieuwe 1,5 meter samenleving is het nog maar de vraag of dit resultaat zich in 2020 zal herhalen. Met het juiste facilitair management informatiesysteem (fmis) heb je inzicht in en controle over de facilitaire kosten voor de komende jaren.

Top 10 FMIS systemen

Hoe kies je een facilitair management informatiesysteem?

Geen bedrijf is hetzelfde en elke onderneming zal zo zijn specifieke regels, wensen en behoeften hebben. Er zijn een paar algemene vragen die je kunt beantwoorden, want eisen, wensen en doelstellingen moeten duidelijk zijn alvorens een keuze te maken.

  • Waarom is er een wens om naar een FMIS-systeem opzoek te gaan? Wat zijn momenteel de problemen?
  • Wordt er gezocht naar een oplossing voor een enkel onderdeel van de onderneming of is een geïntegreerde totaaloplossing gewenst?
  • Welke management info/rapportages heb je nodig om te sturen?
  • Zijn er projecten onder beheer op verschillende locaties, bijvoorbeeld parkeergarages, of wordt er een facility management tool gezocht voor één locatie?
  • Wil je op afstand de technische staat van de infrastructuur kunnen monitoren en indien nodig corrigeren gebruikmakend van IoT?
  • Wil je een on-premise of cloudoplossing?

Bedenk ook dat het fmis-systeem flexibiliteit moet bieden en met de onderneming mee moet groeien. En “last but not least”: de relatie met een leverancier is waarschijnlijk voor de lange termijn; dus zorg dat je je er goed bij voelt. Een goed begin is het halve werk!

De 10 top FMIS-systemen in Nederland

Heb je duidelijk voor ogen waar je naar op zoek bent? Dan kun je beginnen met het selecteren van de juiste tool. In deze top 10 FMIS-systemen vind je de meest gezochte FMIS-systemen in Nederland. Alle tools beschikken over de basisfunctionaliteiten van facilitair management software: onderhoudsbeheer, werkplekbeheer, reserveringen van (vergader)ruimtes en rapportage. De tools zijn cloudgebaseerd en voldoen aan de ISO 27001-norm.

  1. Axxerion (onderdeel van Spacewell)
  2. Facilitor
  3. Facility 2 (Wish FMIS)
  4. Famas (Fame FMIS)
  5. FM-systems
  6. Myprequest
  7. Planon (Universe)
  8. Spacewell (MCS)
  9. TOPdesk
  10. Ultimo

1. Axxerion

facilitair management informatiesysteem axxerion
Contractbeheer in Axxerion (bron)

Axxerion is onderdeel van Spacewell. Het platform, dat onderhoudsbeheer (CMMS), werkplekbeheer (IWMS) en contractbeheer (CLM) biedt is in gebruik bij meer dan 400 bedrijven over 20 landen verspreid. Rabobank, Danone en Veiligheidsregio Haaglanden mogen zij onder andere tot hun klanten rekenen. Axxerion biedt ook IoT-toepassingen. De software kan workflows triggeren, voor bijvoorbeeld reparatie of schoonmaak, aan de hand van sensorgegevens. Het is modulair opgebouwd, dus je betaalt enkel voor wat je gebruikt. Prijzen staan niet op de website, maar zijn op aanvraag bij de leverancier; een gratis demo is mogelijk.

Goed om te weten:

  • Work Assistant kan ook met Axxerion worden gebruikt. Servicemedewerkers ontvangen hun opdrachten direct op de app (tablet) en melden het werk gereed als de job klaar is.
  • Spacewell is een PropTech bedrijf, gespecialiseerd in slimme IoT-oplossingen voor “slimme” gebouwen.

Meer informatie

2. Facilitor

werkplekbeheer in fmis Facilitor
Werkplekbeheer in Facilitor (bron)

Facilitor uit Enschede heeft een volledig cloudgebaseerd FMIS dat uit 36 modules bestaat. Met ruim 32 jaar ervaring en meer dan 260.000 gebruikers is het bedrijf een goede bekende in de branche. Hoge School Leiden, de NS en het WTC Amsterdam mogen zij tot hun klanten rekenen. Facilitor startte als een van de eersten met een SaaS-oplossing voor facility management. Je kunt klein beginnen en gecontroleerd uitbreiden. Met de module Crossdomain zie je overzichten uit verschillende Facilitor-omgevingen bij elkaar. Handig als je meer vestigingen hebt. Prijzen worden niet op de website vermeld; er kan wel een demo worden aangevraagd.

Goed om te weten:

  • De Mareon-module is een platform waar opdrachtgevers en opdrachtnemers samenkomen en direct opdrachten, facturen en bestellingen automatisch uitwisselen tussen hun administraties. Momenteel zijn ruim 600 bedrijven aangesloten.
  • Goede integratiemogelijkheden: FMIS Facilitor is al met meer dan 2.500 andere systemen gekoppeld.

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3. WISH FMIS van Facility2

rapportage in FMIS-systemen
Rapportage in Wish (bron)

Facility2, oftewel Facility Kwadraat, uit Den Bosch brengt de facility management tool WISH op de markt, welke gericht is op vastgoedbeheer. Met 25 jaar ervaring en klanten zoals de Gemeente Utrecht, Center Parks en Wanzl retail & shop solutions, is het een ervaren zakenpartner. FMIS WISH bestaat uit 15 modules, waaronder modules Veiligheid, Legionella-preventie en Toegangsbeheer. Je kunt de implementatie beginnen met de voor jou belangrijkste modules. API’s maken koppelen met andere softwaresystemen mogelijk. FMIS WISH is alleen beschikbaar als SaaS-oplossing. De licentie is inclusief onderhoud, updates en upgrades, back-ups en hosting. Licentiekosten worden per gebruiker berekend. Prijs op aanvraag bij leverancier.

Goed om te weten:

  • Functioneert op PC, laptop, tablet en smartphone, dus 24/7 en overal toegang tot de gegevens.
  • De module Vastgoedrekenen van WISH bezit een krachtige rekenfunctie, waardoor losse spreadsheets overbodig worden!

Meer informatie

4. Fame FMIS

FMIS Fame
FMIS-systeem van Famas (bron)

Het Nederlandse FMIS-systeem Famas is leverancier van de tool FAME FMIS. Fame bestaat uit 28 modules, waaronder Wagenparkbeheer, Bezoekersregistratie en Sleutelbeheer, maar is al operationeel met de basismodules. “Keep it simple” is het motto met ‘recht toe recht aan’ functionele schermen. FAME heeft implementaties in alle sectoren: bij nationale en lokale overheden (o.a. Ministerie van Justitie en Gemeente Rotterdam), de vastgoedsector, culturele organisaties en theaters (o.a. LUX theater Nijmegen). FAME is modulair gebouwd rond een centrale database; aangesloten modules integreren met elkaar. FAME is geschikt voor het beheren van projecten op verschillende locaties. API’s koppelen deze FMIS-tool aan bestaande software binnen de onderneming. FAME is een cloudoplossing. Demo en prijs op aanvraag bij leverancier.

Goed om te weten:

  • Gebruikers kunnen in beperkte mate het eigen scherm customizen (o.a. taal, lettergrootte en kleur, achtergrondkleur).
  • Fame is webbased, maar kan ook lokaal op het intranet van de onderneming functioneren.

Meer informatie

5. FM:systems

facility management tool
Ruimtebeheer in FM:systems (bron)

Het Amerikaanse FM:systems levert een totale werkplekoplossing voor alle sectoren. Het Europese hoofdkantoor staat in Londen. FM:systems heeft meer dan 1.400 implementaties in 80 verschillende landen. FM:systems maakt gebruik van IoT met onder andere bezettingssensoren. Empirische sensorgegevens informeren je bijvoorbeeld over het aantal bezette werkplekken of ingebruik zijnde vergaderzalen. Er zijn 3 hoofdmodules: Workplace Management, Workplace Analytics en Employee Experience met elk hun eigen features. Prijs op aanvraag.

Goed om te weten:

  • Wereldwijd heeft het bedrijf al meer dan 250.000 sensoren met haar software verbonden.
  • Omgevingssensoren worden gebruikt en gekoppeld met het FMIS om veilige werkplekken te garanderen.

Meer info

6. myPrequest

top fmis-systemen Nederland
Werkorder in Myprequest (bron)

myPrequest is het facility beheersysteem van Prequest uit Den Bosch, leverancier van “space & facility” software sinds 1988. Prequest richt zich op de vastgoedmarkt en heeft haar klanten voornamelijk in het onderwijs, de overheid en de zorgsector. Het is een cloudbased oplossing, dus je kunt altijd en overal over de gegevens beschikken. myPrequest heeft een self-service module, zodat gebruikers van het systeem de mogelijkheid hebben zelf oplossingen te zoeken. Met de Field Service app heeft iedereen direct inzicht in de werkorders. Een Demo is mogelijk, prijs op aanvraag.

Goed om te weten:

  • Voor rapportagedoeleinden zijn gegevens uit andere systemen in te voeren en te bewerken met de Prequest Building Blocks rapportagemodule.
  • Prequest kan helpen bij het maken of up-to-date houden van je CAD tekeningen of Revit model.

Meer informatie

7. Planon Universe

Planon facility management systeem
Property passport in Planon (bron)

Het Nijmeegse Planon behoort tot een van de meest toonaangevende leveranciers in de FMIS branche. Ruim 35 jaar ervaring en klanten verspreid over de hele wereldbol, waaronder University of Texas, Unilever en Ahold Delhaize. Planon besteedt veel aandacht aan IoT en innovatieve technologieën. Het functioneert vanuit de cloud en met de Planon app heb je ook op tablet en smartphone toegang tot de gegevens. Planon richt zich vooral op vastgoed- en werkplekbeheer, maar heeft ook modules voor customer management, service buitendienst, lease administratie en boekhoudprocessen. Prijzen zijn op aanvraag.

Goed om te weten:

  • Planon heeft voorgeconfigureerde templates, gebaseerd op 35 jaar ervaring. Zo hoef je het wiel niet opnieuw uit te vinden.
  • Planon integreert met de meeste bekende ERP en HR-systemen.

Meer informatie

8. Spacewell

Het Antwerpse Spacewell is een zogenaamde PropTech aanbieder ontstaan uit een fusie tussen MCS Solutions en Axxerion & Plandatis. Het is daarom dat Spacewell twee facilitair management informatiesystemen onder de vleugels heeft: MCS en Axxerion.

MCS

werkplekbeheer
Werkplekbeheer in Spacewell IWMS (bron)

Het MCS FMIS is geheel klaar voor het IoT (Internet of Things) met realtime gegevens. De software is voornamelijk gericht op vastgoedbeheer en biedt ruime mogelijkheden voor customizing. Zo kun je het pakket naar eigen inzicht en behoefte aanpassen. Bekende cliënten van MCS zijn onder andere Douwe Egberts en de KU Leuven. Je kunt gebruikmaken van het IoT met de app Slimme FM-diensten. MCS kent een standaardversie en een enterprise-versie, beide in de cloud. Je betaalt per actieve gebruiker en de prijs is op aanvraag.

Goed om te weten:

  • De service-app Work Assistant van Spacewell kan met MCS worden gebruikt. Geen papieren opdrachten meer; alle serviceopdrachten, terugmeldingen en observaties direct via de app.
  • MCS kwam uit in 2016 en claimt “‘s werelds eerste FMIS-software op basis van het IoT” te zijn.

Meer informatie

9. TOPdesk

Nederlands fmis-systeem
FMIS-systeem van TOPdesk (bron)

Het Nederlandse TOPdesk is geschikt voor zowel het MKB als grote ondernemingen. Met meer dan 5.000 implementaties en ruim 25 jaar ervaring weet je dat je met een solide software leverancier te maken hebt. Ontstaan als IT-servicedesk, maar uitgegroeid tot een complete FMIS tool. Je kunt een selfservice portaal inrichten. Klanten en medewerkers kunnen zo ook zelf een antwoord op hun vragen zoeken. Naast de bovengenoemde basismodules, beschikt het onder andere over een Plan Board en Service Level Management module. De software is on-premise te installeren, maar er is ook een SAAS-versie. TOPdesk is 30 dagen gratis online uit te proberen. Prijs op aanvraag.

Goed om te weten:

  • TOPdesk is modulair opgebouwd, waardoor het flexibel is en je enkel de licentie betaalt voor de modules die je gebruikt.
  • Beschikbare open API’s laten de software makkelijk integreren met andere software. Zo kun je eventueel bestaande tools blijven gebruiken.

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10. Ultimo

Ultimo
Ultimo FMIS-systeem (bron)

Ultimo is Enterprise Asset Management software pakket, waarvan de Ultimo FMIS tool een belangrijk deel van uitmaakt. Ultimo Software Solutions uit Nunspeet timmert al sinds 1988 aan de weg. Met meer dan 5.000 implementaties kan het grote ondernemingen en instellingen als BASF Nederland en het Martini Ziekenhuis Groningen tot haar klanten rekenen. Modules als CAD-integratie en Ultimo Go maken het werk een stuk makkelijker. Ultimo is een SaaS-oplossing, maar de Premium en Enterprise versies zijn ook beschikbaar als on-premise installaties. De basic Essentials versie heb je vanaf € 29 per maand per gebruiker met 5GB opslag. Standaard geen proefversie, maar je kunt wel een demo aanvragen.

Goed om te weten:

  • Ultimo biedt oplossingen op het gebied van Internet of Things (IoT), big data en virtual reality, gekoppeld aan het facilitair management informatiesysteem.
  • Een speciaal koppelplatform maakt dat Ultimo met vrijwel elke toepassing te integreren is.

Meer informatie

Wil je meer weten? Bekijk dan onze online catalogus met een uitgebreid aanbod aan facility management software.

Methodologie

Om in aanmerking te komen voor onze selectie moesten de facilitair informatiesystemen voldoen aan onderstaande criteria:

  • Minimaal beschikken over basismodules als onderhoudsbeheer, werkplekbeheer, reserveringen van (vergader)ruimtes en rapportage.
  • Cloudoplossingen gecertificeerd volgens de ISO 27001-norm.
  • Hoogst in Google gerankt op 20 augustus 2020 op zoekwoorden: fmis software, facility management software, fmis systeem, facilitair management informatie systeem.

 

Livraison de repas à domicile : un guide pour les restaurateurs

De la cuisine à la table du client, le trajet s’est allongé. Et ce n’est pas parce que les restaurants sont de plus en plus grands, mais parce que la livraison de repas à domicile fait désormais partie intégrante de la routine du consommateur lambda.

Cette tendance est appuyée par des chiffres : selon le rapport DATAlicious publié en décembre 2019, la livraison de repas ne cesse de croître dans l’Hexagone. En 2018, 160 millions de commandes ont été passées sur le territoire français via Just Eat.

Du jour au lendemain, de nombreux restaurants se sont vus contraints à baisser le rideau en raison de l’épidémie de COVID-19 et la livraison de repas à domicile est devenue pour bien des établissements un service clé pour se maintenir à flot.

Capterra a créé un guide spécial pour vous aider à mettre sur pied votre propre service de livraison de repas à domicile. Voici les points abordés au long de cet article :

  1. Communiquer avec ses clients
  2. Utiliser les réseaux sociaux
  3. Adapter son menu
  4. Choisir ses fournisseurs
  5. Choisir ses options de paiement
  6. Organiser les livraisons

1. Maintenez une communication active avec les clients

Imaginez que l’un de vos clients réguliers décide de passer commande auprès de votre pizzeria. Après avoir consulté vos horaires d’ouverture sur Google Maps, il vous appelle et tombe sur votre boîte vocale.

Inutile de mettre sur pied un service de livraison à domicile si les informations mises à disposition du consommateur sont contradictoires. 

Dans tous les canaux par lesquels vous fournissez vos services, assurez-vous de publier des données à jour :

  • Jours et horaires d’ouverture
  • Numéro de téléphone de contact
  • Prestations offertes : repas sur place, livraison ou à emporter
  • Modes de paiement disponibles
  • Zone de couverture des livraisons

Les restaurants se doivent d’avoir un profil Google My Business, premier point de contact de nombreux clients avec votre restaurant. Si votre présence en ligne est récente et que votre entreprise n’apparaît pas encore sur Google, misez sur les réseaux sociaux. Nous abordons ce point plus loin dans l’article.

Vous devez également faire preuve de proactivité en informant le consommateur quant à la façon dont il doit consommer son plat. Peut-il être mangé immédiatement ou est-il nécessaire de le réchauffer ? S’il peut être chauffé, est-il possible de le faire dans l’emballage ? Fournissez toutes les informations nécessaires pour garantir une expérience gustative optimale.

En cette période de crise sanitaire, il est important de communiquer au client les mesures de précaution à prendre lors de la réception de la commande : port du masque et maintien des distances de sécurité avec le livreur.

S’il existe une possibilité de proposer une “livraison sans contact”, où les livreurs laissent la commande à un endroit prédéfini, communiquez cette option au client.

2. Tirez parti des réseaux sociaux

Les réseaux sociaux fournissent un espace où diffuser des actions promotionnelles et encourager les clients à venir et à revenir. Que vous ayez un restaurant avec pignon sur rue ou uniquement en ligne, une chose est sûre : pariez sur les médias sociaux pour obtenir de la visibilité.

Les plateformes comme Facebook, TikTok et Instagram sont très visuelles ; profitez-en pour y publier des photos et des vidéos de vos plats.

Pour profiter au maximum de ces outils, utilisez un logiciel de community manager pour automatiser les campagnes en ligne et en apprendre plus sur vos abonnés. Vous pouvez y glaner des idées grâce aux informations générées par les rapports inclus dans ces outils.

Une autre astuce consiste à utiliser des hashtags dans vos messages. Ils augmentent la visibilité de vos publications et amplifient la voix de votre marque. Le nom de votre restaurant doit bien sûr toujours figurer dans vos mentions, mais aussi votre ville, votre quartier, le type de cuisine, le nom du plat en question, ainsi que des termes associés selon le type de clientèle que vous ciblez : #gastronomie, #hautecuisine, #pausegouter, #miam… Adaptez-vous à votre public.

Une fois votre présence sur les réseaux sociaux établie, ne négligez pas votre image de marque. Répondez toujours aux commentaires et aux évaluations, quelles qu’elles soient, pour entretenir la relation avec votre public.

Les commentaires laissés sur les réseaux sociaux représentent le baromètre de votre réputation. Il est important de connaître les avis laissés par vos clients pour savoir ce qui peut être amélioré et ce qui est apprécié.

3. Adaptez votre menu pour la livraison à domicile

Il est important de savoir que vous ne pourrez pas proposer tous vos plats en livraison : selon leur composition ou leur mode de préparation, certains plats, s’ils étaient proposés à la livraison, arriveraient ratatinés, froids ou déconstruits chez le client.

Si besoin, créez des plats faciles à transporter et/ou à réchauffer.

Lorsque vous définissez un menu pour la vente en ligne, tenez compte de ces points :

  • Étudiez la concurrence : que propose-t-elle et à quel(s) prix ?
  • Pensez à des produits qui mettent en valeur votre restaurant.
  • Faites la liste de vos plats les plus vendus.
  • Vérifiez lequel de ces plats pourrait affecter le temps de livraison.
  • Analysez votre capacité de production afin de ne pas compromettre la livraison.

Une autre façon d’élaborer votre menu est d’utiliser les informations fournies par votre logiciel de gestion de restauration. Vérifiez les matières premières disponibles et créez des recettes à partir des aliments que vous avez déjà en stock.

Si vous n’avez pas encore automatisé votre inventaire, faites-le le plus tôt possible. En effectuant un contrôle régulier des stocks, vous bénéficierez d’une visibilité sur les entrées et sorties de produits et sur la date de péremption des aliments. De plus, vous connaîtrez le bon moment pour faire de nouveaux achats et éviterez les pertes et gaspillages.

Consultez les options des systèmes de contrôle des stocks.

Pour fixer le prix des plats, vous pouvez utiliser un logiciel de coût des aliments afin de trouver le juste milieu, gérer le coût du menu et maximiser votre marge bénéficiaire.

Nous savons tous que de nombreux consommateurs seront touchés économiquement par la crise sanitaire. Il sera donc utile de repenser votre approche en prenant en compte la réalité des budgets.

En période de quarantaine, vous pouvez par exemple proposer un menu à prix spécial pour encourager la consommation, même à domicile.

Attention, plus votre menu est long, plus votre inventaire sera complexe à gérer. Si vous ne voulez pas vous lancer dans ce genre de dépenses, misez sur une carte de plats courte. 

4. Recherchez des partenariats

De bons fournisseurs sont indispensables afin que les restaurants puissent offrir de bons plats et un service impeccable. Lorsque vous choisissez vos partenaires commerciaux, tenez compte des points suivants :

  • Étudiez la réputation de l’entreprise.
  • Demandez des certificats d’origine ou d’autres provenant d’organismes de surveillance sanitaire.
  • Analysez la capacité à fournir des produits pour répondre à votre demande.
  • Établissez un prix équitable avec une assurance qualité.
  • Testez les fournisseurs possibles pour voir s’ils proposent le même niveau de service.

Dans le secteur de la restauration, il est important d’avoir plus d’un fournisseur, en se concentrant sur ce que chacun peut offrir de mieux.

Cela s’applique également aux matières premières de même type. Ayez toujours un plan B pour les fournisseurs. En cas de pénurie ou de problème d’acheminement, vous pourrez toujours vous rabattre sur un fournisseur de même qualité.

Quand on livre des repas à domicile, il faut bien sûr penser aux emballages. Un bon emballage protégera non seulement la qualité du produit, mais garantira également une expérience client satisfaisante.

Adaptez-vous au contenu : si les pizzas ont leur boîte en carton traditionnelle, les soupes vont quant à elles dans des boîtes parfaitement hermétiques, les desserts peuvent être glissés dans des petites boîtes en carton et les glaces, dans des pots adaptés au congélateur.

Actuellement, en raison de la fermeture temporaire des restaurants, le souci de nombreux établissements est également de pouvoir honorer leurs engagements avec leurs fournisseurs.

Si la crise vous affecte directement, contactez vos fournisseurs par ordre d’échéance et, si nécessaire, demandez une remise, de meilleures conditions de paiement, une renégociation de la dette ou une prolongation du délai de paiement.

5. Choisissez des options de paiement pertinentes

En proposant différents moyens de paiement disponibles sur le marché, vous élargissez votre clientèle. De nouvelles méthodes voient régulièrement le jour : restez informé pour ne rien manquer des dernières évolutions en matière de règlement.

Bien que l’idéal soit de proposer le plus grand nombre d’options possibles, les coûts de transaction élevés rendent cette solution irréalisable. Identifiez les méthodes que vos clients utilisent le plus et celles qui correspondent le mieux à votre entreprise.

Éliminez les moyens de paiement peu utilisés (chèques, par exemple) et pensez à ajouter de nouvelles options si vous voyez que votre clientèle en est friande (PayPal, Apple Pay…).

Vous trouverez ci-dessous une liste des principaux modes de paiement actuellement utilisés pour la livraison aux restaurants :

Cartes de crédit et de débit

Le paiement par carte de crédit et de débit peut être effectué de deux manières : par une plateforme de paiement (portail ou gateway) sur votre site ou via des terminaux de paiement physiques.

Si vous pensez louer des appareils portables pour que vos clients puissent payer à la livraison, identifiez ceux qui offrent des fonctionnalités adaptées au téléphone portable, comme le paiement sans contact ou par code QR, afin que le consommateur puisse utiliser un porte-monnaie numérique pour effectuer la transaction.

Pensez aux tickets restaurant : de nombreux clients passent leurs commandes lorsqu’ils sont au bureau et voudront utiliser leurs avantages sociaux pour régler leur facture. Certaines plateformes comme Just Eat vous permettent de proposer cette option si le client paie en ligne.

Portefeuille électronique

Les porte-monnaie électroniques ou e-wallets permettent de réaliser des transferts en ligne facilités par un service de paiement numérique.

Il n’est pas nécessaire d’acquérir une machine, car la transaction est effectuée par l’intermédiaire d’un téléphone mobile ou d’une tablette. PayPal, Google Pay et Samsung Pay font partie de ces solutions modernes.

Les frais sont généralement moins élevés que ceux facturés par les opérateurs de terminaux. Par conséquent, beaucoup de ces sociétés sont en mesure d’offrir des avantages aux clients (remise ou cashback) dans le cadre d’une stratégie de fidélisation.

Paiement en espèces

Le paiement en espèces reste l’un des modes de paiement les plus démocratiques. Il est donc important de continuer à offrir cette modalité même avec l’émergence de nouveaux moyens de paiement.

En choisissant le mode de paiement en espèces, n’hésitez pas à indiquer à vos clients un plafond pour limiter les risques d’erreur pour les livreurs. Payer une commande de 17,95 € avec un billet de 100 € ne facilitera pas la tâche à vos livreurs.

Depuis le début de la crise sanitaire et du confinement en mars dernier, la plupart des restaurants privilégient les modes de paiement en ligne afin que les livreurs et les clients n’aient pas besoin d’être en contact.

6. Planifiez au mieux vos livraisons

Si vous pouviez demander à dix propriétaires de restaurant par où commencer pour monter un système de livraison de repas à domicile, leur réponse serait unanime : ils vous conseilleraient tous d’étudier le fonctionnement du système de livraison, car il s’agit d’une étape très importante de l’opération.

C’est une chose de préparer un plat et de placer une assiette en face du client, c’en est une autre de l’acheminer à des kilomètres de votre restaurant.

En quelques années, certaines applications de livraison de repas à domicile ont conquis les smartphones du monde entier. Recevoir son déjeuner ou dîner à la maison (ou au bureau) n’a jamais été aussi facile.

La façon la plus simple de comprendre le fonctionnement de ces applications est de réfléchir au concept de marché : une plateforme qui propose plusieurs marques permet au client de segmenter sa recherche selon différents critères.

Pour que le restaurant puisse livrer par le biais de l’une de ces applications, il faut choisir une formule payante et créer ensuite son menu en ligne. Ces outils prennent en charge le marketing, le flux d’utilisateurs, le paiement et les livraisons, selon l’abonnement choisi. Le seul hic est qu’ils facturent des frais de livraison qui peuvent parfois s’avérer élevés pour une petite entreprise.

Il est possible de créer votre propre structure de livraison en embauchant des livreurs dans votre équipe, ou bien en activant un réseau de freelances ou une entreprise tierce pour répondre à la demande.

Pour organiser correctement votre secteur de livraison, l’idéal est d’utiliser un système de livraison qui organise cettte opération en tâches telles que le service à la clientèle, la préparation des commandes, l’optimisation des itinéraires et le regroupement des commandes.

Lancez-vous !

Ces étapes peuvent paraître nombreuses, mais le processus pour créer un système de livraison de repas à domicile est grandement facilité à l’aide des logiciels adéquats. Il vous faudra sûrement tester plusieurs méthodes avant de trouver la formule adaptée à votre restaurant et à l’expérience client que vous souhaitez offrir. Guettez les avis en ligne et tenez-en compte pour proposer dès que possible les meilleurs plats livrés de votre ville et faire fructifier votre activité !

Vous souhaitez en savoir plus ? Consultez notre catalogue de logiciels de livraison à domicile pour découvrir davantage de produits.

¿Tu negocio tiene presencia digital? Aprovecha los canales de ingresos digitales para enfrentar imprevistos

Presencia digital para supervivencia de pymes

Presencia digital para supervivencia de pymes

Conoce los beneficios de la presencia digital, los ingresos que conlleva y cómo pueden asegurar la viabilidad de tu negocio en el futuro.

Nadie puede predecir cuándo sufrirá el próximo golpe tu empresa, pero puedes prepararla para que soporte mejor la volatilidad creando canales de ingresos digitales fiables.

La incorporación de canales de ingresos digitales no solo ayuda a asegurar la viabilidad de tu negocio en el futuro y que pueda ser más resistente en general, sino que también te permite disfrutar de los efectos positivos en el balance final cuando la economía es próspera.

¿Qué son los ingresos digitales?

Los ingresos digitales pueden adoptar diversas formas. Pueden tratarse desde vender simplemente un servicio o producto en línea hasta la incorporación de servicios digitales complementarios, como podría ser permitir a la gente que se prueben unas gafas o un pintalabios en línea subiendo sus fotos o incluso crear un nuevo negocio de plataforma que conecte a compradores y vendedores (como Uber o Airbnb).

¿Por qué son importantes los ingresos digitales para tu pequeña empresa?

Según una encuesta reciente de Capterra*, solo el 32 % de los directivos de las pymes piensa que estas puedan durar más de 6 meses en las condiciones actuales sin ayuda de los gobiernos. Este dato pone de manifiesto la necesidad de que los dueños de las empresas desarrollen o incrementen su presencia digital y adopten los canales de ingresos digitales cuanto antes. De hecho, el mismo estudio indica que el 54 % de las pymes ya están ofreciendo su producto o servicio en un formato en línea o planean hacerlo.

Importancia de presencia digital para la supervivencia de las pymes

Cuesta menos generar ingresos digitales

Una vez que se cuenta con una buena infraestructura digital, esta suele ser mucho más fácil de escalar. Por ejemplo, si eres terapeuta y empiezas a ofrecer telemedicina en línea, no tiene coste adicional para ti añadir otro paciente a tu consulta.  Porque ya tienes tu proveedor de telemedicina instalado y ya estás utilizando la tecnología con otros pacientes.

Los ingresos digitales requieren menos inversión de capital

Con un modelo digital, no necesitas tanta presencia física ni espacio de almacenamiento físico. Por ejemplo, si quieres montar un taller en una  plataforma para crear cursos, no tendrás que preocuparte de pagar por el establecimiento, los refrescos o los suministros.

Con un negocio digital, también tienes la libertad de probar nuevos productos de forma sencilla. Si tienes una idea para un nuevo producto o servicio, puedes simplemente hacer un prototipo y ponerlo a la venta en esa plataforma digital. Si tienes una gran demanda del producto: genial, puedes aumentar la producción. Si por el contrario no recibes ningún pellizco, no pasa nada porque solo hiciste un prototipo y así no pierdes tanto material ni esfuerzo.

¿Cómo puedo gestionar el inventario de mi negocio digital?

Es fundamental que tengas un buen seguimiento de tu inventario. Esto no solo evita la pérdida de ingresos, sino que ayuda a mejorar la experiencia del cliente al reducir la cancelación de pedidos. Echa un vistazo a nuestra guía de Los 5 mejores software de gestión de inventarios gratis y de código abierto.

Los canales de ingresos digitales permiten flujos recurrentes a través de un modelo de suscripción

Cuando se configura una tienda digital, se pueden configurar con facilidad canales recurrentes o modelos de suscripción.

Por ejemplo, si se trata de un centro de yoga, puedes fomentar suscripciones mensuales ilimitadas que garantizan un ingreso estable y predecible para tu centro. O si tienes una empresa tostadora de café, puedes animar a las empresas o a los particulares a que establezcan suscripciones a través de tu plataforma de comercio electrónico, que os facilita las gestiones tanto a ti como a tu cliente automatizando parte de la experiencia de compra.

¿Cómo puede ayudarme la tecnología a establecer un modelo de suscripción?

El software de gestión de suscripciones puede ayudarte a establecer franjas de precios, descuentos y paquetes para los clientes y facilitarles la recepción de su producto o servicio. Este tipo de software también puede enviar recordatorios de pago, configurar el pago automático y generar facturas para tus clientes.

 Los ingresos digitales hacen más fácil obtener fondos de distintas localizaciones geográficas

Una vez que cuentas con un buen sistema digital, observarás que se amplían las posibilidades y no tienes que ceñirte a un lugar físico. Lo bueno de un programa de titulación en línea es que los estudiantes pueden acceder a un plan de estudios de renombre de su campo de interés, independientemente de donde estén.

O si tienes un gimnasio, tu campo de acción ya no se limita a los clientes que están cerca de él. Si tu oferta es única, los clientes de cualquier parte del mundo se interesarán en conectarse a tus clases en línea para disfrutar de los beneficios exclusivos que ofreces.

¿Cómo puedo expandir mi negocio por distintas localizaciones geográficas?

Puedes usar los programas para videoconferencias para expandir tu negocio más allá de las cuatro paredes de tu oficina o gimnasio

Una presencia digital sólida te prepara para el éxito

Puede que se necesites un esfuerzo inicial extra para optimizar tu negocio, darle presencia digital y obtener ingresos por esta vía, pero al final valdrá la pena. Dotar a tu negocio de la capacidad de generar ingresos digitales hará que sea más flexible y resistente frente a la incertidumbre del futuro. Y al mismo tiempo constituye una plataforma sólida para que puedas escalar tu negocio con nuevos productos, servicios y clientes.

¿Buscas plataformas de comercio electrónico? Consulta nuestro catálogo.

* Metodología de la encuesta

Para recopilar los datos de este informe hemos llevado a cabo una encuesta en línea durante mayo 2020. Las respuestas provienen de una muestra del mercado español. El cuestionario se envió a 1009 personas, entre las que se seleccionaron 421 para participar. El criterio de selección es:

  • Residente en España
  • Alguno de los siguiente puntos: empleado o dueño de una pymes empresa, o empleado a jornada completa o parcial en una pymes

Los participantes provienen de diferentes sectores de la industria. De los 421 participantes, 325 son directivos, gerentes o dueños con poder de toma de decisiones y 96 son empleados sin poder de toma de decisiones. Este artículo está basado en el análisis de las respuestas de los participantes con poder de toma de decisiones.Nota: La gráfica 3 corresponde a una pregunta con opción de respuesta múltiple, debido a esto la suma total de los porcentajes es mayor a 100 %.

PMEs confiam mais em fintechs do que em instituições financeiras tradicionais

fintechs para empresas

fintechs para empresas

As pequenas e médias empresas (PMEs) brasileiras que adotam fintechs têm mais confiança nos serviços financeiros que utilizam do que aquelas que continuam apostando apenas por corporações tradicionais, como bancos.

É o que aponta pesquisa realizada pelo Capterra sobre a adoção das startups inovadoras da área financeira entre as PMEs brasileiras. Para o levantamento, o Capterra ouviu 349 gerentes responsáveis pelas áreas financeira e de contabilidade ou envolvidos diretamente na tarefa nas empresas em que trabalham.

Segundo o estudo, 71% das PMEs que utilizam fintechs têm um nível de confiança alto (55%) ou muito alto (16%) nos serviços contratados. Em contrapartida, entre as empresas que usam instituições financeiras tradicionais, os números caem para 28% e 4% dos entrevistados, respectivamente. 

O que são fintechs? 

As fintechs são as startups que oferecem serviços inovadores na área das finanças por meio de novas tecnologias. A explicação está no próprio termo: fin, de finanças e tech, de tecnologia em inglês. Elas podem ser um serviço ou um software na nuvem, como sistemas de pagamentos e de contabilidade ou ERPs, por exemplo.

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Fintechs para empresas ganham espaço

A aposta pelas fintechs para empresas ainda não é unânime entre as PMEs, mas as startups de finanças estão ganhando espaço entre os pequenos empresários. 

Segundo o estudo, metade (51%) do total de entrevistados afirmou que os seus negócios utilizam os serviços de uma empresa do tipo para uma ou mais das sete seguintes áreas: pagamentos, gestão financeira/contabilidade, empréstimo/negociação de dívidas, investimentos, blockchain e bitcoin, seguros e financiamento coletivo.

fintechs para empresas usam

Entre aquelas empresas que utilizam fintechs, quase a metade (47%) o faz há um ano ou mais,  enquanto apenas 14% diz ter contratado tais serviços nos últimos três meses, dado esperado em uma conjuntura de crise do coronavírus, em que mudanças, principalmente na área financeira, são acompanhadas da máxima cautela.

De maneira geral, no entanto, o nível de adoção das fintechs por parte das PMEs reflete um mercado em expansão: de acordo com o último Mapa de Fintechs do Brasil, publicado pelo Finnovation em 2019, o número de empresas do tipo em operação no país saltou de 377 em 2018 para 504 em 2019, um aumento de 34%.   

Na pesquisa, o Capterra também analisou dados referentes às PMEs que não utilizam os serviços de fintechs. Entre as principais conclusões, se destacam: 

  • 20% afirmam desconhecer os serviços oferecidos pelas fintechs e outros 40% dizem ter um conhecimento baixo ou muito baixo desse tipo de instituição. O dado mostra, portanto, que há espaço para mais crescimento na área.
  • Entre as empresas que sabem o que são fintechs, mais ainda não as adotam, somente 4% descarta totalmente a possibilidade de contratar os serviços de uma nos próximos doze meses, enquanto a maioria (39%) enxerga tal possibilidade como nem alta, nem baixa.
Para o empreendedor que está interessado em saber mais sobre como utilizar fintechs para empresas, a dica é sempre olhar para as necessidades do negócio e dos trabalhadores. As fintechs podem tanto substituir antigos serviços como complementar muitos deles, agilizando processos e tornando a operação mais eficiente.

Fintechs mais usadas

As fintechs de pagamento e de gestão financeira/contabilidade são as mais usadas, como mostra o gráfico abaixo:

fintechs utilizadas

Abaixo detalhamos os principais tipos de fintechs e suas principais vantagens:

Gestão financeira e contabilidade

Esta categoria engloba: 

  • Sistemas de pagamento para efetuar cobranças em débito em conta, cartão de crédito e boleto bancário também entram nessa categoria. 

A principal vantagem desses sistemas é sua facilidade de adoção, já que são produtos oferecidos na nuvem (sem precisar instalar um programa), e o preço, com pacotes mais baratos que softwares tradicionais.

Pagamentos

São aquelas empresas em geral conhecidas como bancos digitais e que oferecem os principais serviços dos bancos tradicionais para pessoas físicas e jurídicas, como: 

  • Emissão de boletos
  • Saques
  • Cartão de débito ou crédito
  • Transferências

Como um dos seus principais diferenciais, oferecem isenção e descontos em taxas ou tarifas mais competitivas. 

Investimentos

São voltadas a quem busca investir o dinheiro em produtos financeiros. Como principal diferencial, tais empresas oferecem rapidez para abrir contas e manejar os serviços online.

Seguros

São as insurtechs: neste caso, o “fin” de finanças é substituído pelo “insur”, de insurance (seguro em inglês).

Elas facilitam a contratação de seguros para empresas disponibilizando diversas opções em uma única plataforma e com a possibilidade de fazer cotações online.

Clientes mais satisfeitos

Ainda segundo a pesquisa, o nível de satisfação dos usuários de fintehcs também é maior: 57% deles dizem estar satisfeitos com os serviços contratados e 18%, muito satisfeitos. Entre as empresas que apenas usam instituições financeiras tradicionais, tais números caem para 14% e 2%, respectivamente.

fintechs satisfação

Três de cada quatro entrevistados aponta a praticidade como o principal motivo de sua empresa ter adotado uma fintech em alguma das áreas analisadas e mais da metade (56%) destaca a menor burocracia para contratar serviços. 

Por outro lado, pouco menos de um de cada três ressalta a variedade de serviços oferecidos por essas instituições como motivo da escolha.

O dado não surpreende, já que, de maneira geral, grandes instituições financeiras, como bancos, têm maior capacidade de operar em diversos setores e oferecer uma maior variedade de produtos. As startups de finanças, no entanto, utilizam a seu favor o fato de contarem com operações mais enxutas para focar em serviços destinados a atender demandas pontuais dos clientes de maneira mais ágil.   

Já os principais problemas de utilizar fintechs para empresas, segundo os entrevistados, são aqueles ligadas à própria natureza desse tipo de serviço, baseado no ambiente online e na menor interação humana.

Para 45% dos ouvidos, sua principal desvantagem é a ausência de suporte presencial quando necessário, seguida pelo medo de sofrer um ataque virtual (45%) e por problemas técnicos com os sites e/ou aplicativos (30%). 

Apenas 23% apontam a menor segurança que serviços financeiros tradicionais como a principal desvantagem das fintechs, outra prova do nível de confiança dos usuários nesses serviços.  

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Metodologia

Para reunir os dados presentes neste estudo, o Capterra realizou um levantamento online entre os dias 12 e 18 de junho em que ouviu 349 profissionais de micro, pequenas e médias empresas de diferentes setores de todo o país. Os entrevistados eram proprietários das empresas ou ocupavam cargos de gerência e eram responsáveis pelas áreas financeira e de contabilidade ou envolvidos diretamente na tarefa. Para esta pesquisa, o Capterra utilizou definição adotada pelo Sebrae para a classificação das empresas de acordo com o número de trabalhadores, detalhada a seguir: serviços e comércio, de 0 a 99 pessoas ocupadas; indústria, de 0 até 499 pessoas ocupadas. Os resultados são representativos da pesquisa, mas não necessariamente da população como um todo.